Posts tagged ‘midollo osseo’

maggio 2, 2013

Usa, impiantata su bimba trachea da staminali.

WASHINGTON – Un’equipe internazionale di chirurghi ha impiantato negli Stati Uniti una trachea, ottenuta con cellule staminali, su una piccola sudcoreana di due anni. E’ il primo intervento di questo tipo a livello mondiale su un bimbo. La piccola, Hannah, e’ nata senza trachea e i medici hanno potuto ”fabbricare” un organo sostitutivo utilizzando cellule staminali prelevate dal suo midollo osseo e poi coltivate in una provetta di plastica.

Le cellule hanno dato origine a una nuova trachea in meno di una settimana.

febbraio 24, 2013

La fabbrica dei tessuti, le cellule staminali del midollo osseo.

Le del si rivelano una vera e propria ‘fabbrica di tessuti’: grazie ad esse sono stati ottenuti in provetta i tessuti di , muscolatura liscia, e tessuto nervoso.cellule staminali1 300x291 La fabbrica dei tessuti, le cellule staminali del midollo osseo.
Il risultato, pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) si deve a un gruppo di ricerca coordinato dall’americana Northwestern University.
I tessuti sono stati generati a partire da di pazienti con la spina bifida perche’, ha osservato l’urologo Arun Sharma, che ha coordinato il lavoro, ‘quei pazienti hanno in genere disfunzioni alla . Tuttavia, questo approccio di rigenerazione potrebbe essere utilizzato anche per altri problemi della ‘.

Alcuni pazienti con la spina bifida sviluppano una chiamata neurogena, che causa incontinenza urinaria perche’ perdono il controllo della minzione a causa di nervose. In particolare, in questa , i nervi che portano messaggi tra la e il non funzionano correttamente. La cura piu’ usata e’ l’intervento chirurgico, che prevede il posizionamento di una ‘benda’ derivata dall’ su una parte dell’organo malato per aumentarne le dimensioni. Ma la procedura e’ problematica in quanto il tessuto intestinale presenta complicanze a lungo termine, come lo sviluppo di squilibri elettrolitici, infezioni, fino al alla .

maggio 14, 2012

Cellule staminali scudo contro gli effetti collaterali della chemioterapia.

Uno ‘scudo’ di per proteggere il corpo dagli effetti dannosi della , che spesso, oltre a uccidere le cancerose, provoca problemi anche ai tessuti sani, come il .

 

Alcuni ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, come spiega lo studio pubblicato sulla rivista ‘Science Translational Medicine’, hanno usato con successo delle geneticamente modificate per proteggere il midollo.
Il e’ infatti molto suscettibile alla , che puo’ portare ad un abbassamento dei globuli bianchi, aumentando il rischio di infezioni, e ad una riduzione dei globuli rossi, portando cosi’ a respiro corto e stanchezza.

marzo 27, 2012

Patologie cardiache: saranno trattate con staminali del midollo osseo.

L’uso su malati di cellule provenienti dal loro medesimo ha dato risultati incoraggianti per riparare i tessuti danneggiati del loro cuore.

 

Cosi’ uno studio presentato alla 66ma conferenza annuale dell’American College of Cardiology (ACC) riunita questo week-end a Chicago (Illinois).
Si tratta dello studio piu’ esteso mai fatto per esaminare la su pazienti che soffrono di insufficienza cardiaca cronica, cioe’ l’incapacita’ del cuore a pompare sangue.
I partecipanti allo studio clinico, con un’eta’ media

aprile 6, 2011

Una molecola comanda intervento staminali per iniziare la cicatrizzazione delle ferite

Una ‘richiama’ le dal alle ferite per iniziare il processo di . Lo ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Pnas, che potrebbe essere utilizzato per sviluppare nuove terapie per ustioni e ferite profonde.

 

I ricercatori americani e giapponesi hanno inserito nel di alcune cavie un ‘tracciante’ verde per poter monitorare il cammino delle nel corpo. Alle cavie sono state poi provocate delle ferite, e solo ad alcune di queste sono state applicati degli innesti di pelle. Nei topi senza le ‘toppe’ e’ stato notato uno scarso movimento delle verso la ferita, al contrario delle altre dove invece le ‘guaritrici’ sono accorse.

marzo 20, 2011

Post-infarto: funzionano le staminali

La ricerca dovrà trovare conferme in ulteriori studi e in particolare dovrà essere chiarito quale sia la più efficace delle due popolazioni di utilizzate.Positivi i risultati di un trial preliminare sull’infusione di per il trattamento del colpito da : secondo quanto riferito in un articolo sulla rivista Circulation Research: Journal of the American Heart Association la nuova metodica consente di alleviare il e con ciò ottenre una riduzione delle dimensioni del cuore stesso, contrastando l’ e inparticolare quella delle pareti dentricolari che è una conseguenza dell’attacco di cuore.

Nel corso della ricerca, a un gruppo di otto pazienti di età media di 57 anni sono state iniettate via catetere ricavate dal loro stesso .

luglio 13, 2010

Telethon: trovato il gene responsabile di una rara forma di anemia.

Lo studio, condotto presso l’Università “Federico II” di Napoli, avrà una ricaduta immediata in campo diagnostico: è stato identificato il gene responsabile di una rara malattia ereditaria del sangue, l’anemia diseritropoietica congenita di tipo II: ad annunciarlo è uno studio ( che si è svolto nei laboratori del CEINGE di Napoli) è stato finanziato in parte da Telethon e pubblicato sulle pagine di Nature Genetics da Achille Iolascon, professore di Genetica Medica presso l’Università “Federico II” di Napoli.

Le anemie diseritropoietiche congenite (CDA) sono un gruppo eterogeneo di malattie ereditarie, di cui quella di tipo II è la più frequente. Si tratta di una patologia molto rara, che secondo le stime disponibili colpisce al massimo uno su 100.000 nuovi nati. Il gruppo diretto da Achille Iolascon, che studia questa malattia da almeno vent’anni, ha effettuato fino ad oggi 140 diagnosi. In particolare, la CDA di tipo II è caratterizzata da una scarsa capacità di produzione dei globuli rossi del sangue da parte del midollo osseo. Le poche cellule prodotte presentano inoltre alcune anomalie, soprattutto a carico della membrana cellulare. Nel tempo questi pazienti vanno spesso incontro a gravi complicazioni come emocromatosi, cirrosi epatica, diabete, calcoli biliari, insufficienza cardiaca.

giugno 5, 2010

Cellule staminali: UE sviluppa un metodo di coltura rivoluzionario.

Ricercatori finanziati dall’UE hanno sviluppato un metodo rivoluzionario per la coltura di grandi quantità di cellule staminali embrionali umane, in condizioni completamente controllate chimicamente, senza bisogno di altre cellule o sostanze animali. I ricercatori del Karolinska Institutet in Svezia, guidati dal professor Karl Tryggvason, hanno collaborato con l’Harvard Stem Cell Institute negli Stati Uniti in questa impresa pionieristica, che consentirà lo sviluppo di vari tipi di cellule da utilizzare per il trattamento delle malattie.

Lo studio, pubblicato su Nature Biotechnology, è stato in parte sostenuto dal progetto ESTOOLS (“Platforms for biomedical discovery with human ES cells”), finanziato nell’ambito dell’area tematica “Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute” del Sesto programma quadro (6° PQ). Il progetto integrato, che coinvolge 10 paesi ed è composto da 21 gruppi di ricerca, è dedicato alla ricerca etica sulle cellule staminali embrionali supportata da una solida formazione.

Le cellule staminali funzionano come un sistema interno di riparazione perché possono dividersi illimitatamente per ricostituire le altre cellule e possono rigenerarsi anche dopo un lungo periodo di inattività. Nell’intestino e nel midollo osseo, ad esempio, le cellule staminali si dividono regolarmente per riparare e sostituire i tessuti consumati o danneggiati.(http://www.liquidarea.com/)