Posts tagged ‘muscolari’

marzo 26, 2013

Scoperto codice universale per la produzione di proteine: la stele di rosetta della biologia cellulare.

Scoperta la ‘‘ delle : non ha più segreti il processo che permette di produrre i mattoni della vita, sia negli organismi più semplici come i , sia in quelli più complessi come l’uomo.trascrizione 300x300 Scoperto codice universale per la produzione di proteine: la stele di rosetta della biologia cellulare Il risultato, pubblicato su Nature Communications, si deve ai ricercatori delle università di Sheffield e di Harvard, e apre la strada a nuove terapie per i disturbi del movimento, le e il .
Lo studio rivela per la prima volta i dettagli del complesso meccanismo che all’interno della cellula regola il dello ‘stampo’ necessario alla fabbricazione delle , ovvero la molecola di (). Una volta prodotto nel della cellula a partire dalle informazioni contenute nei geni del Dna, l’ deve infatti essere trasferito nel , dove viene usato come stampo per la produzione delle in una specie di catena di montaggio costituita dai .

Grazie a questa nuova ricerca, è stato possibile scoprire che il passaggio dal al è regolato da un complesso sistema di chiamato Trex, che consegna il passaporto alle di pronte per il viaggio perché complete e promosse ai test di controllo qualità nel . Il vero e proprio è poi affidato alla proteina Nxf1, che attraversa la ‘dogana’ della membrana nucleare.http://www.liquidarea.com/2012/08/scoperto-codice-universale-per-la-produzione-di-proteine-la-stele-di-rosetta-della-biologia-cellulare/

febbraio 20, 2013

Modello cuore in 3D aiuta a capire dinamica aritmia cardiaca.

Sviluppato un modello tridimensionale dell’ che permette di esaminare con chiarezza microscopica mai raggiunta prima le dinamiche di questo meccanismo di alterazione del . cuore 3D 300x300 Modello cuore in 3D aiuta a capire dinamica aritmia cardiacaGli della Univerity of British Columbia, usando potenti raggi X, hanno potuto cosi’ mostrare come le mutazioni dei geni influenzano il comportamento delle cardiache deputate a controllare il ritmo del cuore.

Lo studio e’ stato presentato durante il meeting annuale della American Association for the Advancement of Science di Boston. “Ogni nostro battuto e’ preceduto da un getto di ioni calcio nelle cardiache. Poi, in seguito al lavoro di una speciale , inizia la fase contrattile vera e propria del cuore”,ha spiegato Filip Van Petegem, fra gli autori dello studio, “ricostruendo questo processo e le sue dinamiche abbiamo mostrato che una mutazione del legato a questa provoca perche’ destabilizza questa fase causando un rilascio di calcio prematuro”.

gennaio 28, 2012

Lesioni muscolari: individuati gli indicatori di recupero.

Un nuovo studio effettuato su giovani colpiti da suggerisce che l’eta’, il sito e la dinamica di insorgenza della lesione puo’ aiutare a determinare per quanto tempo un giocatore dovra’ stare fuori dal campo.

 

Lo studio, pubblicato sull’American Journal of Sports Medicine, e’ uno dei primi a esaminare in modo specifico gli infortuni e i tempi di recupero di giovani atleti. “La nostra intenzione e’ quella di aiutarli ad avere un’idea di quando potranno tornare al loro gioco. Del resto questo e’ cio’ che ogni atleta intende sapere”, ha spiegato Tim Hewett, capo della ricerca di medicina dello sport presso la Ohio State University e presso l’Ospedale pediatrico di Cincinnati. Solitamente, le sono causate da sforzi eccessivi del giocatore o da colpi comuni nel corso del gioco.
I ricercatori hanno quindi analizzato le alla coscia riportate nel periodo compreso tra il maggio del 2000 e il maggio 2005 nei campionati giovanili della Football Association inglese. Tra i 12mila ragazzi di eta’ compresa tra gli 8 e i 16 anni impegnati nelle leghe giovanili in quel periodo, ci sono stati 10.225 infortuni , di cui 1.288 (circa il 13%) hanno coinvolto i muscoli della coscia. La maggior parte degli infortuni hanno riguardato il quadricipite, il tendine del ginocchio e i gruppi di muscoli adduttori. In media, i giocatori sono stati costretti a stare fuori per circa 13 giorni dopo la prima lesione.

giugno 25, 2010

Le capacita’ di un verme di rigenerare parti del corpo.

Scienziati britannici hanno scoperto il gene intelligente che è alla base della capacità della planaria di rigenerare la propria testa, cervello e altre parti del corpo dopo l’amputazione. La capacità di imitare questo straordinario fenomeno naturale potrebbe un giorno permettere la rigenerazione di organi e tessuti umani danneggiati. Lo studio è pubblicato sulla rivista Public Library of Science (PLoS) Genetics. 

Uno dei principali obiettivi a lungo termine della scienza biomedica è quello di comprendere le basi genetiche di “riprodurre” o rigenerare tessuti partendo da strutture adulte. Nel documento, il team di ricerca dell’Università di Nottingham fa notare che la capacità di rigenerarsi è molto diffusa tra gli animali; questo permette agli scienziati di studiare le risposte dell’evoluzione al coordinamento di questo processo.

Il dottor Aziz Aboobaker della stessa università ha spiegato che anche un semplice verme ci offre una grande opportunità per capire la rigenerazione tissutale. “Vogliamo riuscire a capire come le cellule staminali adulte degli animali sono in grado di lavorare collettivamente per formare e sostituire organi e tessuti danneggiati o mancanti. I progressi compiuti nella comprensione del meccanismo negli altri animali possono presto risultare rilevanti per gli esseri umani”, ha detto il dottor Aboobaker.

La planaria ha una popolazione di cellule staminali che possono dividersi rapidamente, permettendo la generazione di diversi tipi di cellule mancanti dopo l’amputazione, come ad esempio cellule muscolari, intestinali e anche cerebrali. Il mix di geni attivi in queste cellule staminali e tessuti rimanenti sono quindi in grado di gestire il processo di rigenerazione in modo che le nuove strutture sono della giusta dimensione, forma e orientamento, e di finire nel posto giusto. Il risultato finale del processo è un organismo di nuovo perfettamente funzionante.(liquidarea)