Posts tagged ‘morbo’

novembre 27, 2012

Alzheimer: sperimentazione nuova terapia su esemplari murini.

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05:58 pm | Il morbo di Alzheimer e’ una delle piu’ comuni cause di demenza. L’accumulo di specifiche proteine anormali, incluso il beta-amiloide, nel cervello dei pazienti gioca un ruolo centrale…

27 novembre 2012 / Leggi tutto

novembre 6, 2012

Morbo di Crohn: per combatterlo, batteri geneticamente manipolati.

agosto 18, 2012

Morbo di Parkinson: scoperta proteina-sentinella che protegge il cervello.

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01:35 pm | Scoperta la proteina-sentinella del cervello che difende dal morbo di Parkinson. L’ha individuata nei topi una ricerca guidata dai ricercatori italiani dell’Istituto Nazionale di Neuroscienze (Inn) e pubblicata…

17 agosto 2012 / Leggi tutto »

agosto 2, 2012

Morbo di Huntington: fermare la malattia con un dispositivo nel cervello.

 

giugno 29, 2012

L’Alzheimer, si “tramanda” da neurone a neurone.

Le ‘tossiche’ alla base della degenerazione causata dal di si trasferirebbero da a . Scienziati svedesi della Linkoping University, in uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience, hanno condotto esperimenti su colture neuronali, in cui hanno iniettato, con un ago molto sottile, piccoli gruppi di – gli , che sembrano essere la forma tossica che distrugge gradualmente le cerebrali – colorati con una sostanza rossa fosforescente chiamata TMR. Il giorno successivo anche i neuroni vicini si erano tinti di rosso. Per capirne il meccanismo i ricercatori, guidati da Martin Hallbeck, professore associato di Anatomia Patologica, hanno condotto esperimenti con neuroni umani maturi colorati di verde e poi mescolati ad altri rossi. Dopo un giorno, circa la meta’ delle verdi era entrata in contatto con alcune di quelle rosse e, dopo altri due giorni, gli assoni avevano perso la loro forma e gli organelli nel nucleo cellulare mostravano le prime ‘crepe’.

dicembre 1, 2011

Morbo di Parkison: possibile implicazione di alcune sostanze chimiche.

Un nuovo studio dell’Universita’ del Kentucky rileva l’esistenza di un legame tra alcune sostanze chimiche comunemente usate nei solventi e il di . Pubblicato sugli ‘Annals of Neurology’, la ricerca ha esaminato coppie di gemelli umani, delle quali uno era stato professionalmente esposto al tricloroetilene () e ad altre sostanze chimiche ritenute connesse allo sviluppo del .

Gli autori hanno dimostrato che oltre al contatto con il , l’aumento del rischio di malattia di e’ anche associato all’esposizione al percholorethylene () e al tetracloruro di carbonio (CCI4). Lo studio epidemiologico, condotto da Samuel Goldman e Caroline Tanner dell’Istituto a Sunnyvale, in California dimostra come l’esposizione a , e CCI4 sia correlata al rischio di sviluppare il .

novembre 24, 2011

Alzheimer: uno dei primi segni è il dimagrimento evidente.

Gli individui hanno piu’ probabilita’ di dimagrire durante le prime fasi del di . Almeno questo emerge da uno studio, realizzato da un gruppo di ricercatori del Center Kansas della University di Kansas City e riportato sulla rivista ‘Neurology’, che ha preso in esame il rapporto tra indice di massa corporea e di .

 

Per l’indagine il team di medici ha utilizzato tecniche avanzate di imaging cerebrale e analizzato il di 507 individui per identificare i biomarcatori della malattia che possono essere rilevati anni prima che i sintomi inizino a emergere.

novembre 15, 2011

Parkinson: agenti contaminanti ne favoriscono l’insorgenza.

Uno nuovo studio su gemelli pubblicato sulla rivista Annals of Neurology, ha rilevato che l’esposizione al (), pericoloso contaminante organico presente nel suolo, nelle acque sotterranee e nell’aria, e’ significativamente associato a un aumento del rischio dell’insorgenza della malattia di (PD).

 

La possibilita’ di sviluppare questa malattia neurodegenerativa e’ legata anche all’esposizione al percloroetilene () e al tetracloruro di carbonio (). Il e’ tra le piu’ diffuse malattie neurodegenerative, caratterizzato da sintomi quali tremori degli arti, rallentamento del movimento, rigidita’ muscolare e disturbi del linguaggio. Il National Institute of Neurological Disorder and Stroke () stima in 500.000 il numero di americani affetti da PD e sono piu’ di 50.000 i nuovi casi diagnosticati ogni anno.

febbraio 9, 2011

Parkinson: ricercatori studiano il movimento delle proteine tra le cellule malate

Uno studio finanziato dall’UE ha rivelato che le proteine malate, che sono un elemento fondamentale della malattia di Parkinson, si spostano lentamente tra le cellule, eventualmente innescando la distruzione della nuova cellula ospite.

 

Essi credono che la scoperta potrebbe portare a nuove strategie terapeutiche per le malattie neurodegenerative. La ricerca, presentata nel Journal of Clinical Investigation, è stata finanziata dal progetto PROSPECTS (Proteomics specification in time and space), al quale l’UE ha erogato quasi 12 milioni di euro attraverso il Settimo programma quadro (7° PQ).

L’errato ripiegamento (misfolding) delle proteine anomale nelle cellule del cervello è un elemento chiave nello sviluppo del morbo di Parkinson. Lo studio ha dimostrato che le proteine alfa-sinucleina danneggiate possono diffondersi in un modo simile ai prioni, un modello di infezione in precedenza descritto per malattie come l’encefalopatia spongiforme bovina (BSE), altrimenti nota come morbo della mucca pazza.

“Questo è un passo avanti significativo per comprendere il ruolo potenziale del trasferimento da cellula a cellula di alfa-sinucleina nella patogenesi della malattia di Parkinson, e siamo entusiasti dei risultati”, dice il professor Patrik Brundin dell’Università di Lund, in Svezia, che ha guidato un team di ricercatori provenienti da Danimarca, Francia e Portogallo.

gennaio 7, 2011

Il morbo della mucca pazza: cos’e’ e come colpisce.

Il morbo della mucca pazza, nella sua variante umana della malattia di Cruetzfeldt-Jakob, ha causato la morte di 207 persone in Europa negli ultimi 25 anni. – LE VITTIME IN EUROPA: Il numero piu’ elevato di vittime, secondo gli ultimi dati disponibili, si conta nel Regno Unito con 166 decessi (3 per trasfusione) e 4 casi sospetti.

Seguono la Francia con 25 vittime, quindi la Spagna con cinque, l’Irlanda con quattro, l’Olanda con tre e il Portogallo con due. In Italia, con la donna deceduta oggi a Livorno, sono due le vittime accertate. I dati risultano da uno speciale progetto sostenuto dalla Commissione europea, dai 27 Stati membri e da partner extra-Ue, che tiene aggiornato il numero di casi di Creutzfeldt-Jakop notificati dai singoli governi. Le informazioni, che coprono il periodo fino al giugno 2010, mostrano che la variante umana della mucca pazza ha colpito anche fuori della frontiere europee.