Posts tagged ‘ministro gelmini’

marzo 22, 2011

la Gelmini ancora una volta discrimina i disabili.

Nel Vicentino gli alunni con disabilità non hanno potuto partecipare ai Giochi della Gioventù: mancavano i soldi per l’assistenza durante le gare. Il ministro dell’Istruzione Gelmini si difende: “L’organizzazione era affidata al Coni”

“La squadra integrata con due studenti diversamente abili e altrettanti normodotati ha gareggiato nella campestre interregionale a Treviso, su un percorso di 400 e 800 metri. Buoni risultati globali per tutti gli studenti-atleti provinciali: in particolare, i ragazzi della media di San Vito al Tagliamento hanno conquistato la qualificazione per le finali a Nove. Ma il Comitato italiano paralimpico (Cip) non ha sufficienti fondi per partecipare alla fase nazionale della campestre”.

In Friuli la gente è abituata a dosare le parole, anche quando i sentimenti fanno venir voglia di urlare. Per questo Gianfranco Chessa, titolare dello sport all’Ufficio scolastico di Pordenone, ha commentato così gli eventi dello scorso weekend: a Nove, vicino Vicenza, si disputavano le finali della corsa campestre per i Giochi della Gioventù edizione 2010-11, ma i ragazzi con disabilità sono rimasti a casa. Mancavano i moduli per iscriverli alla gara, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini non li ha mandati alle scuole, c’erano solo quelli per i normodotati. Perché oltre a Valentina e suo figlio (la cui storia potete leggere in prima pagina), sono tanti quelli lasciati fuori dal gioco quest’anno.

“Una discriminazione grave – ha denunciato la deputata Pd Monica Ghizzoni presentando un’interrogazione –, un brutto passo indietro nel difficile percorso di integrazione dei disabili”.

marzo 10, 2011

In difesa della scuola pubblica.

dicembre 22, 2010

Le vere ragioni della violenza.

Nelle parole di  questa ragazza, che ha scritto una lettera a Roberto Saviano, si possono cogliere le vere ragioni delle violenza, perchè, come ha detto Santoro ad Annozero, per la prima volta gli studenti non rifiutano la violenza come metodo di lotta.

Caro Roberto. Le tue parole sono come sempre bellisssime; ma questa volta, ahime’, sterili. Ho 26 anni, due lauree e tanta voglia di fare. Sono arrabbiata, stufa, sconfortata. Non ho piu’ ragione di credere che con “le buone” si ottenga qualcosa, non a questi livelli. Un anno fa mi sarei indignata per Roma, oggi no, oggi sono felice. Perche’ e’ vero che la violenza e’ uno schifo, ma e’ l’ultima risorsa di chi e’ disperato. Uso questo termine non a caso: disperato e’ colui senza speranza. E io sono cosi’. Io non ho futuro: ho 26 anni e non ne ho gia’ piu’ uno. Non potro’ mai comprarmi una casa perche’ non faro’ mai un lavoro che mi permetta di accendere un mutuo, i miei genitori non possono aiutarmi economicamente e non so nemmeno se potro’ mai comprarmi una macchina nuova. Se avro’ dei figli non riusciro’ a pagare le tasse per mandarli all’universita’, e quando saro’ vecchia non avro’ pensione. Non ho piu’ niente da perdere e come me tantissimi, troppi altri.”

dicembre 15, 2010

Niente succede per caso.

1. Riforma della scuola: tagli alle strutture statali ma fondi al Cepu (3 Dic 2010, centronline.it)
2. Polidori, “Miss Cepu”, no alla sfiducia. (14 Dic 2010, repubblica.it)
3. La Deputata ‘ribelle’:«L’ho fatto nell’interesse del Paese» (14 Dic 2010, corriere.it)

novembre 25, 2010

Studenti:continua la protesta.

Dopo gli scontri di ieri davanti a palazzo Madama e in piazza dell’Oratorio , oggi le manifestazioni si spostano sotto la Camera blindata già da ore da un imponente spiegamento di poliziotti in assetto antisommossa. In questo momento gli agenti stanno deviando il traffico. Il corteo non sarebbe autorizzato. Intanto, questa mattina, il governatore della Puglia, Nichi Vendola, è salito sul tetto della facoltà di Architettura per solidarizzare con i ricercatori . Tra gli studenti anche personaggi dello spettacolo come il cantante Antonello Venditti. Il tutto, mentre il ministro Mariastella Gelmini, intervistata da Maurizio Belpietro a Mattino Cinque, definisce “inaccettabile” una protesta nella quale si saldano “una parte di giovani e chi non vuole cambiare”. Intanto, il Governo è stato battuto nell’Aula della Camera su un emendamento di Fli alla riforma dell’Università su cui l’esecutivo aveva espresso parere contrario

novembre 25, 2010

Atenei e scuole, tutta l’Italia contro Gelmini Senato assediato, Bersani sul tetto con ricercatori

«Noi non volevamo violenze, non avremmo mai cercato lo scontro frontale coi commessi del Senato. Volevamo simbolicamente entrare là dove non ci hanno mai ricevuto, volevamo farci sentire là dove non ci hanno mai ascoltato». Elena Monticelli, coordinatrice romana del sindacato universitario Link, alla fine della più lunga giornata di mobilitazione nazionale studentesca contro il disegno di legge del ministro Gelmini, spiega gli scontri di Roma, dove ieri mattina centinaia di universitari hanno assediato il Senato provando a entrarci.

Contro Palazzo Madama hanno tirato uova, i poliziotti hanno risposto coi manganelli. E a quel punto la rabbia accumulata in settimane di proteste inascoltate è cresciuta ancora: gli universitari si sono diretti verso Palazzo Grazioli e hanno scoperto che la casa privata del presidente del Consiglio è protetta e vigilata meglio del Senato. Si sono dovuti fermare un centinaio di metri prima, a piazza del Gesù, mentre a Montecitorio andava avanti il sit-in autorizzato della Cgil e dei ricercatori. Là c’è la reggia romana del premier. Qua c’è una ragazza dalla faccia pulita che non sa «dove si va dopo».

Non è tornato il’68. Questo è certo, ma le reazione della classe politica al potere è, purtroppo la stessa. Dalla Finocchiaro che invece di salire sui tetti come ha fatto Bersani parla di un gruppo di pochi esagitati, a Schifani, che parla di inaudita violenza, alla Gelmini che è solo una patetica idiota. Che fareste voi se oltre a non farvi studiare, rendervi la vita difficile vi dicessero che non avete futuro? Io sarei incazzato da morire e gli studenti pure.

novembre 23, 2010

Atenei, ricercatori sui tetti. Scuola, licei occupati.

Atenei e scuole unite contro la Gelmini. Facoltà e molti licei occupati. Monta la protesta sulla Conoscenza e i tagli all’istruzione. Domani sit-in a Montecitorio, proprio mentre si vota la riforma dell’Università.

OCCUPAZIONIAlcuni studenti dell’Udu (Unione degli Universitari), ricercatori della

PISA, ATENEO BLOCCATO

L’attività didattica è stata completamente sospesa, su indicazione del Senato accademico, per consentire la massima partecipazione possibile all’assemblea di ateneo e occupazioni si sono già verificate nelle facoltà di Scienze, Scienze Politiche, Lettere e Ingegneria.

aprile» e del gruppo «Ricercatori precari» sono da poco saliti sul tetto della facoltà di Architettura in piazza Borghese a Roma come forma di protesta contro la riforma Gelmini.

ROMA, SUI TETTI DI ARCHITETTURA

«Intendiamo rimanerci ad oltranza – annunciano – finchè non verrà accantonato l’iter parlamentare della riforma Gelmini». «Siamo costretti ad arroccarci su un edificio di un sapere ancora pubblico per difenderlo dagli attacchi di un governo che vuole privatizzare l’intero sistema universitario – spiegano i manifestanti – partendo dagli atenei con il taglio al Ffo e la riforma Gelmini che in queste ore sta per essere approvata alla Camera. Siamo sull’orlo del baratro per l’istruzione pubblica in Italia – affermano – proprio come noi sopra a questo tetto».

PALERMO, OCCUPATE SCUOLE E FACOLTA’

Ventuno istituti del capoluogo siciliano sono in stato di agitazione. In diversi casi gli studenti hanno votato per l’occupazione, così come è successo anche nella facoltà di Lettere di Palermo.

PISA, ATENEO BLOCCATO

L’attività didattica è stata completamente sospesa, su indicazione del Senato accademico, per consentire la massima partecipazione possibile all’assemblea di ateneo e occupazioni si sono già verificate nelle facoltà di Scienze, Scienze Politiche, Lettere e Ingegneria.

agosto 6, 2010

Se gli date la laurea io voglio il Nobel

Una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione a Umberto Bossi, per chiara fama da parte dell’università dell’Insubria, nella “sua” Varese. Sponsor autorevole dell’iniziativa – secondo la Prealpina, il quotidiano varesino che ne ha dato notizia lo scorso 30 luglio – è addirittura il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariestella Gelmini. Che avrebbe telefonato direttamente al rettore dell’Insubria, il professor Renzo Dionigi.

Dell’idea e dell’autorevole sponsorizzazione si è parlato in una cena informale che lo steso rettore ha avuto con il prorettore, i presidi di facoltà, i dirigenti di rango più elevato circa un mese fa in un ristorante di Azzarate. La notizia non è mai stata smentita. Anzi, il 31 luglio la Prealpina ha pubblicato una lettera del Presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, che rilancia l’idea e ricorda, un po’ spazientito, che sono almeno quattro anni che la Provincia chiede all’università dell’Insubria di conferire finalmente l’«indispensabile riconoscimento accademico all’uomo politico.. più significativo degli ultimi 30 anni» che, con la sua «incredibile capacità di comunicazione di massa» ha reso possibile il «miracolo leghista».

Se Bossi merita la laurea io almeno merito il Nobel per la Pace .

aprile 29, 2010

Avellino: Scuola, sit in di protesta davanti al Provveditorato

In piazza la protesta del personale della scuola: dai professori al personale tecnico e amministrativo. Ieri il volantinaggio davanti alla sede dell’Ufficio scolastico provinciale mentre oggi è in programma il sit in davanti alla sede del ministero dell’Istruzione. Il prossimo 15 maggio, infine, ci sarà lo sciopero nazionale. In provincia di Avellino salteranno più di 300 posti di lavoro a partire già dal prossimo anno. Risparmiata solo la scuola dell’infanzia mentre i problemi maggiori si verificano negli istituti tecnici e nei professionali a causa della riduzione delle ore di laboratorio e dell’aumento del numero di studenti per classe.

marzo 19, 2010

APPELLO MANIFESTO “SAVE THE SCHOOL”

(La mia duplice coscienza di giornalista e Dirigente Scolastico mi induce a prendere questa iniziativa)

 SI INVITANO  tutti i  cittadini italiani che hanno a cuore le sorti della scuola pubblica e laica a contribuire con un loro pensiero alla compilazione di un manifesto per la salvezza del sistema formazione nel nostro Paese.

SI SOLLECITANO tutte le “anime belle” che circolano in silenzio a farsi sentire, a manifestare il proprio pensiero.

SI INVOCA il sussulto di tutte le coscienze degli operatori, passati, presenti e futuri del mondo della scuola ad esprimere un pensiero di condivisione dello scopo.

SI STIMOLANO i nostri politici, di qualsiasi schieramento, a far chiarezza sulle finalità che perseguono, circa il progetto politico di medio e lungo termine che informa il loro agire.

SI CHIAMANO IN CAUSA  i sindacati per un’iniziativa congiunta di “assunzione di responsabilità” per il pregresso, ma soprattutto per il presente e futuro.

SI FA APPELLO  alle Associazioni dei genitori, che tanto possono ai fini della divulgazione del “messaggio di salvezza”, perché non siano vittime di strumentalizzazioni e facciano valere le proprie legittime aspettative.

SI COINVOLGE il mondo dell’informazione, i colleghi giornalisti, perché mostrino una particolare attenzione agli appelli provenienti dagli operatori, dai dirigenti, dai docenti, dall’utenza dal mondo della scuola.

SI CHIEDE a tutta l’”intellighentia nazionale”, ma anche a tutti i professionisti che  hanno dedicato la loro vita a questa nobile professione , dal premio nobel all’ultimo docente inserito nell’ultima graduatoria dell’ultima fascia, a lasciare un segno della propria presenza, un pensiero, un monito.

Maria Grazia Cianciulli, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “ Paolo Borsellino” di Santa  Maria del Cedro (CS) Giornalista.