Posts tagged ‘Maurizio Gasparri’

aprile 30, 2013

Si fa presto a dire solidarietà.

Ecco la risposta del carabiniere Paolo Toscano ad un post di Maurizio Gasparri, su facebook. Sta facendo il giro del web.

 

 

– grazie Luca Aresu –
aprile 28, 2013

La violenza ha padri noti! vero Gasparri?

Sparatoria davanti palazzo Chigi, il senatore Pdl Maurizio Gasparri non perde tempo, e su twitter scrive:

“Un pazzo spara ma in quella zona troppi hanno alimentato un clima di violenza. Non minimizzare. La violenza ha padri noti”.

Esattamente una settimana fa, dopo la rielezione di Napolitano, il vicepresidente del Senato Gasparri salutava i manifestanti che si trovavano davanti Montecitorio. Così.
giugno 8, 2012

2 milioni di euro a testa.

Se pensate che Europa7, la televisione che aveva vinto la concessione per le frequenze nel 1999 e che per 10 anni non l’ha mai ottenute, debba prendersela solo con Berlusconi e il suo governo, vi sbagliate di grosso. Grandi responsabilità le ha anche il centro-sinistra, specialmente il ministro delle Comunicazioni del secondo Governo Prodi: Paolo Gentiloni. Perché in questa dittatura mediatica dove chi lecca i deretani giusti conduce il TG1, mentre altri si alternano tra Otto e Mezzo e il gruppo Bilderberg (ogni riferimento a Lilly Gruber è assolutamente casuale), a farne le spese sono stati i cittadini, privati di un’informazione equa e pluralista, bombardati dalla manipolazione costante di una politica trasversalmente connivente, e soprattutto depredati di un diritto fondamentale: quello di essere informati, sancito anche dal Trattato di Amsterdam.

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marzo 11, 2012

Andrea Ricciardi: una persona seria.

iussoli

Una persona di grande spessore come Andrea Riccardi, Ministro per la cooperazione e l’integrazione, professore ordinario di Storia Contemporanea, che come fondatore della Comunità di Sant’Egidio ha contribuito a mettere fine a conflitti terribili come quello del Mozambico, è stato trattato come uno sprovveduto da personaggi di quart’ordine come Maurizio Gasparri o Nitto Palma. Quarantasei senatori del partito di maggioranza relativa sono arrivati a chiederne le dimissioni e il segretario del PdL Angiolino Alfano, messo nel comodo ruolo della parte offesa, si è mostrato subdolamente magnanimo nel considerare infine il caso chiuso. Ma purtroppo il caso non è chiuso affatto per due motivi.

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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it

agosto 30, 2011

Abbiamo scherzato:cosa resta e cosa cambia della manovra.

Ieri ad Arcore si sono visti Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Giulio Tremonti, Roberto Calderoli, Fabrizio Cicchitto, Angelino Alfano, Maurizio Gasparri e Silvano Moffa (tutti maschi, tra l’altro) per discutere della manovra finanziaria d’emergenza da 45 miliardi di euro varata dal governo. Quella manovra è stata approvata sotto forma di decreto legge, dando quindi al Parlamento sessanta giorni per approvarla definitivamente. Gli emendamenti proposti potrebbero ulteririormente cambiare la manovra, quindi anche quanto segue è da intendersi come provvisorio.

Il contributo di solidarietà
Dal testo originale della manovra è stato cancellato il cosiddetto “contributo di solidarietà”, il prelievo straordinario sui redditi superiori a 90.000 euro. Lo pagheranno soltanto i parlamentari, e la Lega ha promesso un emendamento per far sì che lo paghino, raddoppiato, anche gli “sportivi professionisti”.

Abolizione delle province sotto i 300.000 abitanti
Cancellata del tutto anche questa (già era stata molto ridimensionata).

Accorpamento dei comuni con meno di 1.000 abitanti
Annullato e, dice il governo, “sostituito con un nuovo testo che preveda l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dal 2013, nonché il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri”. Insomma, si accorpano i servizi e non i comuni. Il risparmio previsto è circa 6 milioni di euro, non proprio moltissimo.

Tagli agli enti locali
Ridotti da 9,2 miliardi a 6,2 miliardi. Uno di questi miliardi dovrebbe arrivare dai maggiori introiti della cosiddetta “Robin Hood Tax”, quella sulle società energetiche. Gli altri due dalla lotta all’evasione fiscale.

Le pensioni
È la novità più grossa, nonché l’intervento da cui il governo pensa di recuperare il gettito del contributo di solidarietà. In sostanza, nel caso delle pensioni di anzianità, gli anni degli studi universitari o del servizio militare riscattati non saranno più conteggiabili ai fini del raggiungimento degli anni di contributi necessari ad andare in pensione: i contributi versati non spariscono e verranno conteggiati nello stabilire l’ammontare dell’assegno mensile, ma i lavoratori dovranno raggiungere i 40 anni di anzianità senza contare gli anni degli studi universitari o del servizio militare riscattati. Sono esclusi i lavoratori che hanno svolto attività usuranti.

Le cooperative
L’altra novità sulla manovra è la cancellazione o la riduzione – ancora non è chiaro – delle agevolazioni fiscali per le cooperative.

Evasione fiscale
È saltata la cosiddetta “patrimoniale sugli evasori”, proposta dalla Lega, sostituita da una stretta sulle “società di comodo”, quelle società create ad hoc allo scopo di intestare case e beni di lusso ed eludere il fisco.

Cosa resta, della vecchia manovra
Lo slittamento delle tredicesime per gli uffici pubblici che non raggiungono gli obiettivi di risparmio. Il rinvio di due anni della liquidazione per chi anticipa il pensionamento. I tagli ai ministeri. L’inefficacia delle promozioni sul calcolo del TFR se maturate da meno di tre anni. E tutto quanto non specificato in questa lista, che ricalca quanto comunicato ieri dal Governo, in attesa di leggere concretamente i testi degli emendamenti.

dicembre 26, 2010

Viva la Liberazione.

Maurizio Gasparri invoca un altro sette aprile.

Io un altro Venticinque.

ottobre 19, 2010

Masi su Santoro: “Non revocherò la sanzione, andremo fino in fondo in tribunale”

In una odiosa trasmissione andata in onda su “Porta a Porta”, un vero processo senza contraddittorio,il direttore generale della Rai, Masi ha dichiarato”La sanzione nei confronti di Michele Santoro “non la posso revocare”.Tra i temi, anche la vicenda del conduttore di Annozero. Masi ha così risposto alla sollecitazione fatta da Piero Sansonetti, ospite in studio con il segretario della Fsni Franco Siddi, il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, il parlamentare del Pd Matteo Colaninno, il direttore di Libero Maurizio Belpietro ed il direttore di Panorama, Giorgio Mule’.(il fatto quotidiano)

agosto 24, 2010

Processo breve, così Berlusconi si prepara la fuga.

Berlusconi ci pensa, ci ripensa e arriva sempre alla stessa conclusione: per non farsi condannare ai processi di Milano deve far approvare il processo breve in qualsiasi modo. Una normativa che formalmente e con una efficace operazione di marketing (il Cavaliere in questo è un maestro) si chiama “misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi”. In realtà ammazzerebbe decine di migliaia di procedimenti. Ma il premier non ha un’altra scappatoia che gli garantisca l’impunità e manda avanti anche i suoi “peones” a fare propaganda. Dopo Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto ieri Luigi Vitale della consulta giustizia del Pdl ha detto che questa legge “è una priorità per il Paese e non l’esigenza di qualcuno”. D’altronde anche in questi giorni i suoi avvocati-parlamentari Niccolò Ghedini e Piero Longo, gli hanno spiegato che il processo breve è l’ultima spiaggia e la più sicura. Da approvare in autunno per anticipare la Consulta che il 14 dicembre potrebbe porre la parola fine anche allo scudo a tempo, il legittimo impedimento ad premier e ministri di cui ha beneficiato solo Berlusconi.(il fatto quotidiano)

aprile 20, 2010

Fini rischia di rimanere isolato.

Sono 74 i parlamentari del Pdl provenienti da Alleanza Nazionale che hanno sottoscritto un documento sul confronto politico all’interno del Popolo della Liberta’. Si tratta per ora, di 41 deputati e di 33 senatori, oltre al sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Per le prossime ore sono attese nuove adesioni. Primi firmatari il capo gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, e i ministri Ignazio La Russa, Altero Matteoli e Giorgia Meloni.
  “Siamo fermamente convinti – scrivono gli anti-finiani – che il Pdl rappresenti una scelta giusta e irreversibile.
  Vogliamo contribuire ulteriormente a rafforzare il Pdl, restando all’interno del partito. L’unita’ del Pdl, il bipolarismo, il rafforzamento della democrazia interna, i valori della destra, la modernizzazione dell’Italia attraverso una forte agenda di riforme, sono obiettivi e contenuti che quanti provengono dall’esperienza di An, decisiva per l’affermazione del centrodestra e per la nascita del Pdl, ritengono prioritarie ed essenziali”