Posts tagged ‘ministro della difesa’

gennaio 31, 2015

Coltivare marijuana a scopo terapeutico: si può!

Andrea Succi – Anche in Italia si potrà coltivare cannabis a scopo terapeutico: ecco il testo legge e gli incentivi.

Secondo quanto ha rivelato l’Ansa, il ministro della Difesa Pinotti e quello della Salute Lorenzin hanno siglato un accordo per cui anche in Italia sarà possibile coltivare e distribuire can Altro…

giugno 8, 2013

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Bomba a mano nel Lince – Una attacco contro i militari italiani in Afghanistan, un soldato, capitano del Terzo Bersaglieri, è moto e altri tre sono rimasti feriti.

L’attacco è avvenuto in mattinata nella zona di Farah, l’area più meridionale e a rischio del settore ovest dell’Afghanistan affidato al controllo dei militari italiani. Un afghano si è avvicinato al Lince su quale viaggiavano i militari di ritorno da un’attività congiunta con i soldati afghani e ha gettato dentro una bomba a mano.

La dinamica dell’attacco è ancora in corso di accertamento. Appresa la notizia, Il Presidente Napolitano ha espresso profondo cordoglio e l’auspicio che i militari feriti nell’attacco possano superare questo momento critico.

Il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha espresso «profondo cordoglio» per la morte del militare italiano ucciso oggi in Afghanistan. Mauro, nel rivolgere «sentimenti di grande vicinanza alla famiglia del caduto», ha auspicato «pronta guarigione per gli altri tre soldati rimasti feriti, sulle condizioni di salute dei quali viene tenuto costantemente informato dal capo di stato maggiore della difesa». (Fonte: corriere.it)

Art. 11 della Costituzione.

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Vorrei comunicare tutto il mio sdegno e la rabbia per questa classe politica che continua a tenere i nostri soldati all’estero solo perchè schiavi dell’egeminia Americana. Io non sono americano, non voglio la guerra e non voglio che gli italiani muoiano senza un vero perchè.

Quanti ne debbono morire ancora?

Mag 30, 2013

il dr. Stranamore de noartri.

Mauro al supermercato della guerra: servono navi e F 35

A Uno Mattino il Ministro della Difesa parla della necessità di avere velivoli efficienti: Lei girerebbe su un’auto che ha più di trent’anni?

L’Italia dovrebbe acquistare 90 caccia F-35, rispetto ai 135 originariamente previsti, e un ulteriore taglio non è in programma perché «questa è la dotazione studiata dallo Stato maggiore della DifesaVisualizza altro

dicembre 14, 2012

F-35 inutili e troppo cari

A dirlo non sono i “soliti” pacifisti ma il governo canadese che ha rinunciato all’acquisto di 65 cacciabombardieri F-35. Secondo del governo di Ottawa, i costi sono più che raddoppiati rispetto alle previsioni: 23 miliardi $, nei prossimi 20 anni, di cui oltre metà sono costi operativi. Se applichiamo le stesse stime all’Italia, che vuole acquistare 90 aerei (di cui 30 nella versione B – a decollo corto e atterraggio verticale – più costosa della versione A), otteniamo una spesa di almeno due miliardi all’anno nei prossimi venti anni. Una spesa di cui francamente gli italiani non sentono il bisogno.

ottobre 11, 2010

I parenti dei militari uccisi contro La Russa: “Adesso godetevi lo spettacolo”.

Dolore, ma anche rabbia, all’aeroporto di Ciampino, da parte di alcuni familiari dei quattro alpini caduti in Afghanistan.

 

Signor ministro, godetevi lo spettacolo” ha detto uno dei familiari rivolto al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, poco prima che le bare venissero messe a bordo dei carri funebri. Interpellato dai giornalisti su questa circostanza, il ministro della Difesa ha commentato: “I parenti, in queste occasioni, hanno diritto a qualsiasi reazione emotiva. Sia quella di quello zio, sia quelle affettuose dimostrate da altri parenti anche oggi“. IL DOLORE COMPOSTO – Lo stesso familiare, in precedenza, aveva manifestato con parole simili il proprio stato d’animo alle alte cariche dello Stato presenti nella sala Vip dell’aeroporto di Ciampino. Ma in generale la reazione dei familiari dei quattro alpini è stata di un dolore composto. Sia il capo dello Stato, Napolitano, sia il premier Berlusconi, sia il presidente della Camera, Fini, hanno salutato e parlato con i parenti prima dell’arrivo delle salme: in particolare, il presidente della Repubblica si è soffermato con alcuni di loro, ai quali ha rivolto parole di conforto.