Posts tagged ‘obesità infantile’

aprile 22, 2012

Buone conoscenze nutrizionali dei genitori non prevengono l’obesità infantile.

bambini obesi
E’ l’ultimo dato inquietante in termini di obesità infantile: avere dei genitori coscienziosi e che hanno delle buone basi e conoscenze sul cibo e la nutrizione in generale, non basta per prevenire il rischio dell’insorgenza dell’obesità infantile. La ricerca è stata condotta in concomitanza dal centro per bambini obesi Johns Hopkins e dall’ospedale pediatrico All Children in Florida.

Questo perchè l’obesità è una di quelle malattie definite multifattoriali e complesse ed inoltre, appena arrivati all’età scolastica, i bambini in questione e futuri teenagers dimenticheranno tutto ciò che i loro genitori gli hanno adeguatamente inculcato sul cibo e si troveranno a fare i conti con mense scolastiche, cibo da fast-food, merendine, ecc.

Il motivo principale dell’aumento dell’obesità infantile, poi, è la sempre più ridotta attività fisica svolta da questi ragazzi, soprattutto da chi non pratica sport in maniera regolare.

marzo 13, 2011

Obesità infantile: alcuni videogiochi aiutano a bruciare le calorie.

La nuova frontiera dei metodi per combattere l’obesità infantile potrebbe essere rappresentata dai videogiochi interattivi che richiedono il movimento ed energia, i quali aumentano il metabolismo nei ragazzini in età scolastica a livelli tipicamente osservati nei coetanei che fanno esercizi moderati o vigorosi.

Ad accertarlo sono stati i ricercatori dell’Università del Massachusetts, i quali hanno valutato l’effetto di sei forme di cosiddetto “exergaming” (gioco con esercizio fisico) sulla spesa energetica in 39 bambini con vari indici di massa corporea (BMI). Ai bambini, la cui età media era compresa tra 11 e 12 anni, venivano prima misurati i tassi metabolici dopo aver camminato su un tapis roulant alla velocità di 5 km/h per 10 minuti, e poi dopo avergli fatto provare ciascuno dei sei exergames presi in considerazione. I giochi inclusi nell’esperimento erano Dance Dance Revolution, Nintendo Wii Boxe, LightSpace Bug Invasion, Cybex Trazer Goalie Wars, Xavix J-Mat e Sportwall.

gennaio 22, 2011

Un primato italiano poco invidiabile: diabete e obesità infantile.

L’Italia è seconda solo al Portogallo in Europa per percentuale di bambini in sovrappeso od obesi. Una recente indagine condotta dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali sull’obesità infantile in Italia, ha rivelato che il 24% dei ragazzi che frequentano la scuola è in sovrappeso e il 12% è obeso. La condizione di sovrappeso e obesità in età pediatrica comporta delle complicanze molto serie da non sottovalutare, come quelle metaboliche e addirittura cardiovascolari.

La resistenza all’insulina ha un ruolo fondamentale nella comparsa di queste complicanze; si è visto, infatti, che la sua presenza è associata a complicanze metaboliche come l’intolleranza glucidica, il diabete di tipo 2, la steatosi epatica, fino alla sindrome metabolica. Da qui il neologismo “diabete infantile”: obesità e rischio sicuro di comparsa del diabete.

Mag 7, 2010

Allarme obesità infantile.

Per la prima volta in Italia l’attesta di vita dei bambini in sovrappeso è inferiore a quella dei genitori. Questo è l’allarme che i pediatri hanno lanciato dal convegno Alimentazione, stili di vita e salute dei bambini, tenutosi a Roma e promosso dal Barilla Center for food nutrition.

Dai dati presentati durante il convegno è evidente come in Italia l’obesità infantile sia un problema sempre più diffuso, che colpisce quasi 100.000 bambini tra i 6 a gli 11 anni, cioè 1 su 3. Dai dati riportati è evidente un forte squilibrio tra le regioni italiane del Nord e del Sud: la maglia nera va alla Campania con un tasso di obesità infantile pari al 21%, seguono Molise, Sicilia e Calabria, con una media del 12%.

Un’alimentazione scorretta è non solo sbagliata per la fase di crescita del bambino, ma soprattutto carente di alcuni elementi nutritivi fondamentali, come vitamine e sali minerali. In più, problemi di sovrappeso ed obesità infantile possono non risolversi con la crescita e causare veri e proprie patologie croniche nella vita adulta: obesità, diabete 2, malattie cardiovascolari.

I dati del convegno di Roma, che hanno mostrato per la prima volta l’immagine di un’Italia a tavola non così sana come crediamo, rendono evidente come il nostro stile di vita influisca negativamente sui bambini, cartina al tornasole indifesa. Non lasciamo mangiare ai nostri figli il nostro stile di vita, noi non lo mangeremmo mai.(http://www.benessereblog.it/)

febbraio 6, 2010

Tempi moderni.

Se sei stato bambino negli anni 50, 60 e 70
Come hai fatto a sopravvivere ?

1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…

2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.

3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.

4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.

5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.

6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino , invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…

7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni.Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!

8.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto.Non avevamo cellulari…cosicché nessuno poteva rintracciarci.Impensabile .

9.- La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (sì, anche con il papà)

10.- Ci tagliavamo,ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.

11.- Mangiavamo biscotti, pane olio e sale,pane burro e marmellata,bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…a rompere il cazzo ai passeri…

12.- Condividevamo una bibita in quattro…dalla stessa bottiglia….nessuno moriva per questo.

13.- Non avevamo Playstation,Nintendo 64,X box, Videogiochi,televisione via cavo e digitale con 199 canali, videoregistratori,dolby surround,cellulari personali, computer,chatroom su Internet… Avevamo invece taaanti AMICI.

14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico,suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì aspettava e uscivamo a giocare.

15.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis,si formavano delle squadre per giocare una partita;non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma.

16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.

17.Avevamo libertà,fallimenti,successi,responsabilità … e imparavamo a gestirli.

La bella domanda allora è questa:
Come abbiamo fatto a sopravvivere a crescere e diventare grandi ? .