Posts tagged ‘mosè’

settembre 13, 2011

La traversata del deserto.

Big Bang di Massimo Cavezzali

 

 

aprile 1, 2010

E’ giusto disobbedire ad una legge ingiusta?

I cattolici non possono accettare le ingiustizie elevate a “diritto” e a leggi, prima fra tutte “l’uccisione di bambini innocenti non ancora nati”: é quanto ha detto papa Ratzinger durante la Messa del Crisma celebrata stamane a San Pietro. Il pontefice non ha parlato dello scandalo della pedofilia che sta investendo la Chiesa, ma ha incitato i cristiani a “rifiutarsi di fare ciò che negli ordinamenti giuridici non è diritto, ma ingiustizia”
papa ratzinger,Santità io sono cattolico, ma prima di tutto sono cittadino italiano e come tale mi sono impegnato a rispettare le leggi del mio stato. Quando non l’ho fatto ne ho pagato le conseguenze, ritenendo giusto farlo.  Queste sue parole se dette da un’altra persona, senza il carisma della sua autorità sarebbero state da considerare istigazione all’eversione. Le rispondo con parole non mie ricordandole che Socrate preferì morire anzichè violare la legge. Pur essendo un buon cristiano e contrario all’aborto, non me la sento di condividere il suo invito pregandola vivamente ad  essere meno sbilanciato nei confronti del governo presieduto dal signor Berlusconi, che non tutti i cattolici ritengono un galantuomo.
Se le leggi, come le Tavole che Mosè ricevette sul Sinai, emanassero direttamente da Dio, sarebbe fuor di luogo discuterne la saggezza e perfezione. Ma le leggi di Atene, come le leggi di qualunque paese in ogni tempo, sono il risultato della decisione degli uomini. Ed anzi degli uomini politici. Esse dipendono dal periodo storico, dalle convinzioni dei legislatori e perfino dai loro pregiudizi. Nulla assicura che siano giuste. Fra l’altro, se fossero sacre, sarebbero anche eterne e invece mutano nel tempo. È perciò opportuno obbedire alle leggi per civismo, quando si pensa che siano ragionevoli, o per paura della sanzione: ma pretendere una sorta di adorazione della norma dello Stato in quanto tale è francamente eccessivo.
gennaio 9, 2010

Camminare sulle acque.

Gesù, Gurdjieff e Mosè camminavano insieme conversando meravigliosamente quando arrivarono ad un fiume in piena troppo ampio per essere guadato. Tutti e tre si sedettero guardandosi l’un l’altro e poi guardarono il fiume. Improvvisamente Gesù si alza e dice “io posso attraversare”, e inizia a camminare sulle acque raggiungendo l’altro lato del fiume.

Gurdjieff studiò Gesù con grande volontà e concentrazione. Quando Gesù arrivò sull’altra sponda Gurdjieff si alzo e senza voltarsi indietro attraversò il fiume allo stesso modo, salì la collina e si sedette accanto a Gesù.

Mosè era perplesso. Ha visto il roveto ardente e ha portato i 10 comandamenti, ma non è mai arrivato alla terra promessa. Egli guarda il fiume e ha paura, ma pensa, “Quei due sono venuti dopo di me – tutto quello che possono fare dovrei essere in grado di farlo”. Così si toglie i sandali e comincia a passare il fiume ma cade ed inizia ad agitarsi schizzando, “la mia barba si sta bagnando, cosa devo fare?”

A questo punto Gurdjieff si rivolge a Gesù e dice: “Pensi che dovremmo dirgli dove sono le rocce ?”

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