Posts tagged ‘mercato’

settembre 16, 2013

IL CAPITALISMO NON PUO’ ESSERE RIFORMATO


MICKEY Z (worldnewstrust.com) – “L’essenza del capitalismo è trasformare la natura in merci e le merci in capitali”
– Michael Parenti
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agosto 16, 2013

Unione Europea, oligarchia e mercato



«Non siamo più di fronte a un deficit di democrazia, siamo oltre la democrazia nel regno delle oligarchie tecnocratiche e di mercato.»
http://www.italia.attac.org/ – di Franco Russo – Entrato in vigore il 1° dicembre 2009, il Trattato di Lisbona è stato messo in mora, anzi di fatto sostituito con un sistema di governance messo a punto da una serie di direttivVisualizza altro
luglio 26, 2013

Vittime ieri, sado-maso oggi, salvati ancora per poco dalla spesa pubblica giapponese.

 

pigadi Gustavo Piga da gustavopiga.it

Il Bollettino economico della Banca d’Italia da poco uscito permette un utile raffronto. Quello tra il picco della prima crisi della fine del 2008-inizio 2009 trasmessa dal Continente americano e quella odierna. Riassumibile in un drammatico: “stiamo come allora, stiamo peggio di allora”.

Che stiamo come allora lo si vede da svariate affermazioni e grafici contenuti nel Bollettino.

A cominciare dagli investimenti delle imprese: nel primo trimestre 2013 siamo a -3,3% (-3,9% nelle costruzioni), così male solo a fine 2008.

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marzo 17, 2012

BRICs: i colossi dell’economia mondiale.

Se fossero un azienda, i Paesi del BRICs, sarebbero il maggior azionista del mercato mondiale.

BRICS è un acronimo utilizzato in economia internazionale che riguarda le principali economie emergenti (Brasile, Russia, India, Cina e per ultimo Sud Africa) che sono probabilmente i futuri colossi dell’economia mondiale.

I mercati emergenti hanno continuato a crescere nel rallentamento economico rispetto ai mercati dei Paesi sviluppati.

Alo stato attuale i Paesi del BRICs rappresentano il 41% della popolazione mondiale e, dati del 2009, il 25% del suo PIL. Tutti insieme occupano circa il 26,5% delle terre emerse.

Il successo di questi paesi è associato con i mercati sviluppati in Europa, Nord America e Giappone, dove si fonda la più grande domanda di servizi e prodotti BRIC.

E’ di questi giorni la notizia secondo cui il colosso cinese, per mano della Cina Development Bank (CDB),
nel favorire l’internazionalizzazione della sua moneta,  renminbi  o yuan, intende concedere prestiti ai suoi partners del BRICs.

marzo 13, 2012

La Cina non finisce di stupirci.

Il video su è davvero sconcertante: un venditore assolutamente impassibile mostra la sua mercanzia fatta di sacchetti di plastica sigillati con all’interno creature vive. Finiscono così per essere meno di oggetti piccole tartarughe acquatiche, salamandre, lucertole imprigionate per l’orribile portachiavi.

On line c’è una petizione per chiedere alla Cina di dotarsi di una legge che impedisca simili commerci e protegga gli animali.

novembre 1, 2011

Democrazia o mercato?

Quello che sta succedendo alle borse in questi momenti dimostra che la democrazia è morta e la gente non conta nulla. Non si spiegherebbe altrimenti il fenomeno che la Grecia usi lo strumento del referendum e i mercati di tutta Europa crollano. Perché? Perché  la democrazia è incompatibile con il mercato, almeno il mercato globalizzato.

I mercati si disinteressano dei   cittadini e della loro vita, dei loro problemi e con le forme di democrazia che la società di massa si è dotata dopo due guerre mondiali e dopo aver assaporato il nazismo ed il fascismo. I mercati, la finanza, non ci consentono di scegliere come uscire dalla crisi perché la strada è quella che loro hanno deciso.

Il capitale finanziario lasciato libero di agire perché l’economia di mercato deve essere libera, muovendosi  secondo un disegno che ai più non è dato di decifrare distrugge la vita della gente, le conquiste sociali ottenute con anni di lotte sindacali e nulla possono per modificare il  potere dei mercati. Succedeva nel Sud del mondo, adesso succede in Europa, in Grecia, in Italia. Il capitalismo senza regole  è una bomba atomica con una miccia accesa in ogni casa. La terza guerra mondiale la sta vincendo il capitale senza armi.

Il mercato è nemico democrazia. Bisogna scegliere : o il mercato o la vita delle persone.

Mag 22, 2010

Usa, Senato approva legge radicale di riforma finanziaria.

Il Senato americano ha approvato nella notte di ieri una legge per una radicale riforma finanziaria, dopo mesi di trattative per realizzare la principale revisione della regolamentazione in campo finanziario dagli anni 30.

La legge, che impone regole più dure per banche e mercati dopo la crisi finanziaria che tra il 2007-2009 ha stroncato l’economia, ha ottenuto 59 voti favorevoli e 39 contrari.

Prima della firma di Obama, alla legge deve essere accorpata una misura approvata a dicembre dalla Camera. Alcuni analisti pensano che il presidente potrebbe firmare direttamente il prossimo mese.

I cambiamenti proposti in entrambe le leggi minacciano di limitare la libertà del settore bancario, riducendone i profitti per diversi anni.

I punti critici delle trattative in Senato potrebbero includere la controversa proposta di limitare il “swap-trading” bancario.

Obama ha dichiarato che la versione finale della legge dovrebbe rendere le società finanziarie responsabili senza soffocare però il libero mercato. “Nell’ultimo anno, l’industria finanziaria ha ripetutamente provato a bloccare questa riforma con orde di lobbisti e milioni di dollari in pubblicità, e quando non potevano affossarla hanno cercato di annacquarla… Oggi, penso sia giusto dire che questi sforzi sono falliti”, ha detto Obama. (reuters) E in Italia quando si farà una legge simile che blocchi la pirateria bancaria e gli speculatori selvaggi? Mai!

gennaio 25, 2010

Inventarsi un mestiere: i nuovi contadini.

In America si chiamano lovacores, da noi farmers: sono i nuovi contadini che vendono prodotti genuini a prezzi convenienti. La loro filosofia è semplice: per risparmiare, per stare meglio in salute e per fare un favore al pianeta, bisogna comprare prodotti locali, quelli che si coltivano nell’orticello e poi finiscono sul banco del mercato. Insomma: frutta e verdura appena colta e che viene da vicino, molto vicino. Il farmer tipo, allora, è una persona giovane (si, proprio così) con una spiccata attenzione alla qualità di ciò che coltiva, in pratica con una mentalità bio e che ha un angolino riservato presso i farmer’s market, appunto, le isole di bancarelle “biologiche” che, peraltro vanno alla grande in America ma anche da noi. Ma come fare, se si è dei semplici coltivatori a realizzare un “mercato contadino”, cioè ad entrare nel mondo dei farmer’s market? Per vendere i propri prodotti con questa formula è necessario essere degli imprenditori agricoli, un consorzio o un’Associazione, mentre l’iniziativa del mercato può essere avviata dal Comune stesso o dall’associazione previa richiesta al Comune in oggetto. I requisiti per avere risposta positiva sono: iscrizione alla Camera di Commercio, ubicazione dell’azienda in ambito regionale o, meglio ancora, Comunale, vendita di prodotti locali, anche manipolati. Su http://www.mercatidelcontadino.it, poi, ci sono le spiegazioni step by step per diventare farmers: si parte dagli adempimenti fiscali per poi passare alla realizzazione di un mercato vero e proprio. Il consiglio valido per tutti è: puntare su prodotti stagionali ma diversificando. Il mercato a km zero, infatti, è “frequentato” da palati esigenti in cerca di primizie.