Posts tagged ‘midollo’

marzo 10, 2013

La bambina guarita completamente dall’AIDS secondo i ricercatori può offrire preziose informazioni.

La  negli Stati Uniti nata con l’, sottoposta nelle prime 30 ore dal parto a terapia antiretrovirale e a distanza a due anni guarita, senza più segni diagnostici dell’attività del dell’ sta facendo già discutere la comunità scientifica. Anche più di quanto accadde sei anni fa con il “paziente Berlino”, così come fu ribattezzato Timothy Brown, il primo caso di guarigione dall’.  

hiv virus 300x168 La bambina guarita completamente dallAIDS secondo i ricercatori può offrire preziose informazioni
A differenza del caso tedesco, in cui fu un di a determinare la guarigione, la bimba statunitense ha ricevuto una cura farmacologica precoce con tre. Una terapia eccezionale, dovuta al fatto che la mamma non sapeva e non aveva comunicato ai medici di essere affetta da . L’altro elemento eccezionale, è che i medici hanno potuto visitare nuovamente la piccola dopo un’interruzione di circa 8 mesi della terapia, scoprendo che il  non aveva ripreso la sua marcia.

febbraio 24, 2013

La fabbrica dei tessuti, le cellule staminali del midollo osseo.

Le del si rivelano una vera e propria ‘fabbrica di tessuti’: grazie ad esse sono stati ottenuti in provetta i tessuti di , muscolatura liscia, e tessuto nervoso.cellule staminali1 300x291 La fabbrica dei tessuti, le cellule staminali del midollo osseo.
Il risultato, pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) si deve a un gruppo di ricerca coordinato dall’americana Northwestern University.
I tessuti sono stati generati a partire da di pazienti con la spina bifida perche’, ha osservato l’urologo Arun Sharma, che ha coordinato il lavoro, ‘quei pazienti hanno in genere disfunzioni alla . Tuttavia, questo approccio di rigenerazione potrebbe essere utilizzato anche per altri problemi della ‘.

Alcuni pazienti con la spina bifida sviluppano una chiamata neurogena, che causa incontinenza urinaria perche’ perdono il controllo della minzione a causa di nervose. In particolare, in questa , i nervi che portano messaggi tra la e il non funzionano correttamente. La cura piu’ usata e’ l’intervento chirurgico, che prevede il posizionamento di una ‘benda’ derivata dall’ su una parte dell’organo malato per aumentarne le dimensioni. Ma la procedura e’ problematica in quanto il tessuto intestinale presenta complicanze a lungo termine, come lo sviluppo di squilibri elettrolitici, infezioni, fino al alla .

febbraio 9, 2013

Le lesioni parziali del midollo: imparare a controllare i riflessi per camminare meglio

Imparare a controllare i potrebbe essere una strategia efficace per le persone affette da incomplete del che vogliono migliorare la propria camminata.midollo spinale 300x200 Le lesioni parziali del midollo: imparare a controllare i riflessi per camminare meglio La scoperta arriva da una nuova condotta dalla Columbia University pubblicata sul Journal of Neuroscience. “Le persone tendono a pensare ai come a qualcosa di immutabile e fisso ma in realta’ i movimenti normali richiedono un aggiustamento costante dei da parte del “, ha spiegato Jonathan Wolpaw, tra gli autori dell’indagine. “E’ proprio la perdita di questa capacita’ del a mantenere tutto in equilibrio che influenza l’abilita’ a camminare delle persone con del ” ha precisato Wolpaw.

 

Quando il decide di muoversi lancia che viaggiano attraverso il ai muscoli appropriati. I spinali controllati dai circuiti delle nervose locali del forniscono al un modo per reagire e muoversi rapidamente senza la necessita’ di una scelta consapevole del .

luglio 31, 2012

AIDS: trapianto di midollo eradica il virus in altri due pazienti.

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 Timothy Brown, l’uomo ribattezzato ‘paziente Berlino’ guarito dall’Hiv dopo un trapianto di midollo, non è più solo. Alla 19esima Conferenza internazionale sull’Aids che si chiude oggi a Washington,…

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luglio 4, 2012

Chirurgia al laser per interventi che riguardano cervello o midollo spinale.

Gli interventi chirurgici sono diventati quasi prassi comune, ma la delicatezza delle procedure mediche che riguardano il e il spinale spingono medici e pazienti a prendere in considerazione altre alternative. La situazione potrebbe tuttavia cambiare, grazie ad alcuni ricercatori europei che hanno sviluppato un per la mini-invasiva del . Si tratta del risultato di un progetto interdisciplinare dell’UE in cui sono stati coinvolti partner provenienti da sette paesi europei, creando un sistema a stato solido da tavolo che riesce a tagliare il tessuto con una precisione senza precedenti. Il progetto in questione, chiamato MIRSURG (“Mid-infrared solid-state systems for minimally invasive surgery”), ha ottenuto quasi 2,8 milioni di euro di finanziamenti nell’ambito del tema “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” (TIC) del Settimo programma quadro dell’UE (7° PQ).

L’ispirazione per il progetto arrivò nel 1999, quando gli scienziati della Vanderbilt University negli Stati Uniti rimossero un tumore al di un paziente con un a elettroni liberi a una lunghezza d’onda di 6,45 micron. La lunghezza d’onda è importante, in quanto questa lunghezza d’onda nella regione spettrale del medio infrarosso era stata riconosciuta essere la più adatta per tali operazioni chirurgiche in una serie di primi esperimenti con differenti tessuti molli. Nonostante questo riscontro, tale know-how tecnologico non è stato trasferito nella sala operatoria, in quanto le dimensioni dell’attrezzatura necessaria non andavano bene; i ad elettroni liberi, per esempio, sono impianti enormi e gli impianti basati su acceleratore sono costosi e in genere non adatti per l’uso di routine in ambiente clinico.

giugno 18, 2012

Emofilia: il tipo “A”, è possibile curarlo con trapianto midollo osseo.

Il di potrebbe curare l’ . La notizia arriva dal Dipartimento di Scienze della Salute di Novara. Un team di ricercatori ha recentemente scoperto come il di abbia un potente effetto terapeutico su questa , grazie alla produzione della . L’ A, infatti, e’ una malattia caratterizzata da una grave insufficienza della del sangue, dovuta alla carenza o alla ridotta funzionalità di una delle proteine della : il fattore VIII o FVIII.

Mag 5, 2012

Autismo: con trapianto di midollo si rallenta la sindrome di Rett.

Ricercatori della University of Virginia School of Medicine negli Usa hanno utilizzato un di per bloccare i sintomi della , una malattia facente parte delle disfunzione di tipo autistico.

 

Lo studio, effettuato su top’ di laboratorio, e’ stato pubblicato su ‘Nature’. “Normalmente,il viene utilizzato per trattamenti delle disfunzioni del . Evidentemente esiste un collegamento tra e la , una malattia neurologia debilitante per le ragazze e mortale per i ragazzi, causata da una mutazione di un gene sul cromosoma X” ha spiegato Noel C. Derecki, ricercatore a capo dello studio.

“Abbiamo effettuato un di in topi con gravi casi della malattia, e poche settimane di vita. I topi hanno recuperato benissimo, mettendo su peso, camminando e respirando meglio”.

luglio 18, 2011

Cellule staminali: come utilizzarle per contrastare lesioni al midollo e contro patologie tumorali.

L’uso di per contrastare le lesioni al spinale e alcune . Della novita’ si e’ parlato durante la terza giornata del congresso internazionale sulle neuroscienze, IBRO, in corso a Firenze.

 

Il focus della giornata di oggi si e’ concentrato sulla delicata tematica delle e sui risultati raggiunti in questo ambito dalla ricerca scientifica. Durante l’incontro con i giornalisti gli specialisti hanno illustrato le problematiche relative a questo settore e gli obiettivi a cui guardare in futuro.

febbraio 1, 2011

Chemioterapico per curare lesioni midollo spinale.

Curare le lesioni del midollo spinale con un farmaco utilizzato nella lotta ai tumori. La terapia, per ora sperimentata sui topi, aiuta la “riparazione” dei neuroni danneggiati rallentando il processo di cicatrizzazione innescato dalla lesione.

 

In questo modo, almeno nei casi meno gravi, sarebbe possibile recuperare in parte le normali abilità motorie. Lo studio, pubblicato su Science, è stato condotto da un gruppo di ricerca coordinato da Farida Hellal del Max Planck Institute of Neurobiology, in Germania.

Il midollo spinale rappresenta la porzione caudale del sistema nervoso centrale (SNC). Uno dei principali fattori che ne ostacolano la riparazione dopo una lesione è la scarsa capacità di rigenerazione degli assoni (i prolungamenti dei neuroni che trasmettono gli impulsi elettrici da una cellula nervosa all’altra). Questa difficoltà a rigenerarsi è dovuta sia all’effetto inibitorio della mielina (la guaina che circonda gli assoni e che potenzia la trasmissione elettrica), sia al processo di cicatrizzazione post-lesione, che crea un ambiente ostile alla ricrescita.

Per favorire la rigenerazione degli assoni, i ricercatori sono intervenuti sul processo di cicatrizzazione cercando di rallentarlo. Hanno così somministrato il Taxol, un farmaco adoperato nelle terapie contro il cancro, a topi colpiti da lesioni a livello della regione toracica del midollo spinale. Dopo appena una settimana, nei topi trattati con il farmaco la cicatrizzazione diminuiva; questo perché il Taxol ferma l’azione dei microtubuli, proteine filamentose che intervengono in numerosi processi cellulari, compresi quelli di cicatrizzazione. Il risultato della terapia, dopo 4 settimane di trattamento, è stata la ricrescita degli assoni interessati dalla lesione.(liquidarea)

novembre 9, 2010

Siena: trapianto di midollo per curare encefalopatia.

E’ stato effettuato a Siena il primo intervento italiano di trapianto di midollo osseo per curare una grave malattia genetica conosciuta come encefalopatia mitocondriale neuro-gastrointestinale che colpisce il sistema neurovegetativo, con debolezza agli arti e danni ai muscoli, aggredendo in modo particolare l’apparato digerente e il cervello. Il traguardo e’ stato raggiunto dal Centro Trapianti e Terapia Cellulare del policlinico universitario delle Scotte di Siena, diretto dal dottor Giuseppe Marotta con la collaborazione della Neurologia Malattie Neurometaboliche, diretta dal professor Antonio Federico e della sezione di Malattie Neurologiche Rare, diretta dalla professoressa Maria Teresa Dotti.