Posts tagged ‘moni ovadia’

gennaio 27, 2013

Un grande Moni Ovadia.



Moni Ovadia, scrittore e attore

Moni Ovadia, scrittore e attore

Come ogni anno il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria per commemorare le vittime del nazismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati. Lo scrittore, compositore, attore e drammaturgo Moni Ovadia critica, però, il modo in cui viene ricordata questa giornata: “Nel nel corso del tempo ha assunto tratti molti retorici e anche di falsa coscienza”. Moni Ovadia ha poi aggiunto che “la Giornata della Memoria non deve essere un’occasione per manifestare la falsa coscienza e non può essere usata in modo strumentale. Ci deve ricordare la tragedia universale della violenza contro l’uomo e non solo contro gli ebrei. Se non riscopriamo questo aspetto, la Giornata della Memoria si indebolirà progressivamente e perderà il suo grande, immenso valore”.

“Certi politici italiani disinvolti vanno ad Auschwitz definendosi israeliani. Perchè non ricordano con la stessa enfasi anche i rom dal momento che ne furono sterminati 500mila? E perchè non solidarizzano con i portatori di handicap visto che ne furono uccisi 300mila? Primo Levi – ricorda Ovadia- non ha scritto ‘Se questo è un ebreo’, ma ‘Se questo è un uomo’”.

“Ovadi ha poi voluto aggiungere: “Io sono ebreo e ho il dovere di ricordare ciò che ha subito la mia gente. Ma proprio perchè questo è stato un massacro di esseri umani, tra cui ebrei, rom e antifascisti, si devono ricordare tutti, soprattutto quelli piu’ scomodi. Ora e’ diventato molto di moda, in Occidente, fare i carini con gli ebrei ma non con i rom. Dobbiamo ricordare – ribadisce Ovadia- tutti i popoli che hanno subito violenza. In questo senso, il destino degli ebrei vale per quello di tutte le minoranze”.

novembre 22, 2012

Israele verso la catastrofe.

Moni Ovadia è un poeta e scrittore israeliano che vive in Italia. E’ interessante ascoltare quello che dice.

aprile 2, 2011

Gino Strada: «Abolire la guerra»

pacifisti, piazza navona

«La guerra non si può umanizzare. Si può solo abolire»
I pacifisti si appropriano della frase detta dal fisico Albert Einstein e scendono in piazza a Roma per protestare contro la guerra in Libia. Sono alcune centinaia le persone radunate a piazza Navona che hanno raccolto l’invito lanciato da Emergency per una manifestazione nazionale.

Bandiere arcobaleno e con la E di Emergency
In mano, bandiere arcobaleno della pace e bianche con le tre strisce rosse che formano la «E» di Emergency, tutti uniti contro ogni forma di violenza e di violazione dell’articolo 11 della Costituzione italiana. Così i pacifisti hanno deciso di mostrare la loro contrarietà alla guerra.

Moni Ovadia:
«Questa guerra non è umanitaria»
«Gheddafi, quello stesso tiranno che ora si sta combattendo – ha detto Moni Ovadia durante il suo intervento sul palco – l’avevano messo all’Onu nella Commissione diritti umani. Questa guerra non è umanitaria. Un aggettivo, quest’ultimo, che non è altro che una foglia di fico».

gennaio 12, 2011

L’attore Moni Ovadia in favore dell’acqua pubblica.

Tra due giorni, a Palermo, si riunirà il Forum regionale per l’acqua bene comune che sta promuovendo una legge regionale in favore della ripubblicizzazione dell’acqua. Legge per la quale ha già raccolto decine di migliaia di firme.Alla riunione del forum parteciperanno enti locali, sindacati e associazioni ambientaliste contrarie alla privatizzazione. Molte sono le manifestazioni di solidarietà da parte di personalità del mondo della cultura nei confronti del movimento, siciliano e non solo, per l’acqua pubblica.

Una di queste è quella dell’attore Moni Ovadia, che ha inviato un video messaggio.

maggio 10, 2010

Ebrei carnivori per necessità.

Gli ebrei si cibano di carne, e questo è un fatto incontrovertibile. Ma il consumo di carne è ritenuto cosa buona, legale, o solo tollerata?

Ecco, – dice Elohim nella Genesi (1,29), – io ti ho dato ogni erba che semina la sua semenza, e su tutta la terra ogni albero con il suo frutto, che semina la sua semenza; questo sarà per voi da mangiare.

Il versetto limita l’alimentazione umana alle sole specie vegetali: la carne è implicitamente esclusa e non va considerata alimento.

Siamo pertanto legittimati a pensare che per il Divino la violenza sugli animali sia bandita. L’uomo viene anzi incaricato di dare un nome a ogni parte del creato, consegnando ciascuna di esse alla dignità dell’esistenza. […]

Nessuno ha diritto di togliere la vita a un altro essere vivente. L’ordine morale della creazione prevede che l’uomo sia vegetariano…spegnendo la vita di una animale, si provoca l’estinzione di un’anima al pari di quanto accade se si uccide un essere umano. […]

Con Noè, uomo giusto sopravvissuto alla distruzione, verrà stipulato un nuovo patto, con il quale la specie umana perderà il privilegio del vegetarianesimo e sarà degradata all’alimentazione carnivora, marchio d’infamia per la sua incorreggibile aggressività.[…]

Non esiste alcuna benedizione da recitare per la carne o il pesce, mentre è prevista per il pane, i dolci, il vino, lafrutta e la verdura. Questo elenco di delizie e di alimenti vitali ci fa capire come non vi sia alcuna necessità di ammazzare esseri viventi per nutrirci

Moni Ovadia, Il conto dell’ultima cena, Torino 2010 pp 94-103(ecoanalfabeta)