Posts tagged ‘nanotubi’

novembre 27, 2013

Farmaci: una tecnica che trasforma i nanotubi in anticorpi sintetici

Farmaci: una tecnica che trasforma i nanotubi in anticorpi sintetici

Grazie a una nuova tecnica sviluppata al Mit di Boston e’ possibile realizzare dei nanotubi che “riconoscono” altre molecole, una possibile base per sensori ma anche per farmaci. La ricerca e’ descritta sull’ultimo numero di ‘Nature Nanotechnology’. I ricercatori hanno…

giugno 11, 2013

Create nano spugne contro l’inquinamento delle acque.


Emidio Carlomagno – Una nuova invenzione, frutto della ricerca italiana, per contrastare l’inquinamento delle acque. Dall’Università di Tor Vergata arrivano le delle nano spugne intelligenti ultraleggere in grado di galleggiare sull’acqua ed eliminare le sostanze impure. Si tratta di un prodotto brevettato che sarà sperimentato per eliminare sostanze inquinanti come solventi, olio e idrocarburi presenti nell’acqua. spugne_Una spugna che riesce ad assorbire fino a 150 volte il suo peso. Si tratta di nano spugne poco più grandi di una moneta da 20 centesimi, sono realizzate in carbonio e riescono ad assorbire i solventi sfruttando le proprietà magnetiche del materiale con cui sono realizzate. L’innovazione più interessante sta proprio nella grande capacità di assorbire le sostanze pericolose che inquinano le acque. Basta una dozzina di spugne e si possono eliminare completamenti metri cubi di solventi. Inserita in nanotubi, le spugne possono galleggiare sui nostri mari intrecciate in strutture formate da milioni di pezzi. A seguito della rimozione dei liquidi inquinanti si possono rigenerare ed essere riutilizzate mantenendo invariate le proprietà magnetiche.

luglio 22, 2011

Siringhe molecolari, nanotubi di carbonio: sul banco di prova degli scienziati.

Meglio un colpo secco e verticale, come su una natica, o un ingresso delicato e radente come in un prelievo di sangue? In attesa di scoprire ‘per cosa’, c’e’ gia’ chi si chiede ‘come’ usare quelle minutissime ‘ ’ rappresentate dai di .

Con un diametro piu’ piccolo di un milionesimo di millimetro (nanometro) e una lunghezza massima di alcuni millimetri, e’ venuto subito spontaneo pensare a questi tubicini impalpabili – i piu’ piccoli mai realizzati dall’uomo – come a potenziali aghi con cui iniettare farmaci o all’intero di cellule malate. E se devono essere, meglio allora ragionare sin d’ora su come usarle. Non ha dubbi, al riguardo, un gruppo di ricercatori del dipartimento Ciamician dell’Universita’ di Bologna (Unibo). Il modo piu’ facile e naturale per penetrare una membrana cellulare con un nanotubo di , nella sua forma piu’ semplice, e’ con un’inclinazione radente alla superficie della membrana stessa. Come fa l’infermiera, quando deve “prendere” una vena, insomma. “Nell’ingresso radente, infatti – ha spiegato Siegfried Hofinger (Unibo) – si raggiunge l’equilibrio energetico piu’ favorevole”. L’ingresso del risulta addirittura due volte piu’ agevole che con un angolo, ad esempio, di 45 gradi, e tre volte rispetto alla penetrazione verticale. “Si puo’ persino ipotizzare che il nanotubo tenda ad assumere spontaneamente questo atteggiamento, se accostato alla membrana”, ha aggiunto Tommaso Gallo, un altro giovane autore dello studio, in stampa sulla rivista scientifica Biomaterials. I dubbi degli scienziati dipendono dall’estrema difficolta’ di maneggiare oggetti cosi’ piccoli.

marzo 24, 2011

Neuriti crescono all’interno di nanotubi semiconduttori: speranza di ripristinare connessioni nervose spezzate

Una ricerca mostra che è possibile far crescere i delle all’interno di sottili in materiale semiconduttore a base di e .

Creare un embrione di circuito neuronale-elettronico facendo crescere i prolungamenti di all’interno di sottili in materiale semiconduttore a base di e : l’impresa è riuscita a un gruppo di ricercatori dell’università del Wisconsin a Madison diretti da Minrui Yu, che la illustra in un articolo (“Semiconductor Nanomembrane Tubes: Three-Dimensional Confinement for Controlled Neurite Outgrowth”) pubblicato sulla rivista ACS Nano.