Posts tagged ‘nigeria’

gennaio 10, 2015

In Boko al lupo

    Il Nord della Nigeria invece del Nord della Francia. E, al posto di vignettisti e ostaggi, bambini affettati a colpi di machete. L’ultima nefandezza di Boko Haram gronda del sangue di almeno duemila innocenti, eppure ci coinvolge meno della strage di Parigi. Come se la distanza da casa la trasformasse in un altro film. Purtroppo il film è lo stesso, è solo la scena che cambia. E se non cambiamo quella scena, la prossima si girerà di nuovo qui. Boko Haram è la setta islamica che vuole farsi   Stato bruciando chiese, meglio se con i fedeli dentro, e rapendo ragazzine col vizio di andare a scuola per darle in sposa ai propri trogloditi e farne delle serve o delle kamikaze. Poiché finora i Boko hanno devastato un territorio sprovvisto di materie prime, l’indignazione occidentale si è limitata a qualche fiero scatto fotografico (ricordate la campagna: «Bring back our girls», restituiteci le nostre ragazze?). Ma c’è da scommettere che non appena mettessero le loro zampacce sui giacimenti petroliferi della Nigeria del Sud, le ragioni della democrazia tornerebbero a interrogarci con urgenza.

Nessuno pretende e nemmeno desidera una nuova crociata. Ma un po’ di politica sì. E non la politica economica che in questi anni ha portato l’Europa a schierarsi pro e contro l’Iraq, la Libia o la Siria, oscillando tra sussulti guerrafondai e menefreghismo da pusillanimi in base alle convenienze del momento. Serve la politica vera, quella che isola il nemico, finanziando e addestrando le sue vittime, perché ha una visione strategica e sa che estirpare il virus del terrorismo islamista nei suoi focolai è l’unico modo di fermare il contagio.  (massimo gramellini da “La Stampa,”)

marzo 10, 2012

Stile Old England.

Gli ostaggi uccisi in Nigeria e la “collaborazione internazionale”.

dicembre 10, 2010

La Nigeria governata da una multinazionale.

L’azienda petrolifera avrebbe piazzato i suoi uomini in tutti i ministeri del governo nigeriano. La regione del Delta del Niger è una delle più ricche di petrolio al mondo.

Tra i rapporti diffusi negli ultimi giorni da Wikileaks ce n’è uno datato 20 ottobre 2009 in cui si parla della Shell e dei suoi rapporti con il governo della Nigeria. Nel cable si legge di come l’azienda petrolifera anglo-olandese fosse riuscita a infiltrare persone del suo staff in tutti i principali ministeri del governo nigeriano, ottenendo informazioni su tutte le decisioni prese rispetto alla regione petrolifera del Delta del Niger.

«Il governo si è dimenticato che la Shell ha uomini in tutti i ministeri più importanti e che di conseguenza ha accesso a tutto quello che viene fatto all’interno di questi ministeri», aveva detto il vicepresidente della Shell per l’Africa sub-sahariana, Ann Pickard, all’ambasciatore americano Robin Renee Sanders.

La Nigeria è il maggiore produttore di petrolio in Africa e l’ottavo nel mondo. L’otto percento del petrolio importato dagli Stati Uniti arriva direttamente dal Delta del Niger.