Posts tagged ‘microcredito’

maggio 11, 2012

Anche in Italia arriva il microcredito.

Immagine: Etimedia.org

Nasce “MxIT-Microcredito per l’Italia”, impresa sociale creata da Etimos Foundation per diffondere in Italia un modello innovativo di microcredito, che si rivolge non solo alle famiglie ma anche e soprattutto alle piccole e microimprese, con un’attenzione particolare al segmento delle start-up. Un autentico strumento di welfare, crescita e sviluppo, lontano da logiche assistenziali, che si basa su un modello completo di intervento e si distingue nel panorama nazionale della microfinanza per efficacia, sostenibilità economica, alto impatto sociale e trasparenza nella comunicazione (gli aggiornamenti dei dati sulle erogazioni sono pubblicati online in tempo reale).

Il banco di prova, superato con successo, è il progetto “Microcredito per l’Abruzzo” coordinato da Etimos Foundation, che ha dimostrato tutta la sua efficacia come strumento di sostegno alla popolazione colpita dal devastante sisma del 2009: 4 milioni 483mila euro di crediti erogati da gennaio 2011 a fine aprile 2012, per un totale di 223 finanziamenti che hanno permesso l’accesso al credito a soggetti che altrimenti ne sarebbero stati esclusi, in quanto incapaci di offrire le garanzie patrimoniali o personali normalmente richieste dalle banche. Forte di questi risultati, la fondazione ha intrapreso un percorso per replicare l’esperienza in altri territori italiani con una funzione che non è più quella di sostegno post emergenza, ma di supporto per affrontare la crisi economica e la stretta del credito.

novembre 14, 2010

Un altro modo do fare credito.

Un italiano su quattro non ha ‘accesso al credito’. E anche quelli che hanno idee imprenditoriali, non trovano i soldi per realizzarle. A meno che non si rivolgano al microcredito: una realtà che sta crescendo anche da noi. Ecco come

Amina ha comprato due biglietti aerei solo andata, dal Marocco all’Italia, per i suoi figli. Così ha trasformato in realtà il sogno del ricongiungimento familiare. Rosanna sta aprendo un negozio di prodotti biologici a Gioia Tauro. Per necessità: il marito, che lavorava nel porto calabrese, è stato licenziato e ci sono tre figli da mantenere. I nomi sono di fantasia, le storie sono autentiche. Amina e Rosanna si sono rivolte al microcredito perché appartengono al popolo dei “non bancabili”: non offrono abbastanza garanzie per ottenere prestiti da una banca tradizionale.

È un popolo numeroso: un italiano su quattro non ha accesso al credito. Nella maggior parte dei casi la necessità non supera i 4-5000 euro. Lo stretto necessario per pagare la rata del mutuo o dell’affitto, per una manutenzione straordinaria in casa, per rifarsi la dentiera.

Un’emergenza sociale, ma anche un nuovo mercato in cui si sono lanciate molte associazioni no profit e banche. Eticredito, Risorsa Donna, Banca Etica, Mag Verona, PerMicro e Fondo Essere solo per citarne alcune. Realtà legate al territorio, che lavorano a braccetto con servizi sociali, Caritas, associazioni, onlus e ong. Si trovano soprattutto al centro nord e si stanno lentamente sviluppando anche al meridione.

In Italia nel 2009 sono stati erogati quasi 11 milioni di euro in microcredito. Un cifra minima rispetto ai 182 dell’Ungheria e ai 152 della Francia, ma in crescita. Solo nel 2007, i microcrediti versati nel nostro paese erano fermi a 3,6 milioni di euro.

In Italia esiste anche un ente di diritto pubblico, il Comitato Nazionale permanente per il microcredito che si occupa di promuovere e monitorare le attività di microcredito del nostro paese, incoraggiare la politica a sviluppare il settore con norme ad hoc. Nella galassia delle associazioni e cooperative, c’è chi considera il comitato un inutile orpello, oltretutto assai costoso. Il presidente Mario Baccini si difende: “Costiamo 1,8 milioni di euro all’anno. Negli ultimi mesi siamo riusciti a canalizzare fondi europei pari a tre volte il finanziamento percepito”.

marzo 16, 2010

GRAZIE A FONDO CURIA RIAPRE SALUMERIA A NAPOLI

Riapre una salumeria a Napoli grazie al microcredito garantito dal Fondo Spes creato dalla Curia partenopea per aiutare disoccupati e persone rimaste senza lavoro, ma con idee e progetti realizzabili. L’esercizio commerciale di via San Carlo alle Mortelle inaugurato oggi era stato reso inagibile dallo sprofondamento che, con quattro voragini di ampie dimensioni e varia profondita’, il 23 settembre scorso ha coinvolto una zona di collegamento tra la citta’ collinare e il centro storico di Napoli, facendo rimanere anche priva di pavimento una chiesa del ‘600.Il Cardinale Sepe dimostra con i fatti come è possibile intervenire in una città afflitta da mali secolari ai quali nessuno riesce a dare una risposta concreta, preferendo vuoti proclami.

febbraio 6, 2010

San Valentino 2010: regala 10 galline o un bufalo

Un regalo solidale per san valentino Dopo i consigli di Missundestanding per un San Valentino ecologico, suggerisco anche io un paio di idee: perché non regalare 10 galline o un bufalo? Dunque, il senso è questo, non sarà l’amato/a a ricevere materialmente le galline, che costano 25 euro ma una donna dall’altra parte del mondo, in Nepal per la precisione e le serviranno sia per sostentare meglio la sua famiglia, sia per realizzare qualche piccolo guadagno.

Se, invece, siete più spendaccioni potete regalare un bufalo, con 120 euro, che aiuterà una contadina del Nepal o dell’India ad arare il terreno e a fertilizzarlo. Se avete un budget più basso, con 15 euro si possono donare delle sementi, mentre con 32 euro un maiale e con 35 euro una capra. I regali alternativi per San Valentino sono dell’Associazione Pangea e sono inclusi il sostegno medico, il microcredito, la scolarizzazione e le visite post parto.