Posts tagged ‘no berlusconi day’

dicembre 8, 2009

La televisione non ne parla, ma la stampa estera sì!

Italia: più di 350.000 manifestanti a Roma per dire “no” a Silvio Berlusconi Articolo di , pubblicato sabato 5 dicembre 2009 in Francia.

[Les Échos]

Sciarpe, bandiere e maglioni viola, centinaia di migliaia di manifestanti hanno sfilato sabato per il centro di Roma, su iniziativa di alcuni blogger, per dire “no” al capo del governo italiano Silvio Berlusconi, al quale hanno chiesto di dare le dimissioni per essere giudicato.

Gli organizzatori del “No Berlusconi Day”, dall’alto del palco, hanno affermato di aver vinto la loro scommessa riunendo nella capitale “più di 350.000 persone”. Uno di loro, Gianfranco Mascia, travolto dall’entusiasmo, ha riferito ad alcuni giornalisti che c’erano addirittura “più di un milione” di persone per le strade.

In piazza San Giovanni in Laterano, i blogger hanno sottolineato l’indipendenza del loro movimento nato su internet, il cui colore simbolo è il viola perchè era il “solo colore lasciato libero” dai partiti tradizionali. Altre manifestazioni simili si sono svolte a Berlino, Parigi, Londra e Sydney.

“Vogliamo le dimissioni di Berlusconi perché non ci sentiamo rappresentati da lui” ha spiegato all’AFP [Agence France Presse, N.d.T.] uno dei blogger, Emanuele de Pascale, 28 anni. “È una manifestazione politica secondo il senso greco del termine polis, poiché ci preoccupiamo per la cosa pubblica”, ha aggiunto.

La maggior parte dei manifestanti, tra cui molti giovani e donne, indossavano sciarpe, maglioni e anche parrucche di un colore tra il lilla e il viola. Molti avevano una maschera con il volto di Berlusconi con su scritto la parola “No”. Un gran numero di militanti di estrema sinistra, in particolare del Partito comunista italiano, riempivano le file del corteo a cui avevano apportato un aiuto logistico.

“Sa solo vendere pentole o spot pubblicitari, che si dimetta, questo presidente del consiglio non sa governare, la crisi ha messo in difficoltà un mucchio di artigiani e operai e non fa nulla per loro”, ha denunciato all’AFP Mario Cattaneo, un pensionato che sbandierava una pupazzo caricaturale di Berlusconi con la coda da diavolo.

La maggior parte delle bandiere sottolineavano i problemi giudiziari di Berlusconi, il quale ha due processi a carico, uno per corruzione di testimoni (caso Mills) e l’altro per frode fiscale (diritti televisivi Mediaset), che ripartiranno a gennaio.

“La politica va fatta con le mani pulite” diceva un lungo striscione viola. “Dai le dimissioni e accetta di essere giudicato”, diceva un altro.

Alcuni manifestanti gridavano “mafioso” quando incrociavano il suo volto, alludendo alle accuse per legami con Cosa Nostra a lui mosse venerdì a Torino dal mafioso pentito Gaspare Spatuzza.

L’ex ministro Rosy Bindy ha sottolineato di aver partecipato come “cittadina comune” e non come responsabile del Partito Democratico (PD), salutando i numerosi simpatizzanti del PD presenti. “È importante che una buona fetta del paese reagisca e si indigni contro un presidente del consiglio che non vuole essere sottoposto a giudizio e che non risolve i problemi”, ha detto all’AFP.

L’ex pubblico ministero anticorruzione, e capo del partito L’ Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha denunciato “la grande truffa mediatica, elettorale, politica e giudiziaria di questo governo Berlusconi”. Sfilano movimenti di orizzonti politici molto diversi, tra le cui fila si distinguono personalità come il regista Nanni Moretti, per denunciare l’ egemonia di Berlusconi sulla televisione italiana, o ecologisti che si oppongono al ponte sullo stretto di Messina.

Tra la folla, si vedono anche difensori degli immigrati o membri del movimento “popolo delle agende rosse” i quali chiedono la verità sul giudice Paolo Borsellino morto nel 1992 in un attentato dinamitardo a Palermo, le cui agende segrete non sono mai state ritrovate. L’attentato fu attribuito alla Mafia ma la stampa italiana ha recentemente diffuso la notizia di possibili complicità politiche ad alto livello.

[Articolo originale “Italie: plus d 350.000 manifestants à Rome pour dire “non” à Silvio Berlusconi ” di Françoise Kadri]

dicembre 5, 2009

No Berlusconi Day:il corteo

BERLUSCONI……DIMISSIONI.

novembre 30, 2009

Il 5 dicembre è vicino.

Cartoline divertenti by Magnaromagna.it

novembre 21, 2009

No Berlusconi day

Si dice che la rete è un mondo virtuale, nel senso che non vive nella realtà di tutti  i giorni, ma una vita parallela. Niente di tutto questo. Partendo dalla rete un giovane è riuscito ad organizzare una mobilitazione che il 5 dicembre esprimerà il suo dissenso nei confronti del Presidente del Consiglio Berlusconi. La mobilitazione è nata da una parola d’ordine venuta nella rete e le parole d’ordine sono partite dalla rete. Potrebbe essere questo il nuovo modo di far politica. D’altronde il Presidente degli Stati Uniti Obama, ha fatto della rete uno dei punti di forza della sua campagna elettorale.

Certo alla mobilitazione hanno aderito alcuni partiti della sinistra, ma questo non è né un male, nè un inquinamento del movimento. Al contrario dimostra l’efficacia di certe iniziative che usando un mezzo di comunicazione originale riesce a raggiungere persone diverse.

La rete fa politica magari più lentamente della politica  in diretta, ma proprio per questo penetra più in profondità, lavora sulle coscienze e nelle coscienze, al di fuori dei clamori mediatici della televisione in cui lo spettatore accetta passivamente il messaggio che gli viene imposto. Nella rete il dibattito parte da certi presupposti e si modifica e perfeziona man mano che va avanti. Ognuno interviene, attuando una forma di partecipazione democratica e di intervento in cui non c’è la deformazione demagogica cui si assiste in televisione.  Si potrebbe parlare di consenso partecipato.

Si può lavorare nella rete e costruire una coscienza politica più matura fuori da schemi preconcetti e senza un controllo dall’alto, che qualsiasi altra forma di comunicazione comporta. La rete, cioè noi, possiamo cambiare il modello della politica, anche perché è difficile che una generazione impreparata ad intervenire su questo modo di fare comunicazione riesca ad appropriarsi di questi strumenti.

Il 5 dicembre sarà il banco di prova: dal virtuale al reale. Una grande vittoria politica che potrebbe introdurre un nuovo modo vincente di far politica. sarà proprio il popolo della Rete a rivelarsi più evoluto e maturo.

novembre 19, 2009

Non ci posso credere.

Non ci posso credere. Per la prima volta nella storia di questo paese un partito pieno di soldi come il PDL governato dall’uomo più ricco e potente d’Italia è costretto ad inseguire una manifestazione nata dalla Rete. I vari circoli della libertà hanno lanciato il SiBerlusconiDay per contrastare l’ondata di gente che non ne può più di questa politica del compromesso e del malaffare. Questo è già un grande successo. Una vittoria a tavolino del popolo della Rete che costringe il vecchio a dimenarsi per non essere inghiottito, digerito ed estirpato. Solo una cosa mi fa paura. Questi intelligentoni del SiBerlusconiDay hanno piazzato la manifestazione per lo stesso giorno e nello stesso luogo del NoBerlusconiDay. Cercano la rissa? E’ questa la subdola strategia per infangare l’iniziativa nata in Rete? Patetici.