Posts tagged ‘melanina’

giugno 7, 2012

Melanoma e radiazioni ultraviolette: spiegate le correlazioni.

La correlazione tra alla e rischio di è nota da tempo ma solo ora se ne scoprono alcuni meccanismi fondamentali, che coinvolgono i melanociti con la mediazione della nel caso dei raggi ultravioletti A, mentre nel caso degli ultravioletti B l’insorgenza è indipendente dai pigmenti .

I raggi ultravioletti A e ultravioletti B possono indurre l’insorgenza di melanomi, ma solo i primi richiedono la mediazione della : è quanto ha dimostrato un recente studio sul modello animale condotto da un gruppo internazionale di ricerca guidato da Edward C. De Fabo del Laboratorio di fotobiologia del Dipartimento di microbiologia, immunologia e medicina tropicale della George Washington University e Glenn Merlino del Laboratorio di biologia e genetica oncologica del National Cancer Institute a Bethesda, nel Maryland. Il maligno è una delle neoplasie che stanno aumentando costantemente la loro incidenza in tutti i paesi industrializzati. Precedenti ricerche hanno dimostrato come esso sia associato, in soggetti geneticamente predisposti, all’ alla da sorgente naturale o artificiale. Gli studi epidemiologici hanno però evidenziato due fatti controintuitivi: che il maggior rischio è associato all’ invece che a quella continua e che l’esposione in età infantile sia determinante sebbene sia influente anche quella in età adulta.
Tuttavia, l’esatto meccanismo d’insorgenza e le lunghezze d’onda responsabili erano finora sconosciute. Per colmare questa mancanza, De Fabo e colleghi hanno utilizzato un modello mammifero per studiare la formazione di in risposta a lunghezze d’onda controllate in modo preciso e con dosi biologicamente rilevanti.

ottobre 16, 2010

Interruttore enzimatico che regola produzione melanina: la futura abbronzatura artificiale?

Bloccare l’azione di un enzima per permettere all’organismo di produrre più melanina, rendendo la pelle abbronzata senza bisogno di esporla al sole: la scoperta è stata fatta dai ricercatori del Massachusetts General Hospital (MGH) Cutaneous Biology Research Center (CBRC) (Usa), che in un articolo pubblicato sulla rivista Genes & Development spiegano che, nei topi, disattivando l’enzima PDE-4D3 sono riusciti a ottenere un significativo aumento del naturale processo di pigmentazione della pelle.

I ricercatori hanno confermato il ruolo di PDE-4D3 nel controllo della produzione di melanina mediante l’applicazione di diversi agenti che bloccano la produzione dell’enzima:dopo cinque giorni di trattamento la pelle degli animali trattati risultava scurita in modo significativo rispetto al gruppo di controllo.

“L’obiettivo primario di indurre la produzione di melanina nella pelle umana sarebbe la prevenzione del cancro della pelle, dal momento che tutte le forme comuni di queste neoplasie sono associate all’esposizione ai raggi UV – spiega David Fisher, ricercatore del Massachusetts General Hospital e prima firma dello studio -. Attivando maggiore produzione di melanina, infatti, la pelle risulterebbe più scura: in questo modo sarebbe quindi più protetta dai danni provocati dalle radiazioni solari naturali, e inoltre un colorito più scuro potrebbe dissuadere le persone dal sottoporsi all’abbronzatura artificiale”. (ASCA)