Posts tagged ‘ministero ambiente’

gennaio 30, 2013

Ilva di Taranto: “prescrizioni Aia completate al 65%, a breve la copertura dei parchi minerari”

In una relazione redatta dai tecnici Ilva ed inviata al Ministero dell’Ambiente ed all’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), l’azienda sostiene di aver già ottemperato a 61 delle 94 prescrizioni dell’Aia, rilasciata dal ministero solo il 26 ottobre scorso e divenuta legge con il provvedimento cosiddetto “salva-Ilva”.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno infatti la relazione, circa 45 pagine, dimostrerebbe, secondo Ilva, come il 65% delle prescrizioni Aia sia già stato completato, mostrando un’azienda forte e determinata a risolvere gli annosi e critici problemi, cronicizzatisi ormai nel territorio tarantino.

Continua a leggere: Ilva di Taranto: “prescrizioni Aia completate al 65%, a breve la copertura dei parchi minerari”

dicembre 21, 2011

Ministero ambiente-aziende, task force anti emissioni.

Miinistero ambiente-aziende, task force anti emissioni Miinistero ambiente-aziende, task force anti emissioni

Accordi volontari per rilevare la propria impronta di carbonio, cioe’ le emissioni di gas serra nei processi produttivi. A firmarli aziende italiane con il ministero dell’ambiente che dovra’ validare questa impronta.

La task force ministero-aziende per l’abbattimento di emissioni e’ nata oggi a Roma e si basa sulla volontarieta’. Con il ministero Autostrade per l’Italia, Coop, San Benetto, Pirelli, una serie di industrie vitivinicole, Palazzetti per il riscaldamento, gruppo San Marco (vernici) Le Fay (turismo).

febbraio 26, 2010

Tutta la Puglia contro le trivelle off shore

Il Tar di Lecce ha sospeso l’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente che permetteva alla Northern Petroleum di ricercare idrocarburi nello specchio di mare antistante le coste brindisine. A quanto pare, infatti, Northern Petroleum non avrebbe considerato il probabile impatto ambientale, derivante dalle tecniche di ricerca utilizzate, in un ecosistema particolarmente ricco e delicato come il basso Adriatico.

Cantano vittoria i numerosi comitati locali e le associazioni ambientaliste oltre che i comuni di Ostuni e Fasano che avevano fatto il ricorso al Tar. Ma non solo, perchè a giovare della sospensione potrebbero essere anche i compaesani baresi visto che c’è un altro ricorso, sempre contro il Ministero dell’Ambiente, sempre per la ricerca di petrolio e gas da parte di Northern Petroleum, sempre in Puglia.

Il secondo ricorso, però, è al Tar del Lazio ed è stato presentato dalla Regione e dalla Provincia di Bari. L’area interessata dalle trivellazioni è quella compresa tra Bari Nord, Monopoli e Bari Sud fino al confine con Brindisi. In questo caso il Tar ha preso tempo: per motivi procedurali la decisione sulla sospensione delle autorizzazioni alla multinazionale inglese del petrolio è stata rinviata a metà marzo. In generale Northern Petroleum è una delle aziende estere più attive nella ricerca di idrocarburi in Italia.

febbraio 23, 2010

Saline Joniche, Via rinviata per la centrale a carbone calabrese

Il Ministero dell’Ambiente non ha deciso: per la centrale termoelettrica a carbone di Saline Joniche, in Calabria, è necessario un supplemento d’istruttoria e la Valutazione di Impatto Ambientale slitta a Marzo. La decisione doveva essere presa giovedì scorso, ma nulla è trapelato in merito per giorni fino alla notizia del rinvio della decisione. Quel poco che trapela, però, è molto interessante.

Secondo la stampa locale calabrese, infatti, a pesare come un macigno sulla scelta della Commissione Via del Ministero è un precedente molto importante. Si tratta di un’altra Via per una centrale a carbone: quella del luglio 2009 che approvò la conversione della centrale termoelettrica Enel di Porto Tolle, in provincia di Rovigo, da olio combustibile a carbone. Per la valutazione positiva del progetto di riconversione della centrale veneta sono indagati due componenti della Commissione Via.

La magistratura ipotizzerebbe, la cautela è d’obbligo, che la concessione della Via per quella centrale fu data troppo a cuor leggero perchè i commissari indagati non avrebbero preso in considerazione la possibilità di opzioni di riconversione più ecocompatibili e meno pericolose per la salute della popolazione locale. Detta in parole semplici: se, invece del carbone, si fosse scelto un altro combustibile più pulito (come il gas naturale) l’Enel avrebbe speso di più ma si sarebbe garantito un impatto ambientale molto minore.

gennaio 22, 2010

ENERGIA PULITA PER LE ISOLE EGADI

 

 

 Favignana, Levanzo e Marettimo saranno un laboratorio avanzato per lo sviluppo delle rinnovabili, l’efficienza energetica e l’abbattimento della CO2 nelle isole minori. Quello delle Egadi sara’ il primo arcipelago a basse emissioni di CO2. Il progetto, finanziato dal bando del ministero dell’Ambiente, prevede un risparmio di quasi 6 milioni di kWh, l’ammodernamento delle infrastrutture energetiche e nuova occupazione. Il finanziamento di 1.165.000 euro, sui 4 milioni complessivi, deriva dal bando ‘Fonti rinnovabili, risparmio energetico e mobilita’ sostenibile nelle isole minori’ del ministero dell’Ambiente. Gli obiettivi del progetto ‘Sole e stelle delle Egadi’ sono di favorire, nel territorio delle tre isole siciliane, Favignana, Levanzo e Marettimo, la diffusione delle energie rinnovabili e promuovere tecnologie per l’efficienza e la mobilita’ sostenibile che porteranno ad un risparmio energetico di circa 5.700.000 kWh elettrici all’anno e dal conseguente abbattimento delle emissioni di CO2 del 36% rispetto al livello attuale. Il piano di interventi, prevede l’utilizzo di diverse tecnologie: impianti fotovoltaici e solari termici integrati nell’architettura del luogo e nel paesaggio per edifici pubblici e privati; generatori a oli vegetali con motori con potenza di circa 100 kW; un progetto di mobilita’ sostenibile che prevede biciclette a pedalata assistita, motorini elettrici, colonnine e pensiline fotovoltaiche per la ricarica dei mezzi; un intervento sull’illuminazione pubblica che sostituira’ le lampadine esistenti con nuove lampade a LED senza modificare la morfologia dei lampioni; infine, un progetto di forestazione del Bosco di Favignana. Verranno, inoltre, proposti e organizzati Gruppi d’Acquisto Solidali (GAS) di tecnologie rinnovabili per i cittadini delle tre isole.
dicembre 19, 2009

Spoleto, città virtuosa.

 Con l’obiettivo di diventare la prima citta’ a emissioni zero di Co2, Spoleto inaugurera’ la prossima primavera un virtuoso progetto di mobilita’ sostenibile che togliera’ dal centro storico una grossa fetta di traffico. L’intervento, ormai in fase conclusiva, convoglia le auto su tre nuovi parcheggi interrati, realizzati fuori dalle mura della citta’, che sono in grado di contenere circa un migliaio di mezzi, fra cui anche camper e autobus turistici. Cittadini e visitatori raggiungono poi il cuore di Spoleto attraverso un sistema di tapis-roulant e scale mobili, in gran parte sotterranei. Il progetto di Mobilita’ Alternativa e’ stato sperimentato oggi dal BMW Sustainability Press Experience, in un incontro di sinergie che puntano ad un ammodernamento dei sistemi, nel rispetto dell’ambiente. Grazie alle nuove strategie, Spoleto sara’ in grado di ridurre le emissioni di 630 tonnellate annue, risparmiare 670 tonnellate di carburante, oltre che abbassare i livelli di polveri sottili e rumore, restituendo al centro storico tre ettari di vie e piazze dove ora sostano le auto. Entro marzo 2010 saranno installati i varchi con telecamere nelle due strade che portano al centro, a cui si aggiunge un sistema di telecamere per la sicurezza e per il monitoraggio dei monumenti. Cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente, il riassetto sara’ completato da un sistema di veicoli elettrici per rifornire i negozi e da una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini.