Posts tagged ‘Marche’

aprile 5, 2013

Non è l’inizio e non sarà la fine.

mi vergogno di essere cittadino italiano….mi sento complice degli assassini…
Mi vergogno di far parte di questo paese. Una nazione che tratta così i suoi figli non può avere futuro.
COME CITTADINO ITALIANO MI VERGOGNO DI QUESTI SUICIDI…SIAMO SOLI…NON ESISTONO PIU’ LE ISTITUZIONI CHE CI POSSONO AIUTARE…SIAMO VERAMENTE SOLI!!!!!
con tanta tristezza Beppe Sarno

marzo 10, 2010

Regionali 2010: come andrà a finire?

Mancano solo 18 giorni al voto per le elezioni regionali è il caos regna sovrano.Per il momento  sono soltanto sette le regioni italiane nelle quali si registra un deciso vantaggio di una delle due coalizioni: Lombardia, Veneto, Campania andrebbero all’asse PDL-Lega; Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Basilicata al Centro-Sinistra. La partita per l’elezione dei governatori appare aperta nelle altre sei regioni. In Puglia e in Liguria sembrano prevalere i due candidati del centrosinistra Vendola e Burlando. Lieve prevalenza dei candidati del Centro-Destra in Calabria e dell’alleanza di Centro-Sinistra in Umbria e in Piemonte.

L’elettorato appare meno stabile del passato e il gioco per la conquista delle Regioni è, sotto molti aspetti, piuttosto aperto. In crescita, rispetto alle Politiche, appaiono Lega e Partito Democratico.

Il voto disgiunto e personale ai candidati presidenti potrebbe pesare nel Lazio (dove appare bidirezionale nella competizione tra Emma Bonino e Renata Polverini), anche se la vicenda delle lsite non ammesse potrebbe giocare un ruolo a favore del candidato Bonino. In Piemonte (dove oggi favorisce Mercedes Bresso) e a vantaggio di Niki Vendola in Puglia, regione nella quale sarà l’incognita Adriana Poli Bortone, candidata dell’UCD, a pesare sull’esito finale della sfida di Rocco Palese al governatore uscente. Decisamente più arduo, per la debolezza della coalizione di Centro-Sinistra, nonostante un consistente voto personale, sembra il recupero di Vincenzo De Luca in Campania.

Netta conferma alla guida dell’Emilia Romagna per Vasco Errani (PD) e per Vito De Filippo in Basilicata; elezione di Enrico Rossi (PD) in Toscana e di Gian Mario Spacca (PD) nelle Marche. Discreti margini di vantaggio per Giuseppe Scopelliti (PDL) in Calabria (sull’uscente Loiero) e per Catiuscia Marini (PD) in Umbria su Fiammetta Modena.

Il Mezzogiorno, dopo l’enorme astensione delle Europee, appare anche in queste elezioni diviso, instabile, con un elettorato sempre più liquido. La  Campania e la Calabria si apprestano a tornare a Destra, con Caldoro e Scopelliti. A meno di un miracolo da parte del candidato Presidente De Luca, nel caso della Campania, che ogni giorno riesce a conquistare adesioni al suo progetto politico erodendo consensi a danno del centrodestra.

gennaio 19, 2010

otto a cinque?

Il 28 e 29 marzo si vota per rinnovare le giunte di 13 regioni.

Delle tredici regioni in cui si vota allo stato solo due sono le regioni in mano al centrodestra: Lombardia e Veneto che sono governate dall’alleanza Pdl-Lega-Udc.

Nelle altre regioni invece e cioè: Piemonte, Liguria, Emilia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Basilicata, Puglia, Campania e Calabria governa il  centrosinistra.

Il governatore è eletto in un unico turno.

Il centrodestra è sicuro di vincere nel  nord  confermandosi in Lombardia e Veneto e aggiudicandosi il Piemonte e la Liguria.

 Conta di vincere anche nel Lazio nella Campania, Calabria e Puglia.

Ritiene invece irragiugibili la Toscana, le Marche,l’Umbria,la Basilicata e l’Emilia che rimarrebbero al centrosinistra.

Che succederà?

Difficile fare previsioni. Certamente confermati il Veneto e la Lombardia più difficile appare la conquista del Piemonte dove  l’UDC ha deciso di appoggiare il Presidente uscente Bresso.

Per quanto riguarda la Liguria, il centrosinistra è favorito, perché l’accordo con l’UDC sposta l’ago della bilancia in suo favore ma lo scarto, stando agli ultimi sondaggi è di solo un paio di punti. Saranno sufficienti a conservare il governo della Regione? Speriamo.

Trema l’accordo che l’Udc ha stipulato nel Lazio a favore della Poverini, candidata del Centrodestra. Se prevarranno le colombe del PDL l’accordo resisterà e sarà difficile che il Lazio rimanga al centrosinistra, se invece dovesse saltare tale accordo la partita è ancora aperta con qualche margine di vantaggio per il centrosinistra.

La Campania dovrebbe andare al centrodestra perché Caldoro riuscirà ad attrarre anche voti da sinistra. Che tristezza. Anche in questa regione saranno determinanti i voti dell’UDC.

Stesso discorso per la Calabria  dove il centrosinistra potrebbe vincere con buoni margini solo in caso di accordo con l’UDC, che chiede la candidatura alla presidenza di Occhiuto.

Infine la Puglia, che è la regione più a rischio. Una risposta potrà essere data solo dopo le primarie e della pronuncia del’UDC se aderire in ogni caso all’alleanza di centrosinistra o meno.

Non finirà certamente undici a due ma nemmeno otto a cinque come spera il centrodestra.