Posts tagged ‘network’

Maggio 2, 2012

Impulsività e uso di droghe: scoperto il network cerebrale responsabile.

Scoperto un collegamento tra un associato all’impulsivita’ e l’ di . I teenager che hanno una ridotta attivita’ in una zona frontale del cervello hanno infatti piu’ probabilita’ di aver sperimentato con , alcool e , come rivela un nuovo studio pubblicato su Nature Neuroscience. “La ridotta attivita’ di questa zona e’ da tempo associata all’impulsitivita’.

Stranamente, non si tratta della stessa area associata ai deficit d’attenzione ()” ha spiegato Hugh Garavan dell’ University of Vermont negli Stati Uniti, neuroscienziato a capo dello studio che e’ stato effettuato su un campione di 1896 quattordicenni. “Questo ci suggerisce che l’ potrebbe non essere un fattore di rischio per l’ di sostanze stupefacenti come si sospettava in precedenza. Questo studio ci mostra quindi come l’impulsivita’ possa derivare dall’insieme di piu’ elementi combinati in diverse zone del cervello” ha concluso Garavan.

settembre 8, 2010

Il 72% degli utenti di Twitter blogga!

Il successo mediatico di Twitter è ben maggiore del suo successo di audience. Un motivo fra tanti? La maggior parte degli utenti abituali del network è costituita da blogger, che lo usano sia per informarsi sia per promuovere i loro post. Ovviamente, i blogger (e i giornalisti) hanno tendenza a parlare molto del loro network preferito: Twitter!

Un recente studio di Exact Factor dimostra che gli utenti di Twitter sono particolarmente attivi su internet e perciò rappresentano delle buone fonti di informazione per i marchi. Mentre è solo il 14% degli internauti ad avere un blog, questa cifra schizza al 72% se si tratta degli utenti abituali di Twitter.

Sono tre volte più numerosi (75%) gli utenti abituali di Twitter che postano sui forum rispetto agli internauti in genere (25%), quattro volte più numerosi quelli che commentano una cronaca (61%), tre volte più numerosi quelli che postano un parere su un prodotto (60%). Dal punto di vista del marketing, quindi, questa popolazione è davvero interessante: comunicare con questi utenti permetterebbe di far passare un messaggio al di là delle frontiere stesse di un social network.