Posts tagged ‘nozze gay’

luglio 18, 2013

L’Inghilterra è il 15° Paese al mondo, in cui è legale il matrimonio gay. E’ arrivata l’approvazione Della Regina Elisabetta

 

Le nozze gay sono legge nel Regno Unito, dal momento che la regina Elisabetta II ha dato l’approvazione reale necessaria. Ieri sera la legge aveva ottenuto l’ultimo via libera da parte della Camera dei Comuni. Il “royal assent” era comunque considerato una mera formalità, pVisualizza altro

Mag 22, 2013

Genova dice sì alle unioni civili. Approvato il registro delle coppie di fatto


Sei mesi di lavoro, un numero infinito di riunioni di commissione e qualche mal di pancia all’interno dell’ala cattolica del Pd. Ieri l’ultimo, lungo dibattito, l’ostruzionismo delle minoranze, poi il voto alle 23. Soddisfato il sindaco: “E’ un impegno mantenuto”. Il regolamento disciplina in modo diverso i rapporti deVisualizza altro

aprile 24, 2013

Sesso orale.

In Francia, il sì definitivo a nozze e adozioni da parte di coppie dello stesso sesso. In Italia, nelle stesse ore, questo.

 

 

– grazie a Francesca e Zeropregi
dicembre 18, 2012

Purtroppo!

 

Michaela Biancofiore, onorevole Pdl, amazzone berlusconiana. Intervistata da Klaus Davi, tra le altre, ha affermato quanto segue:

“Non credo ci siano problemi, Berlusconi potrebbe tranquillamente candidare dei gay, ci sono molti gay anche nelle sue aziende, o in Parlamento. Candidandoli si dimostrerebbe ancora una volta intelligente, perché noi siamo liberali fino in fondo, ed io metto i gay al mio pari: voglio dire, non c’è solo l’eterosessualità, ma anche una sessualità diversa, che oggi, purtroppo, è estremamente comune

settembre 4, 2012

Auguri Nichi!

Nozze gay, Vendola: “Voglio sposarmi”
Bindi: “Sì ai diritti, no al matrimonio gay”

(Video: http://video.repubblica.it/politica/vendola-voglio-sposarmi-bindi-no-ai-matrimoni-gay/104244/102624)

Alla festa nazionale del Pd il dibattito sull…Visualizza altro

Foto: Nozze gay, Vendola: "Voglio sposarmi"
Bindi: "Sì ai diritti, no al matrimonio gay"

(Video: http://video.repubblica.it/politica/vendola-voglio-sposarmi-bindi-no-ai-matrimoni-gay/104244/102624)

Alla festa nazionale del Pd il dibattito sulle unioni omosessuali ripropone le diverse posizioni nel centrosinistra. Il leader di Sel: "I Dico? Non voglio stare in un acronimo". La replica: "Non è previsto dalla nostra Costituzione"

REGGIO EMILIA - Sì ai diritti per le coppie gay, ma no al matrimonio. Nel centro sinistra restano distanti Rosy Bindi e Nichi Vendola sull'ipotesi di regolamentare le unioni omosessuali. La differenza di posizioni è emersa nuovamente e chiaramente stasera nell'incontro tra la presidente dell'assemblea nazionale del Pd e il leader di Sel, andato in scena sotto un affollatissimo tendone alla festa democratica di Reggio Emilia.

"Noi regoleremo le unioni civili, anche quelle omosessuali - ha detto Rosy Bindi - . Credo che dobbiamo fare insieme su questa scia un grande sforzo italiano per dare finalmente non mezzi diritti, ma diritti. E ritengo debba essere un impegno. Il Pd lo ha già assunto e lo porterà avanti nella prossima legislatura".

Una posizione che a Vendola non basta: "L'agenda dei diritti civili e sociali va scritta insieme", ha sottolineato il governatore della Puglia, ricordando il riconoscimento dei 'Dico' che Bindi aveva cercato di portare avanti nel secondo governo Prodi. "Ma io non voglio stare in un acronimo. A 54 anni voglio dire che mi voglio sposare con il mio compagno. Rivendico questo - ha detto Vendola - Come cittadino, come persona e come cristiano voglio poter vivere una discussione vera e chiedere al mio Stato e alla mia Chiesa per quale motivo progetti d'amori non possono essere liberati da un tappo di Medioevo che tante volte ha ferito la nostra vita".

"Prendiamo quello che è possibile, si dice - ha proseguito il leader di Sel - . Ma è con questa logica che abbiamo uno standard di diritti civili da repubblica islamica, perché abbiamo rinunciato a una battaglia di principio. Invece voglio poter dire anche in Italia che abbiamo diritti interi e non dimezzati".

D'accordo in linea di principio Bindi, che però ha invitato a restare sul campo del possibile anche sulla base della Costituzione. "Ci ho già provato una volta e mi è andata male - ha detto - , la prossima volta ci vorrei riuscire e dare finalmente un riconoscimento alle unioni omosessuali. Vorrei che il Pd si prendesse questo impegno e fosse in grado di portarlo avanti. Se parliamo di unioni civili siamo in grado di portarlo avanti".

Poi la frenata sulle nozze: "Non è perché sono credente, ma l'obbiettivo che ci possiamo porre è del riconoscimento delle unioni civili e non del matrimonio. Ed è perchè sono fedele alla carta costituzionale", ha speicificato. "La Costituzione italiana ci dice con chiarezza che mentre è possibile riconoscere i diritti delle coppie omosessuali non è pensabile l'istituto del matrimonio, come stabilito anche da una recente sentenza della Corte costituzionale", ha ricordato.

http://www.repubblica.it/politica/2012/09/03/news/nozze_gay_vendola_e_bindi_divisi-41924362/
marzo 15, 2012

Gay, diritto alla vita familiare. Una sentenza di civiltà.

Una coppia omosessuale.Una coppia omosessuale.

In una sentenza depositata giovedì 15 marzo, la Cassazione è tornata a parlare di coppie omosessuali.
Se con l’attuale legislazione «non possono far valere il diritto a contrarre matrimonio nè il diritto alla trascrizione del matrimonio celebrato all’estero», tuttavia hanno il «diritto alla vita familiare» e a «vivere liberamente una condizione di coppia» con la possibilità, in presenza di «specifiche situazioni», di un «trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata».
La questione era venuta fuori alcune settimane fa e, come ha scritto la stessa Corte nella sentenza n. 4184, è stata la prima volta che la Cassazione si è trovata ad affrontare il caso di una coppia gay che chiedeva il riconoscimento del proprio matrimonio contratto all’estero.
DUE UOMINI SPOSATI A L’AJA. I due uomini si erano sposati nel 2002 a L’Aja e avevano poi chiesto la trascrizione del certificato di nozze, come atto pubblico, al Comune di Latina, dove sono residenti. Al rifiuto del Comune di riconoscere questo certificato e quindi il matrimonio, la coppia fece ricorso sia in tribunale sia alla Corte d’Appello di Roma. Entrambi respinti.
LEGGE ITALIANA NON PREVEDE MATRIMONI GAY. Di qui l’ulteriore istanza in Cassazione, dove la Prima Sezione Civile ha motivato la sua decisione – che è comunque di rigetto del ricorso – in circa 80 pagine.
La Suprema Corte ha spiegato che, se è vero che in Italia ancora non esiste una legislazione che preveda il matrimonio tra gay (citando a questo riguardo anche la recente sentenza della Corte Costituzionale che appunto aveva detto no ai matrimoni omosessuali), il quadro europeo dei diritti dei gay e il contesto sociale è fortemente cambiato.
Infatti, essendo stata superata grazie alla Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo «la concezione secondo cui la diversità di sesso dei nubendi é presupposto indispensabile, per così dire naturalistico della stessa esistenza del matrimonio», la Cassazione ha sottolineato che «l’intrascrivibilità delle unioni omossessuali dipende non più dalla loro ‘inesistenza’ e neppure dalla loro invalidità ma dalla loro inidoneità a produrre quali atti di matrimonio, appunto, qualsiasi effetto giuridico nell’ordinamento italiano».

marzo 14, 2012

Quel grand’uomo di Sgarbi.

A Strasburgo destra sconfitta, il Parlamento Europeo si esprime in favore delle unioni gay: “no a definizioni restrittive dell’idea di famiglia”. Il Giornale (Milano, Italia, Europa) affida l’argomento all’autorevolezza di Vittorio Sgarbi, e spara in prima pagina questa cosa qui, davvero.
Sgarbi, capite? Sgarbi!! Non ci posso credere!

[Clicca per ingrandire]

marzo 13, 2012

Qualcosa di sinistra.

Ignazio Marino, senatore del Pd, ha dichiarato: «Mi auguro che il Pd non si divida ma sia netto e determinato sui diritti delle coppie omosessuali. Cio’ che conta veramente e’ che i diritti di tutte le coppie legate da un rapporto affettivo e d’amore siano gli stessi, a prescindere dal genere di chi ne fa parte. Qualsiasi altra visione e’ datata, mentre resta il fatto che il nostro paese non si e’ ancora dotato di una legge che riconosca questa parita’ e la renda concreta. Ben diverso e’ quanto accade nel resto d’Europa, dove ben 20 paesi, dal Portogallo, alla Finlandia, dalla Francia alla Germania, alla cattolicissima Irlanda e alla Slovenia, hanno adottato normative che garantiscono e tutelano i diritti di tutte le coppie, comprese quelle omosessuali».
giugno 25, 2011

Povero Giovannardi.

Lo Stato di New York e’ da oggi il sesto Stato americano in cui una coppia omosessuale ha il diritto di sposarsi. Il Senato statale ha infatti approvato nella notte con maggioranza bipartisan il Marriage Equality Act,un provvedimento proposto dal governatore, Andrew Cuomo, che riconosce alle coppie omosessuali il diritto di contrarre matrimonio come ogni altra coppia nello Stato di New York. Il provvedimento e’ passato con 33 voti a favore (tra cui quelli di quattro repubblicani), e 29 voti contrari (tra cui quelli di un democratico). Il provvedimento, già approvato dalla Camera, è stato subito promulgato dal governatore Cuomo, che ha gia’ firmato la legge. Da oggi devono passare 30 giorni prima che la nuova legge entri in vigore. Cio’ significa che a New York le coppie gay potranno sposarsi a partire dalla fine di luglio.