Posts tagged ‘no al nuclere’

settembre 19, 2011

La tedesca Siemens rinuncia al nucleare e preferisce le energie rinnovabili

Siemens rinuncia al nucleare e punta alle energie rinnovabili. Peter Löscher amministratore delegato del gruppo ha dichiarato ieri a Der Spiegel :

Noi non ci impegneremo più nella gestione totale della costruzione di centrali nucleari o nel loro finanziamento. Per noi è un capitolo chiuso.

Di fatto è la risposta alla scelta della Germania di chiudere progressivamente tutte le sue centrali nucleari. Il know-how acquisito da Siemens nel nucleare, però, non sarà però messo da parte e continueranno a fornire pezzi come le turbine a vapore. E’ chiaro che l’interesse sarà ora rivolto alle tecnologie verdi e dunque all’eolico e solare e a quella che il Governo tedesco ha definitoi il “progetto del secolo”.

Tra le collaborazioni cade anche quella con Rosatom, il gruppo nucleare pubblico russo, fronte aperto dopo la rottura nel 2009 da Areva

aprile 26, 2011

In Francia e Germania in 140mila dicono no alle centrali nucleari.

Forse noi italiani siamo intontiti dai media, visto che sembriamo addormentati rispetto a una seria politica popolare contro le centrali nucleari. Diversamente da Germania e Francia che oggi, abbandonando ogni impegno con le festività pasquali, hanno deciso di manifestare contro le centrali nucleari e in oltre 140mila sono scesi in piazza per invitare i rispettivi governi a sospendere il programma nucleare. La manifestazione che ha coinvolto tedeschi e francesi è stata organizzata dall’associazione tedesca Ausgestrahlt e la partecipazione è stata enorme. A 24 ore dal terribile anniversario di Chernobyl l’appello degli antinuclearisti tedeschi e francesi è stato fortissimo: le centrali nucleari attualmente in attività in Francia e Germania devono essere chiuse e dismesse.

Francesi e tedeschi manifestano contro il nucleare civile
Fancesi e tedeschi manifestano contro il nucleare civile Fancesi e tedeschi manifestano contro il nucleare civile Fancesi e tedeschi manifestano contro il nucleare civile Fancesi e tedeschi manifestano contro il nucleare civile Fancesi e tedeschi manifestano contro il nucleare civile Fancesi e tedeschi manifestano contro il nucleare civile Fancesi e tedeschi manifestano contro il nucleare civile

Le azioni sono state suddivise in diverse aree: alla centrale nucleare di Biblis e Grafenrheinfeld si sono riunite 15mila persone; hanno manifestato in 17mila a Krümmel; in 10mila a Gundremmingen e in 20.000 a Grohnde; a Brunsbüttel erano in 6.000 in 8.000 a Neckarwestheim, a Esenshamm in 5200; a Phillipsburg in 3.000. Manifestazioni si sono avute anche a Brunswick dove si sono riuniti in 11.000, a Gronau in 10.000; a Lubmin in 2.000. Inoltre, circa 25.000 persone hanno manifestato a Fessenheim e a Cattenom in Francia.

marzo 12, 2011

Nucleare un’opzione altamente pericolosa.

Ecco, avete appena osservato quello che è successo davvero in Giappone, e quello che può succedere in un giorno qualsiasi, di qualsiasi anno, su di noi, sulle nostre città e sulle nostre centrali nucleari.

E sarebbe il solo modo per smettere di preoccuparcene, perché a quel punto, fortunatamente, saremmo già morti.

Consulta la lista completa degli incidenti nucleari qui: link

febbraio 4, 2011

Referendum, ecco il comitato “Vota SI per fermare il nucleare”.

In vista del referendum per a cui saremo chiamati per esprimere il nostro voto a favore o contro il ritorno delle centrali nucleari ecco arrivare il Comitato “Vota si per fermare il nucleare”.

Vi aderiscono per ora ACLI – dipartimento Pace e Stili di vita, AIAB, Alternativa, Amici della Terra, ARCI, Arci Servizio Civile, A Sud, AUSER, Comitato Si alle rinnovabili no al Nucleare, Costituente Ecologista, Ecologisti democratici, Eurosolar Italia, Fare Verde, Focsiv, Forum Ambientalista, FIOM, Greenpeace, L’altro Quotidiano, Legambiente, Movimento Difesa del Cittadino, Pro Natura, Rete della Conoscenza (Uds-Link), Rigas, Rivista Confronti, Slow Food,Terra! Onlus, VAS, WWF.

Il comitato ricorda che tra i motivi per cui è necessario “Vota si per fermare il nucleare” c’è anche la valutazione economica che va a sfavore della costruzione di nuove centrali nucleari poiché l’energia che si ricaverebbe sarebbe:

costosa e controproducente per le tasche dei cittadini e per l’economia del Paese. Per tornare all’atomo, infatti, bisognerebbe ricorrere a fondi pubblici e garanzie statali, quindi alle tasse e alle bollette pagate dai cittadini. Tutte risorse importanti, sottratte ai finanziamenti per la ricerca, per l’innovazione tecnologica, alla diffusione dell’efficienza energetica e le energie rinnovabili, quindi ad investimenti più moderni e incisivi da un punto di vista ambientale e occupazionale. Secondo il Comitato, dunque, non c’è bisogno di nuova energia nucleare, ma semplicemente di incentivare la crescita delle fonti rinnovabili in sostituzione di quelle fossili: solo con la nascita di una vera e propria rivoluzione energetica, capace di contrastare i cambiamenti climatici, di innovare processi e prodotti sarà infatti possibile dare risposte concrete alla crisi economica.

Le adesioni sono aperte a cittadini e associazioni e basta contattare o Legambiente o il WWF.