Posts tagged ‘Mediterraneo’

gennaio 24, 2015

Vedi Napoli …. e poi scopi.

Foto dal blog Never Sleep Alone“Hai una vagina e vuoi usarla? Vai a Napoli”: parola della “Dr Alex”

Se sei una donna single che ama gli uomini, le moto e la musica, allora devi andare a Napoli”.

Insomma, sarebbe proprio Napoli il paradiso delle donne single per il blog (un po’ sopra le righe, per così dire) “Never Sleep Alone” secondo quanto apparso in un articolo dal titolo più che esplicativo “Hai una vagina e vuoi usarla? Vai a Napoli”.

Per la Dr. Alex Schiller (protagonista del blog, ma che in realtà è un personaggio creato e “messo in scena” da Roslyn Hart), “Napoli oltre ad essere uno dei luoghi più belli e magici al mondo, nella parte più sorprendente del Mediterrano” avrebbe anche un altro punto di forza per attrarre le donne: la sua popolazione maschile.

“Ci sono circa 10 uomini single per ogni donna, e sono tutti belli. Inoltre sanno tutti cucinare, sanno baciare e tutti vogliono baciarti. Ovunque.” Si legge nel divertente articolo che omaggia la città all’ombra del Vesuvio.

E sulla “cattiva fama” di Napoli, la blogger spiega di essere stata a lungo in città e di non essersi mai sentita in pericolo.

Certo, ci sono gli “scugnizzi”, ma “per scoprire la magia di Napoli, basta solo conoscere le persone giuste”.
Poi suggerimenti su dove dormire, mangiare, imparare l’italiano e soprattutto su quando partire per Napoli: immediatamente.

Potrebbe interessarti: http://www.napolitoday.it/cronaca/napoli-paradiso-single-blog-never-sleep-alone.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/NapoliToday

gennaio 23, 2014

Mauro cerca partner per far la guerra ai migranti.

Afghanistan, Siria, cacciabombardieri Joint Strike Fighter F-35 ma soprattutto “emergenza migranti” e sicurezza nel Mediterraneo. Sono stati questi i temi dell’incontro tenutosi a Washington il 15 gennaio scorso tra il Segretario della difesa Usa Chuck Hagel e il ministro italiano Mario Mauro. “Mr. Hagel ha espresso pieno apprezzamento per il contVisualizza altro
http://antoniomazzeoblog.blogspot.it/2014/01/mauro-cerca-partner-per-far-la-guerra.html

maggio 16, 2013

Bentornata foca monaca.

ROMA – La foca monaca frequenta le acque dell’area marina protetta delle isole Egadi, specie dall’autunno alla primavera. La conferma arriva da uno studio dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, condotto negli ultimi due anni in collaborazione con il gestore del parco marino, di cui oggi sono stati presentati al ministero dell’Ambiente alcuni dettagli e mostrate delle foto un esemplare a cui piace quella porzione di mare.

”Questa giornata – osserva il ministro Andrea Orlando – che saluta il ritorno in Italia della specie marina simbolo del Mediterraneo mette in risalto l’importanza della tutela della biodiversita’ marina. Sono estremamente soddisfatto per i risultati raggiunti e la professionalita’ nel trattare una specie cosi’ pericolosamente a rischio di estinzione”. Inoltre, per Orlando e’ ”un grande risultato per le Egadi, la riserva marina piu’ grande d’Europa. Lavoreremo per consolidare la rete delle aree marine protette italiane”.

ottobre 17, 2012

Oceana, biodiversita’ Mediterraneo a rischio.

Plesionika narval - gambero parapandalo Plesionika narval – gambero parapandalo

ROMA – L’Europa e’ ancora molto indietro nell’assicurare la protezione di una porzione sufficiente del Mediterraneo. Lo afferma l’Ong Oceana a margine del meeting della Convenzione Onu sulla Biodiversita’ in corso a Hyderabad, in India. Durante il congresso sono stati verificati gli ‘obiettivi di Aichi’, decisi nell’edizione 2010 del meeting nella citta’ giapponese, che proponevano la protezione di almeno il 10% delle aree marine e costiere mondiali entro il 2020. Secondo i dati presentati finora solo l’1,6% della superficie e’ sottoposto a vincoli. Le spedizioni della Ong hanno svelato dei veri e propri tesori di biodiversita’ in diverse zone del Mediterraneo, tra cui le isole di Majorca e Minorca in Spagna e le montagne sottomarine di Aceste e Enareta nel mar Tirreno: ”La protezione degli oceani mondiali, in particolare delle gia’ danneggiate aree del Mediterraneo, richiedono progressi urgenti – spiega Pilar Marin, uno degli scienziati dell’organizzazione – per questa ragione stiamo lavorando a MedNet, un network di aree marine protette nel Mediterraneo che segua le direttive dettate dalla Convenzione”.

agosto 19, 2012

Nuovo Sos per il mediterraneo.

AMBIENTE: CAPODOGLIO E DELFINO A RISCHIO NEL MEDITERRANEO AMBIENTE: CAPODOGLIO E DELFINO A RISCHIO NEL MEDITERRANEO

(di Chiara Spegni)

Foca monaca, capodoglio, delfino comune: tre specie simbolo del Mediterraneo in lotta contro il rischio estinzione. A fare il punto sul loro stato di salute è l’ultimo rapporto dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) sui mammiferi marini della regione, al quale ha partecipato un gruppo di esperti italiani dell’Istituto Tethys. La foca monaca resiste, ma secondo lo studio Iucn ha il 50% di possibilità di estinguersi in natura nei prossimi dieci anni. E’ una specie ormai in “pericolo critico”: la sua popolazione del Mediterraneo oscilla fra i 350 e 450 individui divisi in diverse colonie, che non superano mai i 50 adulti.

aprile 21, 2012

Una buona idea per i giovani.

Organizziamo delle brevi crociere a bordo della storica imbarcazione ambientalista. Venite a trovarci, il vostro contributo ci aiuterà a combattere i nemici del mare.

Per sostenere la campagna Goletta Verde che da 28 anni combatte i nemici del mare, abbiamo organizzato una raccolta fondi un po’ particolare: diamo la possibilità ai soci di viaggiare a bordo della Catholica, la storica imbarcazione che da anni solca il Mediterraneo portando il nostro messaggio ambientalista.

Le crociere di Goletta Verde sono un’iniziativa rivolta ai soci di Legambiente per conoscere meglio il bellissimo tratto di costa che dal Golfo della Spezia arriva alle Cinque Terre.

Quello che vi proponiamo non è un banale charter, ma un’esperienza diversa dal solito in cui i soci potranno conoscersi, fondersi con l’equipaggio e condividere gli obiettivi comuni in difesa dell’ecosistema marino. Il capitano, Marco, insegnerà a grandi e piccoli i primi elementi di navigazione: orientamento, bussola, i venti e la navigazione notturna.

Tutte le informazioni per l’imbarco su
www.golettaverde.it

Contatti:
tel 06/86268403n (dal Lun. al Ven. dalle 10.00 alle 18.00).
email l.stasi@legambiente.it

 

febbraio 10, 2012

Pesca: Google Earth scova segreti allevamenti Mediterraneo.

PESCA: GOOGLE EARTH SCOVA SEGRETI ALLEVAMENTI MEDITERRANEO PESCA: GOOGLE EARTH SCOVA SEGRETI ALLEVAMENTI MEDITERRANEO

Per vigilare sulle attivita’ di pescatori e allevatori puo’ essere d’aiuto un ‘occhio’ dall’alto: lo ha dimostrato uno studio pubblicato dalla rivista Plos One, che attraverso le immagini di Google Earth e’ riuscito a stimare la produzione di pesce da allevamento nel Mediterraneo.

”Abbiamo scelto il Mediterraneo perche’ ha una buona copertura dai satelliti – spiega Chiara Piroddi, ricercatrice italiana che lavora all’universita’ canadese di British Columbia e coautrice dello studio – siamo riusciti a contare 248 gabbie per i tonni e 20976 gabbie per altri pesci in 16 paesi”.

Meta’ delle gabbie, scrivono gli autori, sono al largo della Grecia, mentre un terzo sono nel mare della Turchia. Dalle dimensioni i ricercatori hanno dedotto la quantita’ di pesce prodotto, che e’ risultata essere di quasi 226 mila tonnellate, leggermente superiore a quella dichiarata dai vari governi

settembre 27, 2011

Sea Shepard, Mediterraneo rischia la distruzione.

Sea Shepard, Mediterraneo rischia la distruzione Sea Shepard, Mediterraneo rischia la distruzione

”Per salvare il Mediterraneo bisognerebbe bloccare la pesca per 20 anni. Nessuno dovrebbe pescare niente. Cosi’ lo stanno distruggendo”. E’ l’allarme lanciato da Paul Watson, co-fondatore di Greenpeace e oggi leader di Sea Shepard, durante la Global conference di Evian, dedicata a sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente. ”Ci sono 23 Paesi che hanno le loro sponde sul Mediterraneo, quindi e’ un puzzle molto intricato – spiega – perche’ nessuno e’ pronto ad assumersi i propri impegni sulla tutela dell’ecosistema e delle specie.

Ma il mare sta morendo. Bisognerebbe creare un’area tabu’, come fanno i popoli indigeni di Tahiti. Li’ tutti la rispettano, perche’ c’e’ l’autorita’ degli sciamani a vigilare”. Situazione ben diversa da quella del mare Nostrum dove, denuncia Watson, tutti sembrano girarsi dall’altra parte. Come per esempio nel caso del tonno rosso: ”I Paesi del nord Mediterraneo lo pescano dicendo ‘se non lo facciamo noi lo faranno i tunisini’. I tunisini lo pescano dicendo, ‘se non lo facciamo noi lo faranno i libici’. E così via. Ma la verità è che c’è un interesse a far ridurre la specie a portarla vicino all’estinzione, per denaro”. E’ il meccanismo di domanda e offerta, spiega: ”Oggi un pesce si vende minimo a 70 mila dollari, alcuni toccano anche i 300 mila. Meno pesci ci sono, piu’ il prezzo sale, quindi se la popolazione e’ ridotta al minimo chi vende i tonni e’ seduto su una miniera d’oro. E’ quella che si chiama ‘economia dell’estinzione”.

agosto 27, 2011

Avvistate balenettore nello Stretto di Bonifacio.

Monitoraggio di balenottere nello stretto di bonifacio

La notizia, bella, arriva da Cetonews che con un comunicato stampa ci fa sapere che appena l’altro ieri sono state avvistate nello Stretto di bonifacio delle belenottere. I cetacei erano proprio sulle rotte dei traghetti. Il monitoraggio è iniziato a giugno e fino alle balenottere erano stati avvistati delfini.

Il monitoraggio, come dicevo è partito lo scorso mese di giugno grazie all’Accademia del Leviatano e al BDRI (Bottlenose Dolphin Research Institute). Per il campionamento si segue il metodo ISPRA e tutte le inforazioni saranno poi inviate a un netwok nazionale per essere condivise. la ricerca viene effettuata grazie alla collaborazione di Corsica-Sardinia Ferries e la Grimaldi Lines che offrono ai ricercatori i passaggi nave gratis.

luglio 19, 2010

Mediterraneo: sempre più meduse.

Da 6-7 anni continuano ad aumentare e, insieme, aumenta la diversita’ biologica: a favorire l’arrivo, puntuale, ogni estate delle meduse ci si mettono le condizioni ‘climatiche’ sempre ”migliori”, la trasformazione del Mediterraneo in una succursale tropicale, e la ”sovrapesca”. Tanto che in questi giorni nell’alto Tirreno, tra Liguria e Toscana dove la situazione e’ piu’ allarmante, se ne vedono sciami affacciarsi fino a riva. Le ripercussioni di questa invasione si avvertono sulla pesca, sul turismo e sulla salute.