Posts tagged ‘microrganismi’

giugno 24, 2013

Piedi: casa per duecento tipi di funghi.

A guardarli così, a occhio nudo, non sembrerebbero così affollati, eppure i sono la parte del corpo che ospita la maggior varietà di . Ce ne sarebbero quasi 200 tipi diversi, almeno secondo quanto è stato recentemente pubblicato sull’autorevole rivista Nature da alcuni genetisti e dermatologi statunitensi del National Human Genome Research Institute di Bethesda.funghi 240x300 Piedi: casa per duecento tipi di funghi

LO STUDIO – L’esperta di genetica Julia Segre ha coordinato una ricerca che ha coinvolto dieci volontari sani la cui pelle è stata esaminata con l’intento di valutare con quali e quanti fosse popolata. Attraverso tamponi di spugna, sfregati su varie aree del corpo, sono stati prelevati dei campioni di microrganismi in seguito analizzati con tecniche di sequenziamento del . Quattordici le zone del corpo che sono state coinvolte nell’indagine: petto, fronte, braccia, narici, testa, mani e le diverse parti del piede. «Grazie all’estesa analisi del materiale genetico dei microrganismi – spiga Segre -, siamo riusciti a individuare con precisione le varie specie di che abitano sul corpo e abbiamo visto che la zona dei è quella che ne presenta sempre la maggior varietà». Ben 80 tipi diversi di abiterebbero sul tallone, 60 popolerebbero le unghie dei mentre tra le dita degli arti inferiori si anniderebbero altre 40 varietà di questi microrganismi. Per contro, testa, fronte e petto non arriverebbero a ospitarne neppure dieci specie.

aprile 2, 2013

Scienza o fantascienza?

Scoperti microrganismi per convertire CO2 in combustibile Scoperti microrganismi per convertire CO2 in combustibile

ROMA – Sviluppato un microrganismo geneticamente modificato in grado di convertire il CO2 atmosferico in combustibile. Principale autore dello sviluppo del microrganismo, riferisce la University of Georgia, e’ stato Michael Adams, professore ricercatore di biochimica e biologia molecolare presso l’Universita’ USA. Attraverso lo studio del modo in cui le foglie convertono l’ossido di carbonio CO2, il team di ricercatori di Michael Adams ha sviluppato una metodologia per selezionare il CO2 presente nell’atmosfera e trasformarlo in prodotti industriali, tra cui il carburante. Il metodo segue il percorso della fotosintesi attraverso cui le piante utilizzano la luce solare, per trasformare acqua e anidride carbonica in zuccheri, e se ne servono per produrre energia. I ricercatori hanno creato un microrganismo, manipolando il materiale genetico, per imitare il processo. Per lo studio sono partiti dal ”Pyrococcus furiosus” un microrganismo che si nutre di carboidrati nelle acque surriscaldate dell’oceano vicine a sfiati geotermici.