Posts tagged ‘ministro della sanità’

gennaio 31, 2015

Coltivare marijuana a scopo terapeutico: si può!

Andrea Succi – Anche in Italia si potrà coltivare cannabis a scopo terapeutico: ecco il testo legge e gli incentivi.

Secondo quanto ha rivelato l’Ansa, il ministro della Difesa Pinotti e quello della Salute Lorenzin hanno siglato un accordo per cui anche in Italia sarà possibile coltivare e distribuire can Altro…

febbraio 28, 2011

Alcol, astemi quattro italiani su 10 ma è allarme consumi tra i giovani.

Alcol, astemi quattro italiani su 10 ma è allarme consumi tra i giovani ROMA – Addio alla sbornia “mediterranea”, spesso causata da vino o birra e prossima (o conseguente) a un pasto: in fatto di alcol, il nuovo pericolo, soprattutto per i giovani, viene dal Nord Europa e si chiama “binge drinking”, un modo di bere che è finalizzato proprio all’ubriacatura e prevede il consumo di bevande alcoliche diverse in un arco di tempo ridotto e lontano dai pasti.

Ne parla espressamente la relazione che il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha trasmesso ai presidenti di Camera e Senato sugli interventi realizzati da ministero e Regioni in attuazione della legge quadro 125/2001 in “materia di alcol e problemi alcolcorrelati”. La relazione contiene i dati più recenti sulla situazione italiana e da essi risulta quasi 8,5 milioni di cittadini bevono oltre la soglia di rischio e che tale abitudine riguarda il 15,8% di chi ha più di undici anni.

Tra di loro ci sono circa 475.000 ragazzi con meno di 16 anni, pari al 18,5% dei ragazzi ed al 15,5% delle ragazze. Secondo il rapporto, la situazione tra la popolazione più giovane è peggiorata anche per abitudini di “importazione” come il binge drinking, divenuta pratica consueta soprattutto per i giovani uomini tra i 18 e i 24 anni (21,6%) e nella fascia 25-44 anni (17,4%), ma diffusa anche fra le donne fra i 18 e i 24 anni (7,9%); fra le giovanissime di 11-15 anni, è addirittura più diffusa che fra i coetanei maschi. Le medie giovanili sono nettamente superiori a quella nazionale che è di 12,4% per gli uomini e del 3,1% delle donne.

ottobre 17, 2010

L’Inps della vergogna toglie l’accompagnamento alle persone Down

Il Coordinamento scrive all’Inps per chiedere spiegazioni e chiarimenti ufficiali sull’alto numero di persone con sindrome di Down chiamate alla visita per smascherare i falsi invalidi e ai quali viene revocata l’indennità di accompagnamento

 Sempre più persone con sindrome di Down vengono chiamate dall’Inps alle visite di controllo volute per smascherare i “falsi” invalidi e molte di queste, dopo essere state sottoposte a test di valutazione non idonei e attuati in modo sbrigativo, si vedono revocato il diritto all’indennità di accompagnamento. La denuncia è del Coordown, il corordinamento delle associazioni di persone con sindrome di Down e loro familiari, che ieri ha inviato una richiesta ufficiale di spiegazioni e chiarimenti all’Inps. L’accusa, suffragata dalle testimonianze “di sempre più numerose famiglie”, è che le visite avvengono “senza gli idonei test di valutazione, in modo sbrigativo, sommario e lesivo dei diritti delle persone con sindrome di Down”. Alla luce delle segnalazioni, il sospetto del Coordown è che le azioni dell’Inps, e in particolare le Linee Guida pubblicate ad uno interno dall’Inps con lo scopo di chiarire la natura e i metodi dei controlli, siano tese “più che a individuare i falsi invalidi, a restringere il campo delle persone a cui viene concessa l’indennità, tra le quali, in particolar modo, le persone con sindrome di Down, soprattutto adulti che da tanti anni hanno riconosciuto, legittimamente, questo diritto”

Quante ne dobbiamo vedere ancora?