Posts tagged ‘nichel’

luglio 31, 2013

Monossido di carbonio trasformato in anidride carbonica, ci riescono al CNR.

Monossido di carbonio trasformato in anidride carbonica, ci riescono al CNR

Gli scienziati del CNR, Università di Trieste con collaborazioni in USA, hanno messo a punto catalizzatori eterogenei ossia nanocristalli uniformi che somigliano a piccoli mattoncini in grado di trasformare un gas come il monossido di carbonio in anidride carbonica.

La scoperta lascia intravvedere molti scenari futuri nell’ottimizzazione dei processi chimici come la produzione sostenibile (anche economicamente) di idrogeno. La catalisi ambientale, dunque, viene messa a punto aprendo una nuova propspettiva per le applicazioni catalitiche industriali.

La scoperta è stata pubblicata su Science Express e sarà poi pubblicata anche si Science e vi hanno preso parte Iccom-Cnr, Università di Trieste, University of Pennsylvania UPenn (Christopher B. Murray e Raymond Gorte) e Brookhaven National Laboratory (Eric A. Stach).

Paolo Fornasiero, responsabile dell’Unità locale dell’Istituto di chimica dei composti organo-metallici del Consiglio nazionale delle ricerche (Iccom-Cnr) e docente all’Università di Trieste, come si sia arrivati a questa scoperta importantissima e che apre scenari futuri sulla chimica sostenibile:

Abbiamo infatti realizzato delle unità catalitiche piccolissime (mattoncini del “Lego” di un miliardesimo di metro) tutte identiche tra loro e le abbiamo depositate su diversi supporti (basi per le costruzioni del “Lego”). Abbiamo studiato l’ossidazione del monossido di carbonio al variare delle dimensioni delle unità catalitiche e della natura del supporto, tutto con una precisione mai ottenuta prima. Questo ci ha permesso e renderà possibile produrre catalizzatori che contengano quasi esclusivamente atomi utili, riducendo il costo finale e realizzando processi industriali sempre più efficienti. In particolare, abbiamo dimostrato che anche un metallo comune come il nichel può funzionare bene come il prezioso e raro platino se opportunamente ingegnerizzato. Poiché la gran parte dell’industria, dalla petrolchimica alla sintesi di polimeri, dalla produzione di fertilizzanti alla farmaceutica, usa catalizzatori per le trasformazioni chimiche, attendiamo ricadute pratiche rilevanti, auspicabilmente in tempi rapidi.

La scoperta si presta per essere usata come forma di bonfica e disinquinamento per aria e acqua,

giugno 18, 2013

Nord Cina, quasi 10mila morti per inquinamento carbone.

Nord Cina, quasi 10mila morti per inquinamento carbone Nord Cina, quasi 10mila morti per inquinamento carbone

SHANGHAI – Sono 9.900 le persone decedute prematuramente a Pechino, a Tianjin e nella provincia dell’Hebei nel 2011 a causa dell’inquinamento causato dalle centrali elettriche a carbone. Lo riferisce uno studio condotto da Greenpeace con la collaborazione di esperti americani del settore. Oltre ai decessi, secondo lo studio, le emissioni dannose sarebbero state responsabili anche di 11.110 casi di asma e 12.100 casi di bronchite.

Tra le morti, 850 sarebbero avvenute per cancro legato a metalli pesanti – come l’arsenico, il piombo, il cadmio e il nichel – e il resto sarebbero state attribuite a ictus, problemi cardiaci e respiratori comunque derivati dall’inquinamento.

marzo 29, 2012

veleno nel santuario dei cetacei.

Veleni Bidoni Nichel Molibdeno Santuario Cetacei Capodogli delfini Balenottere Grimaldi Gorgona Claudio Messora Byoblu

articolo di Maria Ferdinanda Piva per Byoblu.com

Una vera pesca miracolosa, quella che l’Arpa Toscana (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) ha effettuato la scorsa settimana vicino all’isola della Gorgona (che fa parte del Parco nazionale Arcipelago Toscano), all’interno dell’area protetta “Santuario dei Cetacei”. Erano in corso campionamenti per verificare eventuali contaminazioni derivanti dal fatto che, in dicembre, la motonave da carico Venezia durante una tempesta molto violenta ha perduto nella zona 198 bidoni pieni di veleni. La rete dell’Arpa ha tirato su uno di questi bidoni. Vuoto. Il che significa che i veleni ora sono liberi di scorrazzare insieme a balenottere, capodogli, delfini, globicefali e altri sacrificabilissimi esemplari di vita residua nei nostri mari. L’ennesima grossa grana ambientale dimenticata dai media è scoppiata perché niente e nessuno impedisce ad una nave carica di sostanze tossiche di attraversare un tratto di mare protetto: nemmeno quando il barometro va giù in picchiata.

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