Posts tagged ‘movimento a cinque stelle’

dicembre 16, 2011

Sondaggio IPR: CSX +11,5%, CDX e CSX in crescita. La forbice si allarga.

POPOLO DELLA LIBERTA’: 25,0%  (0,0%)

LEGA NORD: 7,7%  (+0,2%)
GRANDE SUD: 1,5%  (+1,5%)
Altri di CDX: 1,8%  (-0,7%)
CENTRODESTRA: 36,0%  (+1,0%)
UNIONE DI CENTRO: 6,5%  (-0,5%)
FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA: 4,0%  (-0,5%)
ALLEANZA PER L’ITALIA: 1,5%  (-0,5%)*

MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE: 0,5%  (-0,5%)*

POLO DELLA NAZIONE: 12,5%  (-1,5%)

PARTITO DEMOCRATICO: 28,0%  (0,0%)
SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’: 7,5% (+0,5%)
ITALIA DEI VALORI: 7,0%  (+0,5%)
LISTA BONINO-PANNELLA: 1,5% (+0,5%)
VERDI: 1,0%  (0,0%)
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO: 1,0%  (0,0%)
FEDERAZIONE DELLE SINISTRE: 1,5%  (0,0%)
CENTROSINISTRA: 47,5%  (+1,5%)
MOVIMENTO 5 STELLE: 3,5%  (-0,5%)
ALTRI: 0,5%  (-0,5%)
novembre 10, 2010

Andare alle elezioni anticipate. Perchè?

Tutti vogliono andare alle elezioni anticipate. E’ un dato di fatto. Andare oggi alle elezioni anticipate significa regalare una nuova vittoria a Silvio Berlusconi. Tutti i sondaggi dicono che la destra vincerebbe a mani basse. La vittoria arriverebbe sia nel caso Fini si schierasse con la destra attualmente al governo, sia che partecipasse al cd. grande centro. Allora  a che e a chi servono le elezioni anticipate?

Da una parte vedremmo  crescere la Lega, e affermarsi il Partito di Fini, dall’altra il PD raccoglierebbe il frutto della propria inconsistenza, cioè niente. Potremmo forse vedere l’affermazione di Nichi Vendola come leader di caratura nazionale e entrerebbe in parlamento Beppe Grillo con il suo “Movimento a cinque stelle”.Infine scusate il riferimento personale scomparirebbe del tutto il Partito Socialista, diventato ormai del tutto ininfluente sul piano politico nazionale.

A governare tornerebbe Silvio Berlusconi con una destra più aggressiva e più conservatrice.

A chi conviene tutto ciò?

settembre 20, 2010

In caso di elezioni anticipate Fini otterrebbe un grosso successo.

Nell’ipotesi di un ritorno anticipato alle urne, secondo i dati del Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, lo schieramento del Presidente della Camera otterrebbe oggi un consenso tra il 7% e l’8%. Una stima di massima destinata a modificarsi, anche radicalmente, in base alla collocazione ed alle effettive alleanze che Futuro e Libertà sceglierà nelle prossime settimane. 2 milioni e 700 mila voti, secondo Demopolis, sono il bacino odierno di Fini: uno spazio composito e trasversale, che incrocia segmenti di diverse aree politiche, non solo di Centro Destra. Significativa appare l’analisi sulla provenienza del consenso al nascente partito di Fini rispetto alle scelte compiute dagli elettori nelle Politiche del 2008. Il 63% di quanti oggi sceglierebbero FLI aveva in precedenza votato per il PDL (circa un milione e 700 mila), il 2% per la Lega di Bossi; il 5% aveva invece preferito l’UDC di Casini, il 4% Di Pietro, il 12% il Partito Democratico (circa 325 mila elettori). Il resto, stimabile intorno al 14% (in parte “vecchi” elettori di AN), non si era recato alle urne. In sintesi, dunque, quasi due terzi del consenso verrebbero sottratti agli alleati di Centro Destra; un segmento significativo recuperato dall’astensione, oltre un quinto tra quanti nel 2008 avevano scelto l’UDC o il Centro Sinistra. Secondo i dati del Barometro Politico dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, il PDL di Berlusconi si posizionerebbe oggi al 29%, con la Lega di Bossi in ulteriore crescita al 13%. Il Partito Democratico otterrebbe il 26,5%, con l’Idv di Antonio Di Pietro al 6%. In lieve crescita, Sinistra, Ecologia e Libertà di Vendola (4,5%) e l’UDC di Casini (7%); FLI intorno al 7,5%. Tra lo 0,5% e il 2% gli altri partiti minori (MpA di Lombardo, API di Rutelli, Lista Bonino-Pannella, Socialisti, PRC con i Comunisti Italiani, la Destra, ecc). Una assoluta incognita, oggi difficilmente misurabile, potrebbe rivelarsi il Movimento Cinque Stelle di Grillo.

settembre 9, 2010

Beppe Grillo lancia la sua Woodstock.

“Per capire chi siamo, lasciate i giornali e Minzolini. Venite a Cesena, che sarà l’urlo di liberazione dal sudario delle parole vuote”. Il comico genovese lancia così il raduno in programma il 25 e 26 settembre: “Si discuterà di politica, non di politici. Di idee e non di ideologie”. Sull’invito al presidente del Senato precisa: “Se viene, deve dirci dove sono finite le 350mila firme sul Parlamento pulito”. E su Fini aggiunge: “Il suo discorso mi ha ricordato quello di Berlusconi, 15 anni fa. Entrambi scendono in campo per il bene del Paese e rinnegano il loro protettore”. Le proposte? “Vogliamo il federalismo, quello vero. Addio province, basta doppi incarichi. In economia via le stock option. E poi l’industria. Basta finanziamenti pubblici”. Che cos’è il movimento 5 stelle? “Siamo l’Amuchina del Palazzo, disinfettiamo dai microbi. E poi c’è il Web, che fa da poliziotto”(il fattoquotidiano)

agosto 3, 2010

Elezioni anticipate: Beppe Grillo scende in campo.

Grazie al web i cittadini saranno leader di loro stessi”. Così il comico genovese lancia le primarie telematiche del movimento che si appresta a partecipare alla competizione elettorale per il Parlamento, “che sia domani o nel 2013”, ma anche alle comunali del 2011. Le regole sono: pari dignità e una testa un voto. “Da Jeremy Rifkin all’elettricista di Poggibonsi”. Nonostante le tante leggi che in Italia vogliono mettere il bavaglio al web, l’inventore del V Day è convinto che non si può più bloccare la diffusione delle idee in rete: “Il mondo va avanti a una velocità pazzesca e questi camminano ancora con la diligenza. Sono morti”. Beppe Grillo interviene anche sulla situazione politica attuale. Sì a un governo di transizione, a patto che fermi il debito pubblico, che cambi la legge elettorale e che risolva il conflitto d’interessi.

marzo 22, 2010

Fico la pensa come noi: acqua pubblica.

  “E’ stato davvero straordinario il successo della manifestazione di sabato a Roma contro la privatizzazione dell’acqua”. Lo ha dichiarato in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Roberto Fico, candidato alla Presidenza della Regione Campania per il Movimento Cinque Stelle. “A Napoli ed in Campania siamo impegnati, insieme ai Comitati civici, da più di cinque anni contro tutti i progetti di privatizzazione della gestione del servizio idrico. “La posizione del MoVimento Cinque Stelle è molto chiara – ha proseguito Fico – i cittadini non possono consentire che i privati entrino nella gestione dell’acqua per farne profitto. Nei comuni dove ciò è successo ci sono stati aumenti delle bollette anche del 300%. L’acqua è un bene indispensabile alla vita di ognuno di noi e deve rimanere saldamente nel controllo pubblico”. “Con le Leggi attuali l’unico modo per mantenere veramente la gestione pubblica è quello di realizzare un’Azienda Speciale regionale, un ente di diritto pubblico che tenga lontano ogni ipotesi di SPA, anche se a maggioranza pubblica”. “Nei prossimi mesi – ha concluso FICO – continuerà il nostro impegno per promuovere la raccolta firme del referendum per poter abolire l’ attuale normativa nazionale e per riprendere la proposta di legge di iniziativa popolare presentata in parlamento quasi 3 anni fa dai comitati per l’acqua pubblica e da più di 400.000 cittadini. L’acqua è un diritto di tutti non una merce”.

febbraio 27, 2010

regionali: emilia romagna sei liste ed esposto dei radicali.

Il primo ad arrivare e’ stato Il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, seguito dal Centro sinistra per l’Emilia Romagna, da Udc, Pdl per Emilia Romagna, Lista Bonino Pannella e Pcl (Partito comunista lavoratori): sono sei i listini regionali presentati entro le 12 di oggi alla Corte D’Apppello di Bologna per le prossime elezioni regionali: gia’ nel pomeriggio si dovrebbero avere notizie sulla regolarita’ e ammissibilita’ delle liste (ci sono dubbi sull’ultima, arrivata con un paio di fogli di firme) mentre il sorteggio per l’ordine di presentazione sulle schede elettorali probabilmente si terra’ lunedi’ prossimo. A movimentare la mattinata, una decina di esponenti della Lista Bonino Pannella che hanno manifestato davanti a Palazzo di Giustizia con alcune bandiere e uno striscione: “Illegalita’, cosi’ fan tutti, noi no”. Alla Corte D’Appello, Werter Casali – candidato per i radicali alla Presidenza dell’Emilia Romagna – ha presentato anche l’annunciato esposto col quale si chiede di pronunciarsi sulla terzo mandato di Vasco Errani alla Presidenza della Regione, facendo riferimento alla legge 165 del 2004 che all’articolo 2 (comma f) elenca come principio fondamentale di ineleggibilita’ “la non immediata rieleggibilita’ allo scadere del secondo mandato”.  Una eventuale pronuncia sulla questione, se ci sara’, dovrebbe comunque arrivare prima del voto. Analogo esposto era stato annunciato per i prossimi giorni dal responsabile provinciale del Pdl Enzo Raisi, ma piu’ come risposta a quello avanzato in Lombardia nei confronti della ricandidatura di Formigoni. “O tutti e due ci stanno o tutti e due vengono esclusi” sintetizza il senatore Filippo Berselli, coordinatore del Pdl Emilia Romagna, citando il detto latino “simula stabunt, simul cadent” e sottolineando che “il segretario del Pd Piergluigi Bersani si e’ affrettato a dire che Formigoni non ha superato i limiti di legge”. “Per cui- conclude Berselli- simul stabunt….” . Per quanto riguarda i listini provinciali, la presentazione e’ avvenuta sempre entro le 12, ma in Tribunale. Nove le liste depositate: Federazione della sinistra, Movimento 5 Stelle, Idv, Pd, Sinistra ecologia e liberta’, Udc, Lega Nord, Lista Bonino Pannella, Pdl. Nel pomeriggio si conosceranno le ammissione dopo i controlli sulla regolarita’ delle liste: lunedi’ il sorteggio per l’ordine in lista.

febbraio 10, 2010

Elezioni regionali 2010 previsioni di voto e commenti a poco più di 40 giorni dal voto.

Stabilite oramai praticamente tutte le alleanze, la differenza, nelle varie regioni in bilico, la farà la campagna elettorale e la presenza, o meno, di varie candidature più o meno di disturbo.

 L’UDC corre da solo in Puglia dopo la vittoria di Vendola, ma si lega alla Marini in Umbria. Il Centrodestra sembra soffrire e potrebbe conquistare solo 4-5 regioni, mentre solo all’inizio di febbraio Paolo Bonaiuti dichiarava che un risultato inferiore a 8 a 5 per il partito della libertà doveva considerarsi una sconfitta. Si prospetta quindi un risultato inferiore alle aspettative.

Ma vediamo le previsioni regione per regione:

PIEMONTE: Situazione di assoluta incertezza, la candidatura di Rabellino disturberà sicuramente Cota, tanto da fargli perdere anche un punto. D’altro canto la presenza di Bono per il Movimento 5 Stelle disturberà la Bresso. Da vedere se correrà anche il PCL, non ci sono notizie al momento e non è stato preso in considerazione. Queste le percentuali

Bresso (CSX) 49%

Cota (CDX): 47%

Altri: 4%

 LIGURIA: E’ diventato ufficiale l’appoggio dell’UDC a Burlando, che rischia però di veder scappare i Radicali. Dovrebbe correre anche Sanguineti del PCL. Con questo scenario il Centrosinistra ha un vantaggio lieve ma che può solo aumentare, imbarcando i Radicali, che, tra l’altro, dovrebbero avere difficoltà nella raccolta delle firme. Queste le percentuali:

Burlando (CSX) 50%

Biasotti (CDX): 48%

Altri: 2%

 LAZIO: Il Centrodestra  ha problemi gravi. In primis, la Polverini si sta rivelando un candidato imbarazzante, sotto tutti i punti di vista, c’è molto scontento intorno a questa persona. Se a questo aggiungiamo la presenza sicura di Fiore e la probabile di Romagnoli comprendiamo come i 4 punti che fino a poco tempo fa venivano accreditati alla candidata della destra  non ci sono più; anzi ora è la Bonino a condurre, anche perché sta raccogliendo simpatie anche a destra, fra gli imprenditori  e nel mondo cattolico.

Queste le percentuali:

 Polverini (CDX): 48%

Bonino (CSX): 48%

Altri: 4%

 (altro sondaggio)

candidati

Polverini (CDX): 49,5%

Bonino (CSX): 48,5%

Altri: 2%

partiti

Centrodestra: 51,5%

Centrosinistra: 47,0%

Altri: 1,5%

 CAMPANIA: Acque agitate tra il Centrodestra e l’UDC, contrasti sulla candidatura alla provincia di Caserta, reclamata a viva voce dall’UDC, l’accordo da molti dato sempre per definito tarda a venire.   Qualora ciò non accadesse la situazione potrebbe riaprirsi. Nel frattempo De Luca sta lavorando a pieno ritmo. Il PSI chiede l’accordo con Sinistra e Libertà, per eleggere dei propri candidati. Comunque tutto il centrosinistra sembra schierato con il sindaco di Salerno. Caldoro pur dato ancora per vincente vede assottigliarsi il margine di vantaggio.

Queste le percentuali:

Caldoro (CDX): 51%

De Luca (CSX): 47% 

Altri: 2%

PUGLIA: Vendola vince le primarie, l’UDC candida la Poli Bortone e il PDL lancia Rocco Palese. Dopo questo terremoto il risultato è una perfetta parità con la Poli Bortone che attira un pò di voto disgiunto dal Centrodestra; se questa terza candidatura decollerà Vendola vincerà facilmente, se invece scendesse le possibilità di Palese crescerebbero notevolmente.
Queste le percentuali:

Vendola (CSX): 44% 

Palese (CDX): 42%

Poli Bortone (IO SUD): 13% 

Altri: 1%

CALABRIA:Il Centrosinistra  è diviso, Loiero non vuole mollare, Callipo tira dritto sostenuto da Di Pietro, si parla di corsa a 3. E’ probabile tuttavia che alla fine troveranno un accordo, in questo caso abbiamo testato Loiero. Scopelliti sembra avanti di 4 punti ma è testa a testa nel voto di lista.

Queste le percentuali:

Scopelliti (CDX): 51%

Loiero (PD): 24% 

Callipo (IDV): 23% 

Altri: 2%

LOMBARDIA: A Milano è tutta una gara di presenzialismo, i candidati cercano di piacere con la presenza alle manifestazioni, con  manifesti ammiccanti e sorrisi a tutto spiano. Ma la sostanza è che Formigoni è sempre in testa con Penati a guardare da lontano e l‘UDC al di sotto degli standards nazionali. Non ci sono speranze per il centrosinistra.

Queste le percentuali:

Formigoni (CDX): 52%

Penati (CSX): 38% 

Pezzotta (UDC): 4,5%

Cappato (LPB): 2%

Agnoletto (FDS): 1,5%

Crimi (M5S): 1%

VENETO: «Giancarlo Galan, attuale governatore del Veneto, sarà un ottimo ministro dell’agricoltura». Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa, aggiungendo di non avere dubbi sul fatto che Roberto Cota, candidato Pdl del Piemonte vincerà le elezioni.

Quindi piena sintonia fra PDL e Lega nel Veneto.
Il candidato del centrosinistra Bortolussi si mostra ottimista: «Sento un clima positivo, resta il rammarico del mancato accordo con L’Udc, ma ci proveremo lo stesso a vincere». Da parte sua, Luca Zaia, conosciuta la scelta del Pd ha ricambiato i complimenti: «Mi spiace per Laura Puppato che conosco e so essere brava amministratrice, benvoluta dalla gente; conosco anche Giuseppe Bortolussi e lo reputo in gamba».

Queste le percentuali:

Zaia (CDX): 60%

Bortolussi (CSX) 33%

De Poli (UDC): 6%

Altri: 0,5%

 

 

Ecco infine le previsioni percentuali per le rimanenti regioni dell’Emilia, Marche e Umbria:

 

EMILIA ROMAGNA

Errani (CSX) 56%

Bernini (CDX): 40%

Galletti (UDC): 4%

MARCHE

Spacca (CSX): 50%

Marinelli (CDX): 45%

Cand. FDS (FDS): 3%

Venturelli (PCL): 1%

Altri: 1%

UMBRIA

Marini (CSX): 50%

Modena (CDX): 46%

Altri: 4%