Posts tagged ‘ministro romani’

giugno 15, 2011

Paolo Romani: “Senza nucleare più biomasse e geotermia”

paolo romani

Dopo l’indicazione plebiscitaria ai referendumdel 12 e 13 giugno dove gli italiani oltre quorum hanno chiaramente chiesto che non ci sia nucleare nel Paese, la politica inizia a dover confezionare le prime risposte. I primi annunci sul nuovo Piano energetico nazionale arrivano a denti stretti e la dove meno te l’aspetti.

Ieri il ministro allo Sviluppo Paolo Romani presenziava una conferenza di Confartigianato e ecco che durante il question time svela che:

Già il gas oggi rappresenta il 94%” dell’approvvigionamento. Continuerà a fare la sua parte ma ci sono altre fonti dalle biomasse alla geotermia.

Insomma la quota di energia che dovevano produrre le 4 centrali nucleari potrà essere sostenuta dai soli impianti geotermici e a biomasse anche se come i tedeschi continueremo per un po’ a essere figli del gas di Putin. Però l’interessante apertura alla geotermia già indicata nei giorni scorsi dal Nobel Carlo Rubbia è decisaemente incoraggiante.

giugno 12, 2011

Tonno rosso, con il decreto taglia quote la protesta dei tonnieri.

mercato giapponese dei tonni

Il tonno rosso è una specie preziosa e in via d’estinzione. E’ preziosa per l’ecosistema, innanzitutto e poi per l’economia poiché è uno dei pesci più apprezzati e ricercati. Ecco perciò che dopo le varie e estenuanti trattative per la sua salvaguardia si è deciso di imporre in ambito internazionale il fermo pesca, che però non piace ai pescatori. Nel mar Mediterraneo, perciò si sta giocando un corpo a corpo tra pescatori e limiti imposti dall’ICCAT. Secondo i tonnari queste limitazioni non fanno altro che favorire i pescatori giapponesi. Come scrive in una lettera- denuncia all’Ue l’Associazione nazionale degli allevatori del tonno mediterraneo all’Europa:

Abbiamo denunciato in passato la strategia commerciale illegale dei produttori giapponesi i quali stanno diversificando le loro tradizionali attività verso pratiche di allevamento e pesca illegale di tonni Bluefin nel Pacifico senza controlli né restrizioni. In pratica mentre le autorità giapponesi giocano il ruolo di “difensori della risorsa” nell’ICCAT, fanno man bassa illegalmente di novellame di tonno rosso proveniente da altri mari minacciando l’industria europea del tonno con pratiche commerciali distruttive.

Mag 6, 2011

Approvato il IV Conto Energia. Come cambiano gli incentivi al fotovoltaico, come fanno ricorso le associazioni

Il IV Conto Energia �¨ legge. Come cambiano gli incentivi al fotovoltaico, come fanno ricorso le associazioni

Dopo lunga attesa e infinite polemiche, dopo i litigi infiniti tra Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo, ha visto la luce questa mattina il IV Conto Energia. Ne danno il triste annuncio molte associazioni di categoria dell’industria dell’energia fotovoltaica italiana che si vedono cambiare, per l’ennesima volta, gli incentivi statali all’energia rinnovabile.

Le novità principali del decreto (l’integrale lo trovate a fonfo pagina): differenziazione tra piccoli e grandi impianti, in base a dove sono posizionati. Gli impianti a terra diventano “grandi” oltre i 200 KW, gli impianti sui tetti restano “piccoli” fino al MegaWatt. Più incentivi per i piccoli, meno per i grandi con la lodevole eccezione del bonus di 5 centesimi di euro se i pannelli fotovoltaici sostituiscono le coperture in eternit.

Per quanto riguarda lo scontro tra titani sulla data di inizio del percepimento degli incentivi statali: ha vinto Romani, accogliendo solo in parte l’ultima delibera pubblicata dall’Autorità per l’Energia elettrica ed il Gas, e gli incentivi partono all’effettivo allacciamento dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica. Se Enel o Terna ritardano troppo, però, si beccano la sanzione.

aprile 29, 2011

Romani vs Vendola: “Buffone e bugiardo!”

Con lo stile e la grazia che gli è proprio e che ricorda il suo capo, il ministro Romani ha aggredito Nichi Vendola durante la trasmissione “linea notte”. Non c’è da meravigliarsi dato lo spessore culturale del personaggio e la sua valenza politica. Il dies irae è vicino! Bisogna saper aspettare. 

 
aprile 12, 2011

Rinnovabili – Pronto il nuovo decreto. Dimezzati gli incentivi.

RINNOVABILI La bozza del testo con i nuovi incentivi del Quarto conto energia è stata inviata ieri dal ministero dello Sviluppo a quello dell’Ambiente. Potrebbe arrivare in Cdm già giovedì

Sono ore decisive per il futuro delle energie rinnovabili italiane. Il nuovo decreto attuativo che regolerà il meccanismo degli incentivi, otrebbe arrivare sul tavolo del governo già al prossimo Consiglio dei ministri convocato giovedì. Dovrà infatti entrare in vigore entro maggio. Ieri mattina, la bozza del testo che di fatto darà il via al Quarto conto energia, reparato come sempre dal ministero dello Sviluppo economico, è stata consegnata ai tecnici del dicastero dell’Ambiente. Il rovvedimento dovrebbe revedere dal prossimo giugno incentivi a degradare, con un sostanziale dimezzamento entro la fine dell’anno. Le associazioni di categoria Aper, Assosolare, Asso energie future e Grid Parity chiedevano invece una diminuzione costante delle tariffe sulla base del modello tedesco, che valuta la potenza degli impianti e la riduzione dei costi, proponendo un taglio massimo del 20 per cento nel 2012. Ma a preoccupare di più gli addetti ai lavori è l’inserimento di una soglia massima di potenza installabile, oltre la quale non si ha più diritto alle tariffe incentivate.

aprile 3, 2011

Quarto conto energia: la bozza dei nuovi incentivi al fotovoltaico ancora non arriva alle Regioni

Presenteremo i nostri emendamenti al decreto attuativo del Decreto Romani non appena vedremo la bozza che è stata preparata, la stiamo attendendo“. Così si è epresso ieri Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni, al termine dellincontro di ieri.

Abbiamo già visto le opinioni emerse e le problematiche di alcune Regioni, legate al settore delle energie rinnovabili. E’ evidente , dunque, che il Governo, pur avendo promesso di presentare quanto prima il testo alle Regioni, si trovi adesso in ritardo e speriamo, comunque, che il testo del Quarto Conto Energia sia approvato, come promesso dal Ministro Prestigiacomo, entro il 10 Aprile. Anche il Ministro Romani ha assicurato che il Governo sta lavorando alacremente per rispettare le scadenze. Ce lo auguriamo anche noi e, senza dubbio, anche gli imprenditori dellle energie rinnovabili e del fotovoltaico in particolare, fortemente penalizzati dal protrarsi di un periodo di incertezza normativa dopo l’approvazione del decreto Romani.

aprile 1, 2011

Avanti e indietro.

AVANTI…

[14 Mar.] «Andiamo avanti con il nostro piano nucleare. Non ci facciamo certo prendere dall’emozione»
(Paolo Romani, Ministro al Sottosviluppo)

…E INDIETRO!

[17 Mar.] «Dobbiamo fermarci un attimo per capire cosa fare»
(Paolo Romani, Bancarottiere del Re)

marzo 16, 2011

Romani: l’uomo che viene da marte.

1. Romani: “un terremoto e un maremoto come quelli che si sono verificati in Giappone sono inimmaginabili nel Mediterraneo: un’onda di 10 metri e mezzo …, e’ un parametro inimmaginabile per l’Europa”. (AGI)
2. In Italia, i terremoti con magnitudo superiore ai 6 gradi della scala Richter, …, sono almeno sette, fra cui il più devastante di tutti è stato quello di Messina e Reggio Calabria (1908), seguito da un vero e proprio tsunami con onde fino a 13 metri, e con circa 120.000 morti. (TM News / Luca Zanotti)

marzo 15, 2011

Il ministro Romani mente.

 Il nostro Paese è caratterizzato da un’alta sismicità e nei secoli è stata teatro di diversi terremoti particolarmente intensi: l’ultimo, in ordine di tempo,il sisma di magnitudo 6.3 che ha colpito L’Aquila e la sua provincia la notte del 6 aprile 2009.

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Per gravità e numero di vittime, il terremoto più violento e distruttivo mai registrato è stato quello di Messina e Reggio Calabria del 1908, di magnitudo 7.2: il sisma, che sconvolse le due città dello Stretto nella notte del 28 dicembre, causò circa 120 mila morti.

Ieri sera a Porta a Porta il ministro Romani difendeva la scellerata opzione nucleare  operata dal governo dell’amico di Gheddafi. Il ministro in particolare affermava che quanto è successo in Giappone non si potrebbe ripetere in Italia. Mi dispiace smentire il ministro ma il Terremoto di Messina e quello che allora si chiamava maremoto ed oggi tsunami è sicuramente paragonabile al terremoto giapponese e potrebbe causare gli stessi danni alle centrali nucleari, proprio come affermavano gli esperti presenti in trasmissione.

Bocciamo il nucleare ancora una volta.

febbraio 18, 2011

Il governo ruba trenta milioni a internet per darli alla tv digitale.

Il Senato ha approvato un emendamento al decreto Milleproroghe che espone in modo esplicito e diretto una tendenza di questa legislatura: molto appoggio alla tv, niente a Internet. L’emendamento infatti destina 30 milioni di euro nel 2011 per incentivare il digitale terrestre. E li prende dai fondi destinati a portare la banda larga nelle zone che ne sono prive. Il provvedimento passa ora alla Camera; ricordiamo che il Governo ha posto la fiducia sul decreto.

«Sono prorogati per l’anno 2011 gli interventi di cui all’articolo 1, commi 927, 928 e 929 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Per le finalità di cui al periodo precedente è autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2011, da destinare al rifinanziamento del Fondo per il passaggio al digitale di cui all’articolo 1, comma 927, della legge 27 dicembre 2006, n. 296», si legge nel comma 19-bis del decreto. «Ai relativi oneri, pari a 30 milioni di euro per l’anno 2011, si provvede nell’ambito delle risorse finalizzate ad interventi per la banda larga dalla legge 18 giugno 2009, n. 69, nell’importo complessivo deliberato dal Cipe in data 11 gennaio 2011».

Il ministro Paolo Romani, allo Sviluppo Economico, ha cercato subito di gettare acqua sul fuoco delle polemiche, che stanno cominciando a montare in rete. Ha detto che questo travaso di fondi a favore del digitale terrestre non tocca i 100 milioni di euro di fondi Fas appena stanziati contro il digital divide. In realtà è comunque un danno per la banda larga. Bisogna ricordare che il governo lavora da due anni a un progetto, dove i fondi Cipe citati dall’emendamento avrebbero un ruolo fondamentale: portare la copertura banda larga al 100 per cento della popolazione italiana. Entro quando? L’ultima promessa, fatta questo mese, è «entro il 2013», mentre l’anno scorso Romani diceva «entro il 2012».