Posts tagged ‘medicina alternativa’

dicembre 1, 2010

Benvenuta agopuntura.

Il cervello urla di dolore in modo diverso quando è sotto l’effetto dell’agopuntura. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori dell’Università di Essen, in Germania, che hanno “fotografato” la materia grigia di 18 volontari. L’esperimento, presentato durante una sessione del congresso della Società Radiologica del Nord America in corso negli Usa, prevedeva che i partecipanti ricevessero delle lievi scosse elettriche in alcuni punti del corpo, mani e caviglie. Nel frattempo, i ricercatori misuravano l’intensità del dolore provato grazie alla risonanza magnetica funzionale, che rivela con colori diversi l’intensità dell’attività del cervello nelle aree che elaborano lo stimolo doloroso. Ebbene, i soggetti che avevano ricevuto un trattamento di agopuntura, assicurano Nina Theysohn e colleghi, risultavano meno sensibili alle scariche elettriche.

Uno degli aspetti più interessanti dell’esperimento è non solo che l’agopuntura migliorava la risposta individuale, ma anche l’aspettativa del dolore. In particolare, l’insula anteriore è una regione del cervello che trasforma le sensazioni dolorose nel suo “parallelo” cognitivo. La riduzione dell’attivazione di questo meccanismo fa ipotizzare ai ricercatori l’esistenza di una interruzione tra i due processi, favorita dall’agopuntura. (ASCA)

ottobre 19, 2010

SALUTE: DARE ASCOLTO ALLA NATURA, UN ESTRATTO DI PINO PER LIBERARE L’ORECCHIO DALL’ACUFENE

La natura arriva in soccorso dei disturbi uditivi. Ricercatori italiani guidati da Gianni Belcaro dell’Università di Chieti-Pescara stanno sperimentando una molecola estratta dalla corteccia del pino marittimo francese per curare l’acufene, i fastidiosi ronzii alle orecchie anche conosciuti con il nome di tinnito. Il segreto del pino è un antiossidante naturale che migliora il flusso di sangue all’orecchio, che sembra essere, in alcuni casi, la causa di una scarsa percezione uditiva. “Un flusso di sangue alterato è una causa comune per l’acufene – spiega Belcaro, autore dello studio pubblicato su Panminerva Medica -, una condizione molto debilitante che può influenzare la salute e la qualità della vita”.

Lo studio è stato condotto su 82 pazienti tra 35 e 55 anni affetti da un acufene moderato ad un solo orecchio, curati per quattro settimane. L’ecografia ha dimostrato che i fischi erano associati ad un apporto limitato di sangue nell’area cocleare, nell’orecchio interno. Dopo il trattamento, il rumore di fondo, indice della gravità dell’acufene, si era ridotto di circa un terzo nei pazienti che hanno ricevuto la dose più elevata di estratto vegetale, rispetto al gruppo di controllo trattato con un placebo per il quale i sintomi sono rimasti invariati. (ASCA)