Posts tagged ‘ministro dell’istruzione’

ottobre 14, 2010

Riforma dell’università, stop dal Tesoro. “Non c’è la copertura economica per i ricercatori”

Lo stop è arrivato ieri pomeriggio dalla Ragioneria generale dello Stato. In sostanza manca la copertura finanziaria. Provvedimento rimandato di almeno un mese

La riforma dell’Università non vedrà l’aula di Montecitorio. La Ragioneria di Stato ha bocciato la copertura finanziaria del disegno di legge che oggi doveva arrivare in pompa magna alla Camera. E per non ricevere il parere negativo della Commissione bilancio, il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, è stata costretta a rimandare il provvedimento di almeno un mese.

I tecnici del del Tesoro hanno spiegato che mancano i soldi su diversi emendamenti, compreso il cosiddetto “salva ricercatori” col quale il ministro sperava di placare gli scioperi della didattica e sbloccare gli atenei che non hanno ancora cominciato l’anno accademico. Infatti non ci sono i finanziamenti per l’assunzione di 9 mila professori associati entro 5 anni come previsto dal governo. Oltre al milione e 350 mila euro di tagli sul finanziamento ordinario che rischiano di mettere definitivamente in ginocchio l’università italiana.

settembre 29, 2010

La Gelmini copia da Wikipedia l’opuscolo per le scuole

 

L’accusa dell’Unità: nel libricino sui 150 anni dell’Unità d’Italia distribuito dal ministero della Pubblica Istruzione intere parti copiate dall’enciclopedia della Rete.L’accusa è di quelle davvero imbarazzanti,e fa  ridere l’Italia intera. Scrive Marco Salvia su L’Unità che nell’opuscolo “I testi della memoria”, fatto distribuire dal ministero della Pubblica Istruzione in tutte le scuole d’Italia ci sono intere parti ricopiate da Wikipedia, l’enciclopedia libera della Rete disponibile a tutti, studenti e non.

Vergogna della Padania.

E pensare che il suo datore di lavoro è una così brava persona.

marzo 19, 2010

UN CAZZOTTO NELLO STOMACO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un estratto dell’intervento di M.G. Cianciulli

Chi come me vive il mondo della scuola con spirito di dedizione e credendo in quello che fa, immagino abbia provato lo stesso dolore lancinante domenica sera (14 febbraio 2010)  nell’assistere alla trasmissione televisiva “  Presa Diretta” su Rai 3 dal titolo “ La Scuola Fallita”.

Consapevole del profondo disagio , non solo economico, patito quotidianamente sul fronte dell’impegno per la salvezza della scuola pubblica, era comunque difficile immaginare una situazione di degrado così diffusa e generalizzata. Tutti dovremmo essere pervasi da un senso di scrupolo, di colpa, di pudore per il non fatto e per il non detto.

Grandissime sono le responsabilità dei sindacati, che ormai da anni “guardano al dito e non alla luna”. Forti le responsabilità del mondo della cultura. Miopi le associazioni dei genitori che non rivendicano il loro diritto sacrosanto ad un’istruzione di qualità , laica, garantita e gratuita per i loro figli. Deboli le associazioni di categoria dei docenti, che per preservare piccoli interessi di parte hanno smarrito l’interesse comune di rilancio della categoria docente, di rivalutazione di un profilo professionale svilito e umiliato . Grave e colpevole il disinteresse dei nostri parlamentari europei . Grave e colpevole il disinteresse dei nostri parlamentari che non prendono in considerazione il pericolo imminente di disseto finanziario delle scuole italiane che vantano crediti “ingenti” nei confronti del Ministero.

Il finanziamento alla scuola paritaria, l’aumento in busta paga per i soli docenti di religione cattolica, la soppressione della seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado, la soppressione di fatto del tempo prolungato; la diminuzione drastica degli insegnanti di sostegno, dei collaboratori scolastici, degli assistenti amministrativi, di intere realtà scolastiche di periferia baluardi di legalità e contrasto al degrado in molti paesi, tutto ciò è scivolato sulla coscienza di tutti.

Anche la mia categoria dei dirigenti scolastici è rimasta inerme. Abbiamo fatto i salti mortali, finché è stato possibile, per far quadrare i bilanci, per garantire la vigilanza, per limitare i danni.Occorre con urgenza unire le energie e convogliarle verso un’azione propositiva forte, un intervento unitario di contrasto alla deriva, di protezione del patrimonio intellettuale e culturale, di salvaguardia dell’istruzione pubblica e  laica . Tutti noi lo dobbiamo alla nostra coscienza, lo dobbiamo ai nostri figli, lo dobbiamo a quanti ci hanno lasciato un’eredità di valori,di dignità, di conoscenza, di rispetto e considerazione per la grande tradizione pedagogica italiana che assiste, oggi,inerme,  alla  drammatica cronaca di una morte, purtroppo, da troppo tempo, tristemente annunciata.

 Maria Grazia Cianciulli

Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “ Paolo Borsellino”

Santa Maria del Cedro (CS)