Posts tagged ‘ministro prestigiacomo’

marzo 2, 2012

Dalla e il mare.

E’ morto Lucio Dalla ed è necessario ricordarlo anche per il suo impegno ambientalista: Dalla amava il mare e si definiva figlio del mare e amava le isole Tremiti che frequentava da almeno 50 anni. Non esitò un minuto, quando seppe della possibilità che il mare prospiciente le sue amate isole sarebbe stato violato da trivelle in cerca di petrolio, a impegnarsi in prima persona con i mezzi che aveva a sua disposizione: la sua musica e la notorietà.

Com’è Profondo il mare, forse uno dei suoi pezzi più belli nasce nel 1977 come omaggio proprio al mare delle Tremiti. Dunque lo scorso 30 giugno con Francesco De Gregori tenne un concerto per convincere Stefania Prestigiacomo l’allora ministro per l’Ambiente a non concedere le autorizzazioni alle trivellazioni.

Alla manifestazione del 7 maggio (in alto il video del suo intervento al No Oil Day a Termoli) disse:

E’ una follia: stanno uccidendo il mare. Mai avrei pensato di trovarmi di fronte a gente che preferisce trivellare piuttosto che salvaguardare questo straordinario paesaggio.

novembre 11, 2011

Rifiuti: Prestigiacomo, firmato decreto terre e rocce scavo.

Rifiuti: Prestigiacomo, firmato decreto terre e rocce scavo Rifiuti: Prestigiacomo, firmato decreto terre e rocce scavo

Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha firmato il regolamento che recepisce i più recenti indirizzi comunitari e nazionali in materia di gestione delle terre e rocce da scavo. Lo rende noto il ministero dell’Ambiente.

Il regolamento è finalizzato al rispetto della gerarchia dei rifiuti e, in particolare, alla prevenzione della produzione dei rifiuti; alla riduzione del consumo e utilizzo di risorse naturali; alla riduzione di impatti negativi sull’ambiente e sulla salute umana. La normativa definisce se, e a quali condizioni, determinati materiali da scavo, prodotti nell’ambito dei lavori per la realizzazione di opere, possano essere qualificati come sottoprodotto.

novembre 3, 2011

Prestigiacomo, piano per suolo fermo al palo.

Prestigiacomo, piano per suolo fermo al palo  – ”Di fatto il Piano straordinario per il dissesto in molte regioni e’ ancora fermo al palo”. Cosi’ il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo parla delle risorse per la prevenzione del dissesto idrogeologico nel corso dell’audizione in commissione Ambiente al Senato.

”Ad oggi – aggiunge il ministro – al ministero dell’Ambiente non e’ stata assegnata alcuna risorsa”. Inoltre, ”con il decreto legge di agosto, tutte le risorse Fas statali, incluse quelle per il dissesto, sono state cancellate”.

ottobre 27, 2011

Maltempo: Prestigiacomo, subito piano anti-dissesto

 ”Attuare subito il piano anti-dissesto idrogeologico”. E quanto afferma in una nota il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che dice anche no ”a sgradevoli polemiche sulla tragedia”. ”Cio’ che e’ accaduto e’ l’ennesima, e temiamo non ultima, conseguenza di una condizione di dissesto del territorio”.

”Oggi, dinanzi alle vittime dell’ennesima tragedia dal maltempo e dal dissesto del territorio – afferma il ministro Prestigiacomo nella nota -, appare davvero sgradevole il tentativo di innescare polemiche politiche, peraltro gia’ viste. Il rispetto per il dolore delle persone che hanno perso i propri cari, la preoccupazione per la devastazione nello Spezzino e nella Lunigiana ci impongono in primo luogo di pensare ai soccorsi alle popolazioni ed al ripristino dei collegamenti e servizi essenziali”.

Lennesimo proclama che lascia il tempo che trova e le cose come stanno. Poi silenzio fino alla prossima tragedia.parole tante fatti zero.

luglio 21, 2011

Decreto rifiuti Campania: a pochi giorni dalla scadenza la maggioranza è nel caos

decreto_rifiuti_stefania_prestigiacomo

A Napoli l’emergenza rifiuti si acuisce di ora in ora, ma il Governo è tutt’altro che unito e pronto a prendere provvedimenti seri e risolutivi. Proprio in queste ore infatti, nel corso delle votazioni in aula a Montecitorio sulle mozioni presentate dall’opposizione, è passata una delle proposte dell’IDV e API, che prevede lo sblocco dei fondi da destinare alla raccolta dei rifiuti, su cui Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente, aveva espresso inizialmente parere favorevole.

Nonostante il parere favorevole del ministro dell’Ambiente (che è stata poi costretta ad astenersi) gli esponenti dell’esecutivo e i deputati del Pdl hanno votato contro, e il governo è stato battuto per ben due volte alla Camera proprio sull’argomento dei rifiuti. Risultato: il decreto, duramente contestato dalla Lega, è tornato in commissione su richiesta del relatore Agostino Ghiglia.

aprile 29, 2011

Il ministro Prestigiacomo autorizza le trivellazioni alle Tremiti

 

trivellazioni alle isole tremiti

Autorizzate dal Ministero per l’Ambiente le trivellazioni alla ricerca di petrolio a 26 Km dalla Isole Tremiti. Siamo nel pieno del Parco Nazionale del Gargano, cioè in una riserva marina, ma per il Ministero dell’ambiente non sussiste alcun problema, tanto che ne autorizza le perforazioni dei pozzi. A sondare cosa ci sia sotto le acque dell’Adriatico una società irlandese, la Petroceltic Elsa. Per il ministro Stefania Prestigiacomo, di contro, tutta la normativa vigente in ambito della tutela ambientale è stata rispettata e le trivellazioni non arrecheranno danni all’ecosistema marino.

Secondo gli ambientalisti anche se si trovasse greggio, questo sarebbe di scarsa qualità e certamente non copioso, tanto che potrebbe bastare ai consumi italiani per appena un anno. Intanto tutte le associazioni che si sono costituite per contrastare le trivellazioni si sono date appuntamento per il prossimo 7 maggio al Porto di Termoli. Dopo le proteste dei cittadini la Prestigiacomo ha proposto di ampliare di qualche chilometro l’area destinata al parco marino. Ma secondo la Rete di associazioni contro le trivellazioni è solo un futile

gennaio 28, 2011

Marea nera in Sardegna, 46.000 litri di idrocarburi e le istituzioni rifiutano l’aiuto di volontari

Marea nera in Sardegna, le istituzioni rifiutano l’aiuto di volontari per ripulire le coste perchè la sostanza che dovrebbero maneggiare è pericolosa. Preferiscono far da sole, dunque, per raccogliere i circa 46.000 i litri di olio combustibile finite in mare a Porto Torres. Ben più del doppio dei 18.000 di cui si era sempre parlato.

La cifra è stata comunicata ieri alla Commissione Ambiente della Camera il ministro Prestigiacomo, che per il resto ha sparso camomilla: materiale recuperato all’80%, spiagge ripulite fra un mese, nessun motivo per dichiarare lo stato di emergenza.

Il rifiuto di “arruolare” volontari, per certi versi, mi fa pensare alla marea nera nel Golfo del Messico. Sia chiaro: anche se gli idrocarburi si espandono sulla costa Nord dell’isola, a un tiro di schioppo dai parchi dell’Asinara e della Maddalena, per fortuna non c’è confronto, neppure lontanissimamente, con le proporzioni del disastro americano.

Però anche là, per questioni attinenti la salute e la competenza, i volontari non potevano mettere piede sulle spiagge contaminate. E dunque non era possibile sottoporre le informazioni ufficiali a verifiche indipendenti

dicembre 24, 2010

Neanche a Natale ci lascia in pace!

Oltre due ore di conferenza stampa, 39 domande da parte dei giornalisti. E solo una meritevole di doppia risposta: la prima da Berlusconi in diretta tv; la seconda dall’ufficio del portavoce del premier dopo alcune ore, studiata a tavolino, per correggere il tiro. Il tutto avviene al minuto 128 della conferenza stampa di fine anno, quando interviene il giornalista de Il Fatto Luca Telese. Che alza il tiro sulla nuova politica del “sistemare” inaugurata dal governo del Cavaliere. Nel resto della conferenza stampa Silvio Berlusconi torna all’antico e attacca a testa bassa i giudici. Liquida i processi a suo carico come “esilaranti”, sostiene di non aver mai proposto leggi ad personam e annuncia l’intenzione di dar vita a una “commissione d’inchiesta per verificare che non esistano associazioni a delinquere a fini eversivi all’interno della magistratura”. Quindi lancia una sorta di ricatto: se la Corte costituzionale boccerà il legittimo impedimento facendo così ripartire il processo Mills in cui è imputato di corruzione giudiziaria, lui sposterà la partita in Parlamento. In ogni caso la priorità del Governo (se riuscirà a stare in piedi) resta quella di sempre: riformare la giustizia, anche perché “senza Fini nel Pdl sarà più facile farlo”. E questa mattina nuovo intervento telefonico in tv: “Casini poteva sostituire i deputati di Fli con i suoi. Spero si ravveda”

dicembre 14, 2010

Shell e Northern Petroleum continueranno le trivellazioni nel Canale di Sicilia.

Che il decreto che vieta le trivellazioni off shore entro le 12 miglia nautiche dalle aree marine protette (e cinque miglia dalle coste non protette) del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, non sarebbe servito quasi a nulla, lo avevamo già previsto. Oggi arriva la conferma.

Northern Petroleum, che da mesi scandaglia il Canale di Sicilia in cerca di petrolio e gas naturale, ha rilasciato un comunicato nel quale afferma chiaramente che le norme volute dalla Prestigiacomo non cambiano di una virgola le attività dell’azienda.

dicembre 8, 2010

Prestigiacomo viene da Marte.

Il ministro dell’Ambiente a Sky Tg24: “Definire la situazione come quella di due anni fa non è possibile perché due anni fa, quando ci siamo occupati dell’emergenza rifiuti, Napoli era completamente sommersa. Ora la situazione è profondamente cambiata”