Posts tagged ‘ministro della giustizia’

marzo 31, 2011

Governo battuto: Rissa alla Camera.

Nella maggioranza il nervosismo è alle stelle. Battuta alla Camera, un parlamentare del Pdl scaglia un giornale contro Fini e lo colpisce. Un gesto inqualificabile da parte di un deputato contro il presidente dell’aula. E il ministro Alfano ha lanciato la sua tessera da parlamentare contro l’Idv. E questo significa anche che i ministri hanno lasciato il consiglio dei ministri su un’urgenza come l’immigrazione e Lampedusa. La seduta è stata sospesa. Il verbale sulla turbolenta seduta di ieri, dapprima bocciato per le ire della maggioranza, ha dovuto essere riscritto e la nuova versione non ha avuto obiezioni per cui è passata.

ottobre 17, 2010

come trasfornare un idiota in un eroe.

Due lettere con minacce di morte al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sono state recapitate nei giorni scorsi presso la sede del dicastero di Via Arenula. Le due missive minatorie – secondo quanto appreso dall’ANSA da fonti qualificate – conterrebbero riferimenti all’inasprimento del regime di 41 bis (il cosiddetto ‘carcere duro’) nei confronti degli esponenti della criminalita’ organizzata.

gennaio 28, 2010

Protesta dei magistrati in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario

Esplode la protesta dei magistrati. Con la toga addosso, la Costituzione in mano usciranno fuori dalle aule giudiziarie in occasione  dell’inaugurazione dell’anno giudiziario nel momento in cui prenderà la parola il rappresentante del ministero della Giustizia. I magistrati attueranno la singolare protesta per manifestare il loro dissenso sulla politica della giustizia del governo, in occasione delle cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario che si terranno sabato in tutti i distretti di Corte d’appello, i magistrati ricorreranno a un mix delle proteste che hanno già attuato in passato.

Ma non si fermeranno a questo: in tutti i distretti giudiziari i rappresentanti dell’Associazione nazionale magistrati leggeranno un unico durissimo documento per dire, innanzitutto al presidente del Consiglio, “basta insulti e aggressioni” e alla maggioranza stop a “riforme distruttive”, a “leggi prive di razionalità e di coerenza, pensate esclusivamente con riferimento a singole vicende giudiziarie e che hanno finito per mettere in ginocchio la giustizia penale in questo paese”. E poi distribuiranno un dossier, che dati alla mano di fonte europea, dimostra che i magistrati italiani “non sono fannulloni strapagati”.

“L’Anm ha scelto di macchiare una giornata che è per i cittadini e per il loro diritto di avere giustizia”, questo lo squallido commento del  ministro della Giustizia Angelino Alfano, il quale invece di affrontare il problema e porsi domande sulla gravità della manifestazione non sa fare altro che attaccare la Magistratura. Il dovere di avere giustizia caro Ministro comprende anche il dovere di sottoporsi al giudizio del proprio giudice naturale nel momento in cui si è inquisiti per qualsiasi reato. Almeno questo ci spiegava all’Università Federico II di Napoli il nostro professore di diritto penale Giovanni Leone

gennaio 12, 2010

Stato di emergenza per le carceri italiane.

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha annunciato alla Camera che domani in Consiglio dei ministri proporrà di dichiarare lo stato d’emergenza per la situazione delle carceri italiane.

“Il governo – ha detto il Guardasigilli – ritiene assolutamente grave la situazione nelle carceri e per intervenire domani in Consiglio dei ministri proporrò la dichiarazione dello stato di emergenza”.

Alfano ha inoltre affermato che presenterà un piano carceri che persegue tre obiettivi. In primis ha detto il ministro “vi sarà un piano di edilizia carceraria che ponga il nostro Paese a livello delle sue necessità, vale a dire una capienza attorna agli 80mila posti”. Il secondo obiettivo sarà invece la creazione “di norme di accompagnamento che attenuino il sistema sanzionatorio per chi deve scontare un piccolissimo residuo di pena”. Terzo e ultimo punto la realizzazione di una politica del personale che porterà all’assunzione di almeno duemila nuovi agenti di polizia penitenziaria.

Dall’inizio dell’anno sono già quattro i detenuti che si sono tolti la vita in carcere.