Posts tagged ‘misure economiche’

dicembre 15, 2011

La verginità della Lega.

Ieri  in Senato è andato in scena l’ennesima pagliacciata della Lega Nord.

I senatori della Lega, dopo aver preteso alla riunione dei capigruppo la presenza di Monti in aula per illustrare e discutere sugli esiti del consiglio europeo, hanno accolto il primo ministro con urla, insulti e cartelli.
L’intento patetico è cercare di smarcarsi ed evidenziare la distanza dal governo Monti, cercando in questo modo di nascondere le loro responsabilità: hanno governato l’Italia negli ultimi dieci anni e hanno condotto il paese sull’orlo del baratro ed ora ipocritamente cercano di rifarsi una verginità politica.
dicembre 5, 2011

In Difesa della finanziaria.

Però, possiamo fare le guerre tranquilli. Solo sangue.

O.t. oggi su l’Unità la vignetta “Giungla spiegata a mio figlio“.

agosto 30, 2011

Misure economiche e sciopero CGIL

Tra le misure concordate nel vertice tra lo sciancato, il maniaco sessuale, i due sadici omosessuali (Tremonti e Calderoli), il frustrato e il maniaco anti CGIL, si legge , che non verranno più considerati ai fini dell’età pensionistica gli anni di militare e di corso di laurea.

Tralascio di ricordare i precedenti di questi Governo come le modifiche unilaterali dei contratti dei pubblici dipendenti (il principio pacta servanda sunt evidentemente non vale per questi imbroglioni), ma credo che con queste misure, che sono autentiche truffe di stato, si sia fatto un passo oltre la rottura del “contratto sociale”. Quando uno Stato non rispetta la parola data ai consociati siamo oltre qualsiasi discussione economica, siamo al bellum omnium contra omnes. Momentaneamente questi signori hanno dalla loro la forza della pubblica autorità. Che utilizzano in maniera sleale a danno dei cittadini.
A questo punto mi sorgono delle domande:
– per quale motivo io dovrei rispettare i miei doveri di “consociato”? Si tratta pur sempre di doveri “convenzionali” che non derivano certo dal diritto naturale ma da un accordo, il contratto sociale, che prevede uno scambio ritenuto ed accettato per equo tra doveri del signolo consociato verso la collettività e doveri della collettività verso il singolo. Quando lo Stato, che rappresenta la collettività, cessa di essere leale per diventare un imbroglione cessano anche i miei doveri di singolo, O no? Per quale motivo dovrei astenermi dall’usare la forza o la violenza  nei confronti di chi con la forza e la violenza (apparentemente legale) mi raggira e mi truffa?

– per quale motivo, ad esempio, dovrei astenermi dal desiderare per Tremonti (uno per tutti) la fine di François Ravaillac o di Jacques Clement? Ed eventualmente per quale motivo non dovrei prendere parte attiva in una fine del genere o non applaudire chi la mettesse in atto?