Posts tagged ‘Nasa’

gennaio 16, 2013

Aumenta temperatura Terra, 2012 9° anno piu’caldo da 1880.

ROMA – Il Pianeta blu sembra diventare sempre piu’ rosso, ovvero si riscalda sempre di piu’. A dirlo e’ la Nasa che, attraverso il proprio istituto per gli studi spaziali di New York (il Goddard institute for space studies), parla del 2012 come del nono anno piu’ caldo di sempre a partire dal 1880 (l’anno in cui sono cominciate le registrazioni delle temperature medie globali).

In base all’andamento delle temperature medie registrate dal 1880, l’anno scorso abbiamo avuto 0,6 gradi in piu’ rispetto alla media registrata nel secolo scorso. La temperatura media globale e’ invece aumentata di circa 0,8 gradi dal 1880. Per rimanere sul riscaldamento globale, i primi dodici anni del secolo, dal 2000 in poi, sono tra i 14 piu’ caldi dal 1880.

luglio 20, 2012

Groenlandia, la foto del gigantesco iceberg che si stacca dal Ghiacciaio Petermann.

Grazie al satellite Aqua in orbita polare e che effettua più passaggi al giorno, è stato possibile per la NASA fotografare il distacco di un enorme iceberg dal ghiacciaio Petermann in Groenlandia. La foto la vedete in alto in tutto il suo splendore.

Il distacco è avvenuto tra il 16 e 17 luglio scorsi e la massa di ghiaccio misura circa 120 Kmq. Nel 2010 si ebbe un precedente e imponente distacco di altro ghiaccio con un iceberg doppio rispetto a quello attuale sempre fotografato dalla NASA: misurava circa 260Kmq.

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luglio 8, 2012

La Terra vista dallo spazio.

 

La Terra vista dallo spazio è un unico grande battito di vita, in perenne movimento, in perfetto equilibrio: non lascia presagire affatto il brulicare di esistenze in eterno conflitto che si agitano in superficie. Vite in evidente affanno fuori dalla bolla di un respiro più grande che dia un senso ad impronte altrimenti insignificanti.

Questo video di pochi minuti realizzato con le riprese e le immagini scattate dai satelliti NASA ripercorre spazi sconfinati ridimensionando il concetto di tempo, riducendo interi continenti ad uno sguardo distaccato, lucido, mozzafiato.

Dai ricordi sospesi nello spazio dell’astronauta italiano Roberto Vittori:

Ogni 90 minuti (tempo impiegato dalla stazione per ruotare attorno alla Terra), si passa attraverso un’alba e un tramonto. Così il giorno e la notte sono ricreati artificialmente, chiudendo gli oblò e accedendo le luci dalle 6 alle 22. A tarda sera amavo «galleggiare» fino a un oblò per scattare fotografie. In quei momenti pensavo alla frase di Gagarin: «Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini». Nostalgia dello spazio? Ogni tanto, ma il momento più bello resta quello del ritorno a casa.

novembre 5, 2011

Antartide: Nasa, presto nascera’ iceberg grande come New York.

 

Presto in Antartide un iceberg grande come New York Presto in Antartide un iceberg grande come New York

WASHINGTON – Scienziati della Nasa hanno scoperto in un ghiacciaio dell’Antartide una fenditura che continua ad allargarsi e dovrebbe dare origine nei prossimi mesi a un iceberg grande quanto New York. Lo ha reso noto l’agenzia spaziale americana. Si tratta del ghiacciaio di Pine Island, nella parte occidentale dell’Antartide e la fenditura è lunga almeno 30 km e profonda 50 metri.

Questa frattura si allarga di due metri al giorno e farà nascere un iceberg grande circa 880 kmq, secondo i calcoli degli scienziati, i quali hanno sottolineato che il fenomeno non dipende dal riscaldamento globale, bensì è un evento naturale. L’iceberg dovrebbe essere completamente formato entro l’inizio del 2012. Iceberg di questa mole si formano periodicamente in Antartide: l’ultimo in ordine di tempo si era staccato sempre dal ghiacciaio di Pine Island nel 2001.

maggio 12, 2011

NASA: la sonda Gravity Probe B conferma due teorie di Einstein.

nasa gpb news NASA: la sonda Gravity Probe B conferma due teorie di Einstein

E’ stato uno dei progetti più lunghi della Nasa. Questa settimana, gli scienziati della missione Gravity Probe B, la sonda lanciata nel 2004, hanno annunciato i risultati, pubblicati sulla rivista “Physical Review Letters”, che confermano due previsioni teoriche della teoria della Relatività di Albert Einstein: l’effetto geodetico, cioè l’avvolgimento dello spazio-tempo attorno ad una massa gravitazionale, e l’effetto di trascinamento, che influisce sempre sullo spazio-tempo, trascinato da copri in rotazione. Francis Everett, fisico dell’Università di Stanford, a capo della ricerca, ha provato a spiegare l’effetto osservato dalla sonda “Immaginando la Terra come immersa nel miele. Quando il pianeta ruota su sé stesso, o nel suo moto attorno al Sole, nel miele intorno si formano dei vortici. Quel miele è lo spazio-tempo”. Secondo la teoria di Einstein, gli effetti di questo miele cosmico sono legati al fatto che il moto dei corpi celesti segue le increspature dello spazio-tempo, deformato dalla gravità.

marzo 7, 2011

Arrivano i marziani.

Ricercatore della Nasa scopre fossili estremamente piccoli precipitati su zone remote del pianeta. Alcuni somigliano a forme di vita terrestri, altri sono “alieni”. Grande cautela nella comunità scientifica per una scoperta potenzialmente dirompente

 

Sono lunghi e filamentosi. Così appaiono i primi (o forse i secondi) alieni sbarcati sulla Terra. Un ricercatore della Nasa infatti, sostiene di aver scoperto una forma aliena fossilizzata di vita giunta dallo spazio che può spiegare, tra l’altro, come la vita stessa sia arrivata sulla Terra. La sua scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Cosmology. Nonostante la certezza dalla scoperta, frutto di lunghi anni di ricerche, il ricercatore Richard , un astrobiologo che lavora per il Marshall Space Flight Center della Nasa, ha chiesto a ricercatori di tutto il mondo di verificare se le sue prove possono in qualche modo non essere corrette.

La straordinaria affermazione di arriva dopo dieci anni di studi su fossili di batteri estremamente piccoli caduti in zone remote di tutto il pianeta. infatti, ha girato dall’Antartide, alla Siberia fino all’Alaska per cercare nei ghiacci forme estremamente rare di , chiamate CI1 , di cui al momento esistono solo una decina di campioni.

giugno 17, 2010

Marea nera: Obama è in pauroso ritardo, ma alla fine ha ragione…

Cosa diavolo sta succedendo con questa maledetta marea nera? E’ successo che, i primi giorni, nessuno si preoccupava più di tanto perchè si diceva che al massimo stavano uscendo dal fondo del male 5.000 barili di petrolio al giorno.

Obama guardava, storceva il naso ma guardava: a mettere mano al buco erano i tecnici di Bp.

Poi si è saputo che i barili erano 15.000, Bp ha provato due o tre soluzioni tecniche al limite del fantascientifico con risultati tra il ridicolo e il raccapricciante.

Obama parlava, forte ma parlava: a mettere mano al buco erano sempre i tecnici di Bp, con la Guardia Costiera che cercava di mettere un freno al petrolio e la Nasa che scattava foto dall’alto.

maggio 8, 2010

Marea nera: arrivano gli U2.

 

marea nera: arrivano gli U2

Lentamente tutti i timori stanno diventando realtà: la marea nera causata dal disastro della Deepwater Horizon ha toccato le coste delle isole Chandeleur, in Louisiana.

A vigilare sulla situazione ci sono due enti governativi, la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e la più famosa NASA. Quest’ultima, su richiesta della prima, si sta dando da fare per monitorare l’espansione della macchia nera.

Tra gli interventi messi in atto dalla NASA c’è l’invio sui cieli del Golfo del Messico di aerei ER-2, veivoli da ricognizione derivati dai famosi U2 in grado di volare a 70.000 piedi e di scattare foto ad altissima risoluzione.(http://www.ecoblog.it/)

aprile 30, 2010

OBAMA CONTRO LA BP PER IL DISASTRO NEL GOLFO DEL MESSICO

Dalle foto della Nasa, diffuse ogni giorno attraverso il sito web dell’agenzia, emergono chiaramente le dimensioni del disastro ambientale della piattaforma petrolifera della BP affondata nei giorni scorsi. Dalle reazioni della politica americana, invece, emerge la difficoltà di porre un argine al problema.

L’ipotesi di bruciare il petrolio in mare, per evitare che devasti centinaia di chilometri di coste, è al vaglio ora dell’amministrazione Obama che ha chiesto l’intervento delle forze armate e ha inviato sul posto tre ministri di peso: il Segretario degli Interni Ken Salazar, il Segretario della Sicurezza Nazionale Janet Napolitano e l’amministratore per la protezione ambientale Lisa Jackson.

Nel frattempo, però, Obama ha chiesto e ottenuto che i costi economici della bonifica vengano pagati da BP, responsabile del disastro. Secondo il Washington Post, però, il disastro del Golfo del Messico potrebbe ripercuotersi sul piano nazionale di perforazioni off shore che l’amministrazione Obama aveva lanciato poche settimane fa.(ecoblog)