Posts tagged ‘montecitorio’

aprile 29, 2013

Caso isolato.

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La sparatoria ieri davanti Palazzo Chigi.
La vignetta oggi nell’edizione straordinaria Ipad de il manifesto.

“La cronaca volterà pagina. Lascerà nuovamente il posto alla politica. Resteranno due drammi: una ragazza di 23 anni, già orfana di madre, con un padre che ora rischia la paralisi a vita; un ragazzo di 11 anni, che da oggi è il figlio di un disperato mancato omicida e mancato suicida. E’ una pistola che ha unito il destino di queste due giovani vittime.Ecco un motivo in più per l’impegno contro le fabbriche d’armi.
(p.s. un encomio ai carabinieri e ai poliziotti che hanno fermato l’attentatore senza far uso di armi da fuoco, e alla loro professionalità in un frangente così drammatico)” Mao Valpiana.

marzo 26, 2013

Hai: voce del verbo avere.

L’onorevole Ferdinando Dino Alberti, M5S, proprio non ci sta. E dopo la stanza fumatori troppo aperta, ecco allora un’altra grande battaglia del Movimento 5 Stelle: “ma chi ha progettato questi banchi, nn poteva pensare hai pc?“.

 

p.s.: poi, ironizza pure.

marzo 17, 2013

Un calcio al razzismo.

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Una presidente della Camera, Laura Boldrini (e qui il suo discorso),
che un poco fa sperare nel riscatto dell’Italia da anni di fascismo e di razzismo.

dicembre 23, 2011

Palazzo Madama basta starci il mercoledì.

Ore 13,30, prima telefonata.
(Il premier Mario Monti ha da poco finito di illustrare ai senatori di Palazzo Madama la manovra finanziaria).
«Sì, sono io… sono il senatore Nespoli… no, guardi, sto arrivando… sono in treno… tra mezz’ora sarò in Senato… eh, lo so, ma sono anche il sindaco di Afragola e purtroppo avevo un impegno nel mio municipio… del resto è di questo che vuole parlare, no? del mio doppio incarico…».
Ore 14,15, seconda telefonata.
(Intanto, in aula, sono già iniziate le dichiarazioni di voto dei partiti).
«Sto in taxi! Cinque minuti e arrivo… vedo com’è la situazione, voto e poi possiamo vederci alla buvette. D’accordo?».
Ore 14,45. Buvette.
Senatore Nespoli, una domanda preliminare: come ha fatto a votare se non ha sentito neppure mezza parola del discorso di Mario Monti?
«Beh… che significa? Qual è il problema? Avevo sentito quello che disse alla Camera e… beh, suppongo avrà ripetuto le stesse cose, no?».
Forse però sarebbe stato meglio essere presente in aula. Forse è materialmente impossibile ricoprire, contemporaneamente, due incarichi: senatore della Repubblica per il Pdl e sindaco di una città grande e complessa come Afragola.
novembre 26, 2010

La crisi non ferma la casta

L’Idv chiede la soppressione dei vitalizi parlamentari. Votano la proposta in 520: 498 contrari, 22 favorevoli. Lo Stato continua a versare oltre tremila assegni per un totale di circa 130 milioni annui

Bastano due anni, 6 mesi e un giorno di permanenza alla Camera o al Senato per maturare un vitalizio. Ma fino agli anni novanta era sufficiente appena un giorno per vedersi riconoscere il diritto. Come nel caso di Toni Negri. Nel 1983, il leader di Potere operaio, detenuto per associazione sovversiva e insurrezione armata contro i poteri dello Stato, venne inserito da Marco Pannella nelle liste dei Radicali per tornare in libertà. Eletto in Parlamento, Negri si diede alla latitanza in Francia partecipando solo alle prime sedute a Montecitorio . Maturando comunque un vitalizio di oltre 3mila euro mensili che percepisce tutt’ora. Walter Veltroni, invece, è un baby pensionato di Montecitorio: ad appena 51 anni si è visto riconoscere un assegno da 9 mila euro mensili. Le cifre vanno da un minimo di 2.427 euro per le reversibili a quasi dieci mila euro. L’ex sindaco di Roma ha sempre dichiarato di versare la somma che riceve in beneficenza alle popolazioni africane. Degli altri non si sa. Non stupisce dunque che in pochi siano disposti a farne a meno.