Posts tagged ‘nube radioattiva’

novembre 14, 2011

Incidente nucleare in Europa. Non ancora individuata l’origine della nube radioattiva

Il tema è importante, ma le news hanno l’elettroencefalogramma piatto. Non è ancora stata individuata la causa dell’incremento di radioattività rilevato in Europa: nell’atmosfera è aumentato lo Iodio 131, ma di poco, come ha annunciato venerdì la Iaea, l’agenzia dell’Onu per l’energia nucleare. Non ha comunicato l’entità dell’incremento – come se l’opinione pubblica non avesse il diritto di sapere – limitandosi a dire che non rappresenta un pericolo per la salute e che verosimilmente non viene da Fukushima.

L’aumento dello Iodio 131 è segno di un incidente nucleare. Vari Paesi hanno smentito che si sia verificato sul loro territorio: e per il resto in questi due giorni non è venuto fuori granchè degno di nota.

marzo 22, 2011

Nube radioattiva di Fukushima: arriverà anche in Europa.

La famigerata nube radioattiva uscita dalla centrale nucleare di Fukushima – in realtà una serie di fughe di gas contenti particelle radioattive più o meno pesanti – ha prodotto i primi nefasti risultati: nel latte, nell’acqua, negli spinaci e in altre verdure delle zone limitrofe sono stati rilevate tracce di particelle radioattive. E se, come ha dichiarato il portavoce regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Peter Cordingleysi credeva che questo tipo di problema fosse limitato entro 20-30 km [dalla centrale], ora è lecito supporre che prodotti contaminati siano usciti dalla zona contaminata.

Ma la corsa della nube non si ferma: dopo aver toccato nei giorni scorsi le coste occidentali del Nord America, ciò che rimane dei gas dispersi in atmosfera potrebbe raggiungere entro breve non solo la Groenlandia (a nord) e l’Oceano Atlantico (a est), ma anche l’Europa e, forse, addirittura l’Italia. Gran parte delle particelle radioattive, purtroppo o per fortuna, è comunque ricaduta nelle immediate vicinanze della centrale, sia nell’oceano che sul suolo circostante. Ciò che è stato monitorato da una delle 63 stazioni – quella di Sacramento (California) – del Comprehensive Test Ban Treaty Organization delle Nazioni Unite, al contrario, è un quantitativo bassissimo di tali particelle, isotopi di iodio in particolare, classificato come “not dangerous to human health”.