Posts tagged ‘ministro della’mbiente’

aprile 26, 2012

Salve le isole Tremiti.

isole tremiti san domino

Ieri è scaduta l’asta dei terreni edificabili sulle isole di San Domino e San Nicola. Nessuno ha avanzato offerte al Comune delle Isole Tremiti. Comune che ha visto le sue speranze di fare cassa disattese. Dalla vendita di 32 mila metri quadrati a San Domino e 37 mila metri quadrati a San Nicola, il commissario prefettizio Carmela Palumbo sperava infatti di ricavare oltre 4 milioni di euro per appianare i debiti, nonostante la contrarietà della regione Puglia e di diversi gruppi ambientalisti.

Ma l’asta è andata deserta. Isole salve per caso dalla cementificazione. A pesare di più è però ben altro deserto: quello che ha permesso di arrivare alla svendita di un patrimonio naturale inestimabile. Al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini si è rivolto ieri Angelo Bonelli, Presidente della Federazione dei Verdi:

Bisogna assolutamente scongiurare la cementificazione in una delle aree protette più belle e ricche di biodiversità d’Italia, d’Europa e del mondo. Salvare le Tremiti dal cemento è possibile e per questo chiediamo al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola di intervenire immediatamente.

febbraio 15, 2012

Il 15 marzo parte fondo Kyoto.

Dl 15 marzo al via fondo Kyoto Dl 15 marzo al via fondo Kyoto

Dal 15 marzo al via il Fondo Kyoto per la promozione di investimenti pubblici e privati che puntano alla riduzione delle emissioni. Giovedi’ la presentazione con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera alla sede della Cassa Depositi e Prestiti, coinvolta nell’operazione insieme con l’Abi.

”Il Fondo – spiega Clini – rappresenta una misura anticiclica, e puo’ svolgere una funzione di volano permanente per la crescita sostenibile dell’economia italiana”. Operativo dal 15 marzo, ha come scopo la promozione di investimenti a favore dell’efficienza energetica nel settore edilizio e in quello industriale; la diffusione di piccoli impianti ad alta efficienza per la produzione di elettricita’, calore e freddo; l’impiego di fonti rinnovabili in impianti di piccola taglia; la gestione sostenibile delle foreste; la promozione di tecnologie innovative nel settore energetico.

febbraio 12, 2012

Parte il rigassificatore di Gioia Tauro.

Parte rigassificatore Gioia Tauro, chiusa procedura Parte rigassificatore Gioia Tauro, chiusa procedura

Procedura chiusa per il rigassificatore di Gioia Tauro, in Calabria, considerato il piu’ grande d’Italia, al momento in cui entrera’ in funzione. Ad annunciarlo il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. ”E’ stato firmato l’ultimo decreto”, ha detto ai giornalisti in Senato.

Il ministro e’ poi tornato sul tema anche su Twitter: ”Piu’ metano per l’Italia. Ho firmato il via libera finale che permette di aprire i cantieri del rigassificatore di Gioia Tauro”, ha scritto sul social network. L’iter autorizzativo era partito nel 2005 e si e’ concluso con l’ultimo passaggio previsto che e’ il decreto interministeriale tra i ministeri Sviluppo e Infrastrutture, e Ambiente che ora deve essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

gennaio 4, 2012

Clini, Brasile e Italia insieme per sostenibilita’.

Corrado Clini, Brasile e Italia insieme per sostenibilita' Corrado Clini, Brasile e Italia insieme per sostenibilita’

ROMA – Italia-Brasile, binomio per la sostenibilità. Questo il pensiero del ministro dell’Ambiente,Corrado Clini, che in questi giorni sta concludendo nel Paese sudamericano una visita che ha come temi i cambiamenti climatici, il summit della Terra in programma a giugno a Rio deJaneiro (Rio+20), le Olimpiadi brasiliane del 2016. “L’Italia ha una posizione di vantaggio da non perdere – ha commentato Clini all’ANSA – e il periodo utile non dura a lungo: ogni informazione in Italia sui programmi di investimento del Brasile sarà accolta con grande favore dai brasiliani. Rio+20 e gli altri eventi sono una base di lancio per le idee e i progetti italiani”. La visita del ministro fa seguito alle riunioni bilaterali Italia-Brasile cui si è giunti a Durban, in Sudafrica, durante la Conferenza sui cambiamenti climatici dell’Onu. Ora Clini è impegnato nella promozione dei programmi già in corso e nella definizione di nuove iniziative congiunte.

dicembre 17, 2011

Roma, discarica Malagrotta: ennesima proroga al giugno 2012

malagrotta

L’ennesima proroga all’apertura della discarica di Malagrotta la annuncia Giuseppe Pecoraro Prefetto di Roma nonché commissario per l’emergenza rifiuti: per ancora 6 mesi fino a giugno 2012 sarà possibile sversare tal quale. Yes! a Roma sono combinati come la Napoli di un paio di anni fa. Certo non ci sono i coreografici sacchetti della monnezza per strada perché hanno preferito ammassarli sulla montagna di rifiuti di Malagrotta, anzi un vero e proprio invaso bomba ecologica se si leggono i dati ISPRA:

Falde inquinate dalla presenza di metalli, arsenico e ferro e terreno contaminato dal mercurio, insieme a una pericolosa sostanza cancerogena, l’N-butylbenzenesulfonamide. Un dossier dell’Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, vigilato dal ministero dell’Ambiente, lancia un nuovo allarme sull’area di Valle Galeria che comprende la discarica di Malagrotta.

novembre 24, 2011

Aggiornare la mappa della vulnerabilità del nostro Paese, ci aiuterà a morire di meno?

Corrado Clini, ministro dell’Ambiente: “È necessario aggiornare la mappa della vulnerabilità del nostro paese per avere molto chiaro il quadro dei rischi connessi agli eventi climatici straordinari ed estremi, sapendo che la serie storica di questi eventi negli ultimi anni si è modificata rispetto a trenta, quarant’anni fa, che ci troviamo di fronte a una situazione climatica nuova”.

Parole vuote, senza senso, che dimostrano che deve interessarsi della cosa pubblica è più interessato a fare demagogia che a risolvere i problemi.

dicembre 23, 2010

Prestigiacomo family: ecco perchè in Italia chi inquina non paga.

Ecco quali sono i nuovi affari della famiglia Prestigiacomo. Sul ministro dell’Ambiente pesano decine di conflitti di interesse: dovrebbe multare i clienti delle “sue” aziende.

Chissà cosa sarebbe stato dei Prestigiacomo senza la politica. Anni fa, le due donne della famiglia si sono divise per bene i ruoli. Stefania nei Palazzi e la sorella primogenita Maria Pia nei Consigli di amministrazione. Prima che la stella dell’attuale ministra dell’Ambiente cominciasse a brillare in Parlamento, le cose non è che andassero proprio benissimo alle aziende di casa. Ancora oggi, ci sono ben 957 creditori che bussano alla porta del capostipite Giuseppe Prestigiacomo. Reclamano 51 milioni di euro dal 1997, anno del fallimento del gruppo Sarplast, costato al signor Prestigiacomo una richiesta di rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta. Ma dal 2001, da quando cioè Stefania è diventata per la prima volta ministro, tutto sembra in discesa. Le società di famiglia non hanno più alcun passivo. E il merito è anche e soprattutto dei clienti illustri: Eni, Agip, Erg, Esso, Edison, tanto per fare qualche nome. Clienti per la Prestigiacomo imprenditrice. Ma soggetti da controllare e, eventualmente, da multare per la Prestigiacomo politico e ministro.

L’oro nero di Stefania

L’ultimo sollievo alle casse delle aziende di famiglia lo hanno dato Eni ed Edison. Tramite le due multinazionali, infatti, una delle società della ministra dell’Ambiente, dallo scorso dicembre, è entrata nel business del petrolio. L’occasione è stata data dalla piattaforma Vega A, una delle più grandi del Mediterraneo, che appartiene per il 60 per cento a Edison e per il restante 40 a Eni. Si trova a 12 miglia dalle coste di Pozzallo, in provincia di Ragusa, ed estrae dai fondali marini circa 40 mila barili di greggio ogni giorno. Fino a poco tempo fa, della piattaforma faceva parte anche la superpetroliera Vega Oil. È stata però mandata in soffitta dalle normative europee che impongono il doppio scafo, di cui l’enorme imbarcazione non era dotata. Per cui, è spuntata l’urgenza di costruire in tempi brevi una nuova petroliera. E chi si è fatto avanti? Prontamente ha offerto il suo aiuto Maria Pia Prestigiacomo. Una delle sue società la Coemi (controllata di Fincoe, nel cui cda siede Stefania, almeno fino al 2009) ha messo su, in quattro e quattr’otto, il consorzio Cem con altre nove società siracusane. Insieme hanno costruito una nuova superpetroliera, la Leonis. Una commessa da 30 milioni di euro, che ne rende all’anno oltre 20 milioni, grazie al costo giornaliero del noleggio.

settembre 10, 2010

Aderiamo alla proposta di Legambiente sul divieto dei sacchetti di plastica.

Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 

In nome del rispetto per le specie viventi, per il paesaggio e per la bellezza, per l’ambiente dell’Italia e del Pianeta.

Io sottoscritto, mi impegno a non fare più uso dei sacchetti non biodegradabili “usa e getta” e chiedo agli esercizi commerciali di trovare nuove soluzioni.

Chiedo inoltre al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di impegnarsi a non prorogare ulteriormente il divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili, non rispondenti ai criteri fissati dalla norma comunitaria EN 13432, oltre il 31 dicembre 2010.

Con la tua firma entri a far parte della comunità Stop ai sacchetti di plastica su www.stopthefever.org

Sapevi che se usi una borsa riutilizzabile ogni volta che che vai a fare la spesa risparmi 8 kg di CO2 in un anno?

Se vuoi prendere altri impegni per il clima diventa cittadino di Stop the Fever City (www.stopthefever.org), la città del risparmio di CO2 costituita da persone e organizzazioni che hanno scelto, come te, di contribuire a cambiare il destino del Pianeta.