Posts tagged ‘mare’

agosto 3, 2013

Chiusi per ferie. Siamo in vacanza.

luglio 18, 2013

Aspettando che arrivi il mare davanti casa mia.

 

Secondo Anders Leverman, dell’Istituto per la ricerca sull’impatto climatico di Potsdam, a un aumento di un grado della temperatura globale corrisponderà l’innalzamento di 2,3 metri delle acque marine 

Levermann è stato fra i primi a mettere in relazione le prove della storia del clima con simulazioni al computer di fattori che contribuiscono a un aumento del livello del mare: l’espansione termica degli oceani, lo scioglimento dei ghiacciai di montagna e di Groenlandia ed Antartide. 

Siamo fiduciosi riguardo alla solidità della nostra stima grazie alla combinazione fra la fisica e i dati che abbiamo utilizzato. Con questo modello crediamo di avere fissato un punto di riferimento di quanto il livello del mare aumenterà in relazione all’aumento della temperatura,aha spiegato Levermann. Nell’ultimo secolo il livello marino è aumentato di 17 centimetri, ma  negli ultimi tempi c’è stata una accelerazione a 3 millimetri l’anno. Un terzo dell’attuale aumento è dovuto allo scioglimento delle masse di ghiaccio di Groenlandia e Antartide. 

 

 

luglio 10, 2013

Al mare.

giugno 21, 2013

In Toscana l’energia viene dal mare.


Fra due mese attivo un generatore che sfrutta il moto ondoso per produrre elettricità.

Produrre energia dal moto ondoso. Si tratta di una nuova tecnica applicata alle rinnovabili, che presto potrebbe coinvolgere anche la Toscana grazie all’installazione di un generatore, denominato R115, nel Canale dei Navicelli. Il sistema è in grado di fornire una potenza diVisualizza altro

marzo 29, 2012

veleno nel santuario dei cetacei.

Veleni Bidoni Nichel Molibdeno Santuario Cetacei Capodogli delfini Balenottere Grimaldi Gorgona Claudio Messora Byoblu

articolo di Maria Ferdinanda Piva per Byoblu.com

Una vera pesca miracolosa, quella che l’Arpa Toscana (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) ha effettuato la scorsa settimana vicino all’isola della Gorgona (che fa parte del Parco nazionale Arcipelago Toscano), all’interno dell’area protetta “Santuario dei Cetacei”. Erano in corso campionamenti per verificare eventuali contaminazioni derivanti dal fatto che, in dicembre, la motonave da carico Venezia durante una tempesta molto violenta ha perduto nella zona 198 bidoni pieni di veleni. La rete dell’Arpa ha tirato su uno di questi bidoni. Vuoto. Il che significa che i veleni ora sono liberi di scorrazzare insieme a balenottere, capodogli, delfini, globicefali e altri sacrificabilissimi esemplari di vita residua nei nostri mari. L’ennesima grossa grana ambientale dimenticata dai media è scoppiata perché niente e nessuno impedisce ad una nave carica di sostanze tossiche di attraversare un tratto di mare protetto: nemmeno quando il barometro va giù in picchiata.

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gennaio 20, 2012

“Hai una posizione chiara sui forconi?”


Mi sembra interessante, tra i tanti (troppi?) letti, questo articolo. ‎
Luciano
mi segnala anche questo: http://casarrubea.wordpress.com/2012/01/19/forconi/ (ripeto, io forse ne ho letti anche troppi di pezzi. Quello che ne ricavo, da lontano, è un senso di caos indifferenziato che mi spaventa, perchè nel caos indifferenziato, antidemocratico, prendono il potere i peggiori).

novembre 29, 2011

Pesce radioattivo made in Fukushima.

Oggi Greenpeace Giappone lancia la classifica del pesce radioattivo. Una guida al consumo che stima le precauzioni adottate dai maggiori rivenditori di pesce del Giappone per garantire ai consumatori maggiore sicurezza alimentare.

Sicurezza che, i livelli di contaminazione radioattiva ammessi dal Governo Giapponese e pari a 500 bequerel/kg, non garantiscono appieno.

Gli abitanti dell’arcipelago del Giappone storicamente dipendono dal mare per le proteine: oltre l’80% delle proteine animali della dieta nipponica deriva oggi dal mare e anche per questo il Giappone è il maggior mercato ittico del pianeta.

 

Tale stile di vita espone la popolazione locale a una delle conseguenze meno note, e più difficili da valutare, del disastro di Fukushima: grandi quantitativi di sostanze radioattive sono finite in mare, ma è difficile tracciarne il destino ed è impossibile “recuperarle”. Si tratta di un lascito pluridecennale alle generazioni future: il Cesio 137 ha un tempo di dimezzamento di trent’anni e, normalmente, si assume che la contaminazione si “azzeri” dopo dieci cicli di dimezzamento. Parliamo di tre secoli.

luglio 14, 2011

Europa: mari e laghi balneabili ma inquinati da virus.

mari  e laghi europei inquinati da virus

Secondo i risultati della ricerca VIROBATHE (”Methods for the concentration and detection of adenoviruses and noroviruses in European bathing waters with reference to the revision of the bathing water directive 76/160/EC [European Commission]”) nel 40% dei 1410 campioni di acque marine e acqua dolce balneabili erano presenti virus. Le acque sono state raccolte sulle coste e zone interne di 9 paesi europei: Germania, Spagna, Francia, Italia, Cipro, Polonia, Portogallo, Paesi Bassi e Regno Unito. I virus trovati sono adenovirus e norovirus che aumentano di concentrazione dopo intense precipitazioni e ciò:

potrebbe costituire un rischio per la salute.

Infatti nel 25% dei campioni i virus presenti erano potenzialmente infettivi. L’adenovirus causa nei bambini la congiuntiviti, gastroeneterite, infezioni dell’orecchio e respiratorie; il norovirus causa vomito, nausea, gastroenterite.

Ma al momento, tranne che per i batteri enterococco intestinale e Escherichia Coli, non ci sono indicazioni precise per i livelli dei virus nelle acque. Dunque la Direttiva europea per la balneazione raccomanda solo che siano effettuate comunque le analisi.

Spiega Rosina Girones, co-autrice dello studio:

E’ la dimostrazione che disponiamo già di una tecnica affidabile che può essere facilmente standardizzata (PCR quantitativo) per rilevare e quantificare i virus nelle acque balneabili, il che rende possibile stimare la contaminazione fecale e la qualità dell’acqua. Oltre a questo non c’è una correlazione chiara tra i livelli di indicatori batterici citati nel regolamento e la presenza dei virus studiati.

giugno 30, 2010

In montagna per dimagrire. sara vero?

montagnaChi vuole perdere qualche chilo di troppo dovrebbe trasferirsi per un po’ di tempo in montagna: grazie all’aria rarefatta bruciare i grassi può essere piu’ facile. E’ quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università Ludwig Maximillians di Monaco e pubblicato sulla rivista ‘Obesity’.

Lo studio ha coinvolto all’incirca una ventina di persone con un’indice di massa corporea in media di quasi 34, ben al di sopra dell’indice consigliato. Ma dopo aver passato un mese in montagna i soggetti avevano perso qualche chilo.

Le condizioni uniche in cui hanno vissuto hanno accelerato il metabolismo, ridotto l’appetito e i livelli della pressione sanguigna. L’aria rarefatta della montagna non è molto ricca di ossigeno ed è più leggera rispetto a quella che si trova ai livelli del mare.(takecareblog)

giugno 8, 2010

Aiutiamo legambiente.

Se vi imbattete in tratti di mare dal colore e dall’odore sgradevoli, tubature che che scaricano direttamente in mare o qulasiasi altra situazione sospettate possa mettere a rischio l’integrità dei mari, dei laghi o dei fiumi italiani scrivete subito a scientifico@legambiente.it,  oppure inviate un fax al numero  06.86218474: e’ il servizio SOS Goletta coordinato dai biologi di Goletta Verde e Goletta dei Laghi, le due imbarcazioni che ogni estate partono per monitorare lo stato di salute degli ecosistemi marini e lacustri.