Posts tagged ‘minima moralia’

dicembre 7, 2009

Melange

L’argomento corrente della tolleranza, per cui tutti gli uomini, tutte le razze sarebbero uguali, è un boomerang, in quanto si presta alla facile confutazione dei sensi.[………]Una società emencipata non sarebbe lo Stato unitario, ma la realizzazione dell’universale nella conciliazione delle differenze. Una politica a cui stesse veramente a cuore, non dovrebbe propagare l’astratta eguaglianza degli uomini. Dovrebbe, invece, richiamare l’attenzione sulla cattiva eguaglianza di oggi, sull’identità degli interessi dell’industria ciematografica e dell’induatria bellica, e concepire uno stato di cose migliore come quello in cui si potrà essere diversi senza paura. Quando si attesta al nero che è perfettamente identico al bianco, mentre di fatto non lo è, gli si fa ancora un torto. Lo si umilia amichevolmente confrontando un criterio rispetto al quale, sotto la pressione del sistema, si rivelerà necessariamente inferiore: e mostrarsi alla sua altezza sarebbe un merito assai dubbio. Del resto i fautori della tolleranza unitaria sono sempre inclini all’intolleranza verso ogni gruppo che non si adatta: con l’ottuso entusiasmo per i negri si  concilia l’inidignazione per l’inciviltà ebraica.Il melting pot era un’istituzione del capitalismo industriale scatenato. L’idea di finirci dentro evoca il martirio e non la democrazia.  

Theodor Adorno: in Minima Moralia, Milano 1954

novembre 26, 2009

A proposito del processo breve.

Quando il ministro della Giustizia Angiolino Alfano va in televisione a dire che il processo breve si fa per riformare una giusitizia sclerotica ed paralizzata e non per salvare Berlusconi da due sicure condanne, dice una bugia e dimostra anche che, chi detiene il potere, agisce in dispregio dei cittadini che dice di rappresentare. A tal proposito è illuminante Adorno che afferma “L’immoralità della menzogna non consiste nella violazione della sacrosanta verità. Tra gli scaltriti pratici di oggi, la menzogna ha perso da tempo la sua onorevole funzione di ingannare intorno a qualcosa di reale. Nessuno crede più a nessuno, tutti sanno il fatto loro. Si mente solo per far capire all’altro che di lui non ci importa nulla, che non ne abbiamo bisogno, che ci è indifferente che cosa pensi di noi. La bugia, un tempo strmento liberale di comunicazione, è diventata oggi una tecnica della sfrontatezza, con cui ciascuno spande intorno a sè il gelo di cui ha bisogno per vivere e prosperare.”(Theodor W. Adorno, Minima Moralia, Milano 1954)