Posts tagged ‘menopausa’

luglio 18, 2013

La menopausa, e le origini neurali delle vampate.

Un nuovo studio condotto da un team di neuroscienziati della Wayne State University ha fornito nuovi approfondimenti sulle origini neurali delle vampate nelle donne in menopausa. I risultati della ricerca potrebbero portare allo sviluppo di innovativi trattamenti contro gli episodi improvvisi e temporanei di calore e sudorazione. menopausa 300x225 La menopausa, e le origini neurali delle vampateI ricercatori si sono concentrati sulle regioni del cervello – come il tronco cerebrale – coinvolte nella regolazione termica e su quelle come l’insula, relative alla percezione di come ci si sente. Ed hanno dimostrato che l’attivita’ nel tronco cerebrale comincia ad aumentare prima dell’inizio effettivo del flash di calore. L’attivita’ nell’insula, invece, sorge esclusivamente dopo aver subito la vampata. Scoperte che offrono nuovi dettagli per la comprensione della complessita’ dei meccanismi cerebrali che mediano le funzioni regolatorie di base, oltre ad indicare potenziali origini delle vampate in specifiche regioni del cervello. Lo studio “Temporal Sequencing of Brain Activations During Naturally Occurring Thermoregulatory Events” e’ stato pubblicato su Cerebral Cortex.

ottobre 24, 2012

Terapia ormonale sostitutiva in menopausa si rivela amica del cuore delle donne.

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05:54 pm | La terapia ormonale sostitutiva (TOS) aiuta il cuore delle donne in menopausa. Il trattamento infatti, se prescritto immediatamente al termine del periodo fertile femminile e iniziato tra i…

24 ottobre 2012 / Leggi tutto

settembre 11, 2012

Menopausa: perché il calo degli estrogeni corrisponde con un aumento dell’addome nelle donne.

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12:14 am | Le donne sono piu’ inclini ad accumulare grasso nell’addome, rispetto agli uomini, a causa di un enzima che con il calo degli estrogeni, dopo la menopausa, porta ad…

11 settembre 2012 / Leggi tutto

febbraio 27, 2012

Tumori: al Regina Elena istruzioni del prima e dopo il cancro al seno

Il al uccide sempre meno. La sopravvivenza a 5 anni per il della è tra le più alte tra le malattie oncologiche e raggiunge l’87%.

Oggi, quindi, agli aspetti puramente terapeutici di assistenza alla paziente se ne aggiungono altri, ancora in gran parte sconosciuti, che riguardano il ‘prima e dopo’ la malattia. Ai fattori di rischio, alla preservazione della fertilità, alla prevenzione farmacologica e ad altri temi è dedicato il confronto, in programma domani, tra esperti internazionali all’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma.
Per quanto riguarda il prima, recenti nuove conoscenze mettono in guardia su fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo della , quali ad esempio alcuni difetti genetici che influiscono sulla produzione degli ormoni endogeni, o le stimolazioni ormonali ripetute per indurre gravidanza e ancora l’impiego di ormoni per alleviare i disturbi legati alla . Inoltre, emergono da numerosi studi clinici, i benefici della ‘prevenzione farmacologica’ con agenti ormonali in donne a rischio di sviluppare il . Per il dopo, invece, un primo obiettivo è il controllo dei sintomi da carenza estrogenica a causa della scomparsa transitoria o definitiva di mestruazioni, pur nel rispetto della patologia oncologica di partenza.

ottobre 16, 2011

Fumo: anticipa di un anno la menopausa

Il puo’ anticipare di circa un anno l’arrivo della . E’ quanto emerge da una recente indagine effettuata sugli studi condotti in passato.

 

Si tratta di una scoperta importante, poiche’ il momento in cui le donne smettono di avere il ciclo mestruale influisce sul rischio di patologie al cuore e alle ossa, nonche’ di cancro al seno.

gennaio 19, 2011

Vampate in menopausa e rischio tumore dimezzato.

Le vampate di calore durante la menopausa dimezzano il rischio di sviluppare il tumore al seno. Almeno questo e’ quanto emerso da uno studio dell’Universita’ di Washington e del Fred Hutchinson Cancer Research Centre di Seattle, pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology Biomarkers and Prevention.

 

In pratica, le donne che ‘soffrono’ per via dei cambiamenti che provoca la menopausa possono trovare conforto nel sapere che hanno una maggiore protezione contro uno dei tumori piu’ diffusi. La carenza dell’ormone che causa le vampate abbassa quindi anche il rischio di sviluppare le forme piu’ comuni di cancro al seno.

dicembre 2, 2010

Menopausa: cambiamento di rotta, non e’ tramonto della femminilita’ ma rinascita

Il fatidico traguardo del mezzo secolo non coincide piu’ con il tramonto della femminilita’, anzi: le donne oggi affrontano questa tappa come una seconda giovinezza, molte raggiungono il culmine della carriera e vivono un nuovo rapporto (l’eta’ media femminile al divorzio e’ 43 anni). Nel 2008 vi sono state anche ben 107 neomamme a 50 anni e oltre. “Le nostre connazionali hanno una vita piu’ piena e attiva e sono mediamente molto piu’ in forma rispetto alle loro madri – spiega la dottoressa Raffaella Michieli, segretario nazionale della Societa’ italiana di medicina generale (Simg) -. Il fatto che oggi si parli molto di madri over 50 non e’ casuale ma riflette il diverso approccio moderno rispetto all’avanzare dell’eta’, anche nei confronti della vita sessuale e procreativa. Tuttavia l’arrivo della menopausa puo’ non essere ‘indolore’: per il 10% circa, i disturbi e i disagi possono minare significativamente la qualita’ di vita ed i medici di medicina generale devono essere pronti a cogliere questo messaggio”. Un sondaggio condotto a novembre su un campione di 200 camici bianchi italiani rivela che il 94% delle pazienti sintomatiche prova vampate di calore, il 49% sbalzi di umore, il 39% sudorazioni, il 35% aumento di peso. Nel 57% dei casi viene prescritta una terapia per i disturbi, e per il 67% delle donne e’ quella ormonale sostitutiva (Tos).

agosto 31, 2010

CIBO: DALLA SOIA I FITOESTROGENI NATURALI CHE CONTRASTANO L’OBESITA’ IN MENOPAUSA

CIBO: DALLA SOIA I FITOESTROGENI NATURALI CHE CONTRASTANO L'OBESITA' IN MENOPAUSA

E’ buona, sana e naturale e, allo stesso tempo, grazie ai composti chimici in essi contenuti, è anche una valida alleata contro l’obesità delle donne in menopausa: una dieta ricca di soia è in grado di ridurre l’aumento di peso nelle topoline in menopausa e, anche se sono necessari ulteriori studi, promette di sortire gli stessi effetti sulle signore. A sostenerlo una ricerca realizzata da Michelle Murphy del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia (Usa) e presentata a Pittsburgh nel Meeting annuale della Society for the Study of Ingestive Behavior. I ridotti livelli di estrogeni durante la menopausa, spiegano i ricercatori, sono i responsabili dell’aumento del peso corporeo e del grasso addominale nel periodo post-menopausa. Le terapie di sostituzione degli ormoni femminili generalmente utilizzate riescono a ridurre l’aumento di peso, spiegano i ricercatori, ma danno vita anche ad effetti collaterali indesiderati: la soia, invece, contiene naturalmente i fitoestrogeni, ovvero dei composti simili agli estrogeni che possono costituire un’alternativa alla terapia estrogenica farmacologica, e senza effetti collaterali.

Dopo l’aggiunta dei fitoestrogeni della soia nella dieta abituale, Murphy e colleghi hanno rilevato una riduzione del peso corporeo e un maggior dispendio energetico nelle topoline in menopausa: “Questi risultati avranno implicazioni per lo sviluppo di trattamenti naturali per contrastare l’obesità nelle donne in post-menopausa”. (ASCA)

agosto 26, 2010

Benessere donna: la dieta equilibrata per mantenere la linea in menopausa.

L’ aumento di peso che si verifica quando si entra in menopausa è uno dei molteplici aspetti che preoccupano le donne in questa tappa della vita. Normalmente non rappresenta un problema, poiché o si tratta di un aumento di peso minimo oppure possiamo accettarlo come una realtà che coincide con il nostro ciclo vitale. E’ scientificamente provato che dopo la menopausa si ingrassa fin quando non si riesce ad adattare lo stile di vita e il metabolismo a questa nuova condizione.

 Perché si ingrassa in menopausa ?
La menopausa predispone all’ aumento di peso a causa di diversi meccanismi, alcuni di tipo psicologico e altri metabolici. Tra quelli psicologici spicca l’ ansia che influenza questa tappa della vita, rendendo evidente ai nostri occhi la realtà del ciclo vitale e del passare degli anni con la conseguente non accettazione di questo fatto.

L’ ansia che ci prende in menopausa ci fa mangiare di più, è difficile concentrarsi e mantenere le abitudini di esercizio fisico. Entrambe le cose si sommano favorendo un eccesso di calorie ingerite e non bruciate che vengono direttamente accumulate sotto forma di grasso. Sintomi depressivi associati agiscono con lo stesso meccanismo d’ azione, contribuendo anch’ essi all’ aumento di peso.

Ma se si segue una dieta equilibrata non c’ è motivo per cui si debba ingrassare. In menopausa i dietisti raccomandato di ridurre di circa 200 calorie il fabbisogno calorico della dieta giornalieria.

I consigli utili per l’ alimentazione in menopausa

Non farsi mai mancare:
– 2 o 3 frutti al giorno,- 2 o 3 vegetali al giorno,- alimenti ricchi di calcio (latticini scremati, formaggio light …), – un po’ di fibra (senza eccedere),- derivati della soia,- olio di oliva,- legumi (2 volte a settimana, piselli, fagiolini, ceci …),, germogli di Alfalfa,- frutta secca (mandorle, nocciole, noci …),- integratore di calcio per evitare l’ osteoporosi.

Da evitare e ridurre:
– alcol,- proteine animali,- prodotti contenenti grassi saturi,- carni e insaccati,- pasticceria industriale,- prodotti salati,- fritti in generale.(benesseredonna)

luglio 29, 2010

Nuovi marcatori validi per predire rischio ictus in menopausa.

Due molecole potrebbero aiutare in futuro nella diagnosi precoce dei problemi cardiocircolatori per le donne in menopausa. A scoprirle nel sangue di 800 pazienti e’ stato uno studio pubblicato da Genome Medicine. I ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Centre di Seattle hanno analizzato campioni di sangue di 800 donne che avevano sviluppato problemi alle coronarie dopo la menopausa, di 800 donne che avevano avuto un ictus e di un gruppo di controllo di donne sane.

Dalle analisi e’ emerso che alti livelli della proteina beta-2 microglobulina (B2M) sono associati al problema alle coronarie, mentre un eccesso di una proteina chiamata IGFBP4 e’ legata agli ictus. “Questi biomarcatori appaiono mesi o anni prima che ci sia la diagnosi delle malattie – hanno spiegato i ricercatori – e possono essere usati sia per una diagnosi precoce che per capire meglio i meccanismi con cui queste malattie si presentano”