Posts tagged ‘mastella’

giugno 29, 2012

Povero Clemente. Che cattivi questi magistrati.

 

Un sistema tangentizio ben strutturato ma non collaudato al punto tale da essere impenetrabile: è quello scoperto dalla procura di Salerno che ha portato stamani all’arresto di cinque personaggi del mondo salernitano della politica e dell’imprenditoria, tutti implicati nel crac dello storico pastificio Antonio Amato, un fallimento da 100 milioni di euro. Ai domiciliari sono finiti Giuseppe Amato, 38 anni, amministratore di fatto della fallita Antonio Amato spa; Paolo Del Mese, ex deputato e sottosegretario alle partecipazioni statali nell’ultimo governo Andreotti (1989-1992) ed ex presidente della commissione Finanza della Camera ed attuale vicesegretario nazionale dei Popolari Udeur; il nipote Mario Del Mese, amministratore di fatto della Ifil C & D srl; Antonio Anastasio, consigliere provinciale e capogruppo alla provincia di Salerno del “PdL-Principe Arechi” e l’avvocato salernitano Simone Labonia, già presidente della società comunale di cartolarizzazione Salerno Patrimonio.
maggio 4, 2012

Non ti pago!

Hanno portato via i computer, le scrivanie, le lampade, i faldoni con la contabilità del partito e il materiale di cancelleria. Dall’oggi al domani. Via. L’ultimo dei portaborse dell’ex Guardasigilli, oggi parlamentare europeo, prima di spegnere la luce ha staccato dalla porta il cartello con la sagoma del campanile, 10 stelle a semicerchio e la scritta: «Udeur Popolari». Scala B, interno 5, via Dandolo 24: un elegante palazzo anni Venti vicino piazza San Cosimato, a Trastevere. Via a gran velocità, con tutti gli arredi.

E così, malgrado  l’ingiunzione di sfratto, al proprietario ora non resta che affidarsi a qualche studio legale nella speranza di riavere i 25000 euro di arretrati che il partito di Mastella non ha mai saldato.
aprile 30, 2011

Forza De Magistris!

30 aprile 2011L’ex ministro della Giustizia si lascia andare a considerazioni di alto profilo politico sulla candidatura del suo “avversario”«Se Luigi De Magistris va al ballottaggio mi suicido, ma non ci arriverà, non si è mai visto un magistrato che arriva a fare il sindaco di una grande città». Così Clemente Mastella ha commentato ai microfoni del programma “Un Giorno da Pecora” (Radio 2) le velleità politiche dell’ex magistrato. E c’è una cosa in particolare che è disposto a fare pur di non permettere che il mefistofelico nemico «Spero proprio che non accadrà – ha ribadito Mastella -, io mi sono candidato proprio per far si che non accada». I sondaggi la danno tra l’1 e il 2%, non proprio un grande risultato». Ma a quanto pensa di arrivare? «Io sarei di soddisfatto di arrivare tra il 3,5% e il 4%», ha concluso Mastella.

febbraio 9, 2011

Il governo Berlusconi durerà almeno sino al 2012.

Mastella: “Il governo Berlusconi durerà almeno sino al 2012.”

Poi, finalmente, ci sarà la fine del mondo.

settembre 18, 2010

La coerenza dell’UDC.

Cesa: “Sto nell’Udc, tratto con il Pd e forse voto Pdl”
Al confronto Mastella è un dilettante.

luglio 17, 2010

ottocentomilaeuro alla moglie di Bossi.

ansa 4741065 55270 Roma ladrona: 800mila euro alla Lega per la scuola della moglie di BossiLo scrive il Giornale in un articolo firmato da Gian Marco Chiocci e Paolo Bracalini: lo scorso 9 giugno, con un decreto del ministero del Tesoro, la Libera scuola dei popoli padani, fondata da Manuela Morrone, moglie di Bossi, e oggi presieduta dall’ex senatore leghista Dario Galli, si è portata a casa un totale di 800 mila euro (300mila per il 2009, 500mila per il 2010). I proventi vengono dal “Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione e lo sviluppo del territorio” del ministero dell’Economia, e prendono la via della Scuola Bosina di Varese, retta da una delle tante cooperative che ruotano attorno alla galassia della Lega, e di cui la Morrone è ancora socia. Il provvedimento si trova nella cosiddetta Legge Mancia, che ogni anno il parlamento licenzia a beneficio di enti e fondazioni. Insomma Bossi è peggio di Mastella.

febbraio 3, 2010

Cicchetti: con De Luca se disponibile a confrontarsi

“La Repubblica Italiana così come voluta dai costituenti è a rischio”. Così esordisce la nota emanata da Vito Nicola Cicchetti di Sinistra Ecologia Libertà, che aggiunge: “L’attuale Governo sta sgretolando i principi del vivere civile, della convivenza, della solidarietà, della libertà, dell’unità nazionale con un federalismo/regionalismo di bassa LEGA. In una fase politica che vede il parlamento sempre più impegnato e/o occupato nella difesa degli interessi del “capo” con l’approvazione di leggi ad personam: processo breve, legittimo impedimento; e disinteressato ai problemi della gente. Le elezioni regionali, in un quadro politico nazionale così degradato, assumono importanza fondamentale e vitale per la democrazia e per le forze di sinistra. Consegnare le Regioni alla destra e a B.B. (Berlusconi-Bossi) in “associazione temporanea” con CASIINIsti-demitiani, soggetti interessati solo al mantenimento di posizioni di potere, e che -come Mastella- saltellano da destra a sinistra, sarebbe atto irresponsabile. In siffatto scenario diventa incomprensibile ciò che avviene nella nostra Regione. Le forze che si riconoscono e/o qualificano di sinistra una volta si confrontavano/scontravano sui programmi; in Campania si apprestano a scontri nominalisti/personalistici.  Personalmente ritengo prioritario porre al centro le questioni: del lavoro,  occupazione, sviluppo; la gestione pubblica dei rifiuti,  la gestione pubblica dell’acqua; le politiche sociali; la difesa del territorio e dell’ambiente; l’utilizzo/destinazione dei fondi Europei. Sui programmi la sinistra può e deve confrontarsi con le altre forze politiche nella costruzione di un centro sinistra in Campania. Se il candidato Presidente De Luca – conclude Cicchetti – è pronto a confrontarsi sui programmi e a impegnarsi nella realizzazione degli stessi la questione nominalistica De Luca si, De Luca no, non mi appassiona e credo non debba appassionare la sinistra”.