Posts tagged ‘neurale’

agosto 25, 2011

IBM presenta il progetto Synapse: il futuro dei computer che ragioneranno come il cervello umano.

Un circuito che imita le funzioni del : è il progetto , appena presentato da . I futuri sistemi cognitivi rivoluzioneranno la scienza grazie a una capacità di calcolo e memoria sovrumane.

È IL PRIMO PASSO concreto verso un futuro in cui i ragioneranno come il , grazie a reti neurali di sinapsi, che apprenderanno dall’esperienza e dall’ambiente. La promessa è risolvere problemi trovando un ordine, adesso invisibile, nella complessità del reale. È il risultato del progetto , della storica azienda informatica , con la collaborazione di quattro università americane e finanziato dallo stesso governo americano. Che ha appena presentato i primi due prototipi di che funzionano come un . Imitano infatti il : sono fatti di che elaborano le informazioni, alla stregua di neuroni digitali, collegati a memorie integrate che simulano le sinapsi. È una grossa differenza rispetto al modo con cui funzionano ora i , i quali elaborano le informazioni in modo meccanico e sequenziale. Un bit dopo l’altro, in base a un programma predefinito. È un limite strutturale e storico dell’informatica: risale agli anni ’40, quando sono state poste le basi dei primi . Il va oltre perché è in grado di elaborare le informazioni in parallelo e di adattarsi all’ambiente, un po’ come fa il di uomini e animali. L’apprendimento equivale in fondo a creare e rafforzare collegamenti sinaptici tra le cellule del (i neuroni). simula questo meccanismo: i neurali sono fatti in modo da prestare maggiore o minore attenzione a certi segnali di input, in base alla loro importanza, che cambia in misura di nuovi eventi ed esperienze.

Maggio 6, 2011

Il meccanismo che decide la fine delle staminali neuronali.

ricercatori del Sanford-Burnham Medical Research Institute in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele hanno scoperto che l’espressione di un chiamato assicura la potenzialità delle staminali della a diventare neuroni del periferico. I risultati, pubblicati sulla prestigiosa rivista Cell Stem Cell, potrebbero contribuire a migliorare le terapie contro le neurocristopatie, malattie causate da difetti nella .

All’inizio dello sviluppo embrionale, la – un gruppo transitorio di cellule staminali non ancora differenziate – dà luogo a parti del e a diversi altri tessuti. Poco si conosce su cosa determini quali cellule differenziano in neuroni e quali in altri tipi cellulari.
Il team, guidato dal Dr. Alexey Terskikh del Sanford-Burnham Medical Research Institute (Sanford-Burnham) in collaborazione con il Dr Stefano Pluchino dell’INSPE- San Raffaele di Milano, ha recentemente scoperto che l’espressione di un chiamato mantiene il potenziale delle cellule staminali della di differenziare in neuroni nel periferico, dove si interfacciano con muscoli e altri organi. Gli importanti risultati di questo studio, pubblicati online il 5 Maggio dalla rivista Cell Stem Cell, potrebbero contribuire a migliorare le terapie contro le neurocristopatie, malattie causate da difetti nella o neuroni, che includono microftalmia e la sindrome di CHARGE.

dicembre 3, 2010

Fondi UE per una nuova rivoluzionaria sonda neurale

Sviluppata una nuova sonda neurale che permette la registrazione e la stimolazione elettrica e chimica di singoli neuroni nel cervello. Questa tecnologia possiede un enorme potenziale e potrebbe essere usata, ad esempio, per effettuare diagnosi piu’ precise di convulsioni cerebrali prima di intervenire chirurgicamente sul cervello.
Questa sonda all’avanguardia, sviluppata da un gruppo di ricercatori europei, e’ uno dei risultati del progetto ‘NEUROPROBES’ (‘Development of multifunctional microprobe arrays for cerebral applications’), che ha ottenuto quasi 10 milioni di euro di finanziamenti nell’ambito dell’area tematica ‘Tecnologie per la societa’ dell’informazione’ (TSI) del Sesto programma quadro dell’UE. I dettagli sono stati pubblicati sul notiziario Cordis. Secondo i ricercatori, fino ad oggi, le sonde multi-elettrodo per la registrazione sono andate per tentativi, poiche’ non e’ possibile ottimizzare meccanicamente la posizione degli elettrodi in modo indipendente gli uni dagli altri. Essi fanno notare che per distinguere i singoli neuroni nel cervello, gli elettrodi di registrazione dovrebbero essere posizionati molto vicino al neurone, idealmente entro 100 micrometri o meno. Il gruppo di ricerca, guidato da Imec, un’azienda belga specializzata nella ricerca sulla nanoelettronica, ha affermato che la nuova tecnologia Electronic Depth Control (EDC) si differenzia dalle sonde precedenti poiche’ permette la regolazione individuale delle posizione dei diversi elettrodi senza la necessita’ di spostamenti meccanici.