Posts tagged ‘mubarak’

giugno 5, 2013

Cerchiamo di essere seri.

aprile 5, 2013

Zoccole, zoccole.

trtiste spettacolo davanti al Tribunale di Milano. So che a molti invece ha fatto solo rabbia. Io la rabbia la riserbo a chi qualche tempo fa ha votato in Parlamento, senza neppure arrossire, di essere convinto che lei era la nipote di Mubarak

aprile 9, 2011

Finita la primavera egiziana.

 E’ forse possibile definire prematura la fine della luna di miele, ma il fatto è che i rapporti tra i militari egiziani e i ribelli che hanno rovesciato Hosni Mubarak, assieme al resto della popolazione, non stanno andando affatto bene. E dire che non stanno andando affatto bene è dire poco, almeno stando a quanto si sente e si vede nelle strade e nelle piazze del Cairo e di altre città.

Un blogger è stato recentemente arrestato per aver ”insultato i militari”. I difensori dei diritti umani hanno detto al New York Times che negli ultimi due mesi migliaia di persone sono state arrestate e processate davanti a tribunali militari. I protestatari sono stati torturati e le attiviste sono state sottoposte a quelli che vengono eufemisticamente chiamati ”accertamenti della verginità”.

febbraio 11, 2011

Egypt jubilant as Mubarak resigns; power transfered to military.

febbraio 11, 2011

Mubarak si è dimesso, potere alle forze armate.

Il vicepresidente egiziano Omar Suleiman ha annunciato in televisione che il presidente Hosni Mubarak ha rinunciato al suo mandato presidenziale e ha incaricato le forze armate di gestire gli affari dello stato. La piazza Tahir ha accolto con un immenso boato l’annuncio. Un tripudio di bandiere egiziane sventolate in piazza Tahrir con sottofondo dI fischi e grida di giubilo ha accolto l’annuncio delle dimissioni di Mubarak. Da un lampione viene agitato un fantoccio impiccato che era stato appeso gia’ giorni fa.

e  Silvio quando si dimette?

febbraio 11, 2011

Obama si schiera: «Noi con il popolo egiziano»

Migliaia di manifestanti egiziani anti Mubarak stanno circondando la sede della televisione di Stato al Cairo. Lo riferisce il canale satellitare Al Jazeera. Altri tremila sono nei pressi del palazzo presidenziale nella capitale per chiedere le dimissioni immediate del capo dello Stato. La zona è controllata da mezzi blindati dell’esercito che impediscono alla folla di avvicinarsi.
ELBARADEI SU TWITTER: «L’EGITTO ESPLODERÀ»
Dopo il discorso pronunciato ieri sera dal presidente Hosni Mubarak, il leader dell’opposizione Mohamed ElBaradei ha commentato su Twitter: «L’Egitto esploderà. L’esercito deve salvare il paese adesso. Chiedo all’esercito egiziano di intervenire immediatamente per salvare l’Egitto. Ne va della sua credibilità», ha aggiunto il premio Nobel per la Pace.
Barack Obama,
che nel suo discorso non ha nominato neppure una volta in modo esplicito Mubarak, ha invitato le autorità del Cairo a non fare ricorso alla violenza: «Tutte le parti devono dare prova di moderazione. La violenza deve essere evitata ad ogni costo», ha aggiunto Obama.

febbraio 8, 2011

Egitto rilancia protesta. ‘Mubarak vada via’.

Quindicesimo giorno di rivolta. Il vicepresidente Suleiman annuncia road map per riforme. Obama sceglie strada transizione lenta e punta sulla stabilità e sul generale. Francia, nuovo scandalo: primo ministro Fillon ha trascorso vacanze di Natale in Egitto e ha utilizzato un aereo della flotta governativa di Mubarak per recarsi da Assuan ad Abu Simbel.

Cinquecentomila, un milione, o di piu? Difficile dire quanti egiziani c’erano oggi a piazza Tahrir al Cairo, e quanti premevano da tutte le strade di accesso per entrare. E tutti erano lì per continuare a urlare: “Mubarak vattene”. E per sottolineare che oggi, al 15/mo giorno dall’ inizio della rivolta, la loro “determinazione è ancora intatta”. E lo hanno dimostrato con la forza con cui scandivano decine di slogan diversi, intonavano cori, inscenavano passi di danza al ritmo dei tamburi, innalzavano striscioni o cartelloni con scritte o disegni denigratori del presidente, o sventolavano migliaia di bandiere egiziane. “Tutto il Paese è con noi. A cominciare dalle nostre famiglie”, dice chi è li da ormai due settimane, aggiungendo: “A casa non hanno paura per noi. Sono trent’anni che abbiamo paura, e ora ne abbiamo finito le riserve”. E in effetti, sui volti della folla non si legge alcuna apprensione. Solo sorrisi, curiosità, orgoglio, intesa, solidarietà, ma non paura. “Sono qui dal primo minuto, da due settimane. Sono un po’ stanco, ma non me ne andrò fino a che non se ne andrà il rais.

febbraio 4, 2011

Mubarak è lo zio di Ruby.

Mubarak: “Mi dimetterei, ma temo il caos”.

Così, a occhio, mi sembra più sveglia la nipote.

febbraio 4, 2011

Egitto: Usa lavorano a dimissioni Mubarak.

Cresce il pressing americano su Mubarak affinché il presidente egiziano lasci subito l’incarico. In nottata l’amministrazione Obama ha fatto filtrare la notizia che sta discutendo con “autorità egiziane” non meglio precisate una serie di opzioni che prevedono l’immediata uscita di scena di Hosni Mubarak e la formazione di un Governo di transizione. La Casa Bianca ha da giorni scelto una linea prudente, ma di ora in ora – sull’onda di quanto avviene nelle piazze – spinge sempre più sull’acceleratore, negoziando direttamente con il vice-presidente Omar Suleiman e lavorando ai fianchi i più stretti collaboratori del rais egiziano perché convincano Mubarak che è proprio arrivata l’ora di uscire di scena.

febbraio 3, 2011

Nuovi scontri al cairo.

Gli scontri fra i manifestanti anti Mubarak e i suoi sostenitori sono ripresi in piazza Tahrir dopo una notte di violenze. Complessivamente le vittime sono sei e 836 i feriti.