Posts tagged ‘marcello dell’utri’

maggio 7, 2013

A Santo Domingo si rompe i coglioni.

Dellutri  “Santo domingo? mi rompo i coglioni. Ci sono sempre 26 gradi, c’è un clima bellissimo. Ma che faccio qui, un bed and breakfast? Dopo qualche giorno di paradiso terrestre mi annoio. Per restare devi essere un golfista scatenato, avere una barca o devono piacerti le donne”.

Poverino!

marzo 27, 2013

Il settennato di Dell’Utri.

 
“Posso dire che Marcello Dell’Utri ha dato tanto alla cultura politica di questo Paese: appassionato bibliofilo, è stato presidente della commissione Biblioteca del Senato per tanti anni. Stimato dai colleghi di tutti i gruppi”
(Gaetano Quagliariello, senatore Pdl, legge un comunicato in difesa di Marcello Dell’Utri, appena condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa)
la tragedia è che questa condanna arrivi dopo diciannove anni, giusto il tempo di far fare a Berlusconi quella scalata al potere che lo ha reso uno degli uomini più ricchi e potenti del mondo.
E adesso grillo col suo “NO” sovietico rischia di allungargli la carriera.
gennaio 20, 2013

Liste, Pdl forse esclude gli “impresentabili”.

I sondaggi e l’esempio del Pd starebbero convincendo Berlusconi a lasciar fuori Cosentino, Dell’Utri, Papa ed altri indagati. Il verdetto finale entro lunedì sera, ma nel partito continua lo “scontro”. Pannella: “Accordo su Roma impossibile per motivi tecnici”

Liste, Pdl verso esclusione "impresentabili". Nel Lazio salta l'intesa Storace-radicali L’ex sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl)

ROMA – Lo scontro è soprattutto fra Denis Verdini e Angelino Alfano, ossia fra il calcolo dei bagagli di preferenze e le ragioni di opportunità politica. Alla fine – ma i giochi sono aperti fino alle 20 di lunedì sera – nell’interminabile vertice di Palazzo Grazioli sulle candidature nel Pdl sembra aver prevalso la linea Alfano: Nicola Cosentino, Marcello Dell’Utri, Amedeo Laboccetta, Papa e Landolfi sarebbero dunque a un passo dall’esclusione dalle liste. Più in bilico resta la posizione di Marco Milanese, mentre dovrebbe rientrare nelle liste Luigi Cesaro.

A convincere Silvio Berlusconi sulla necessità di lasciare fuori gli “impresentabili”, in realtà, non sarebbe stato tanto il ragionamento di Alfano quanto, al solito, i sondaggi. Le ultime rilevazioni commissionate dal leader Pdl, infatti, avrebbero indicato che i voti perduti davanti alla candidatura di personaggi chiacchierati, condannati o sotto inchiesta sarebbero superiori a quelli assicurati dal “bagaglio” personale di consensi dei vari Cosentino o Dell’Utri.

L’altro fattore per cui i fedelissimi del capo spingono Berlusconi alle bocciature eccellenti è l’esempio dato dalla commissione di garanzia del Pd sul caso Sicilia. Se il Pd ha escluso i suoi principi della preferenza, dicono in sostanza i consiglieri più stretti del Cavaliere, il Pdl non può fare diversamente.

Intanto, sul fronte delle alleanze elettorali, stasera è arrivata la doccia fredda sull’accordo radicali-Storace per la Regione Lazio: “L’intesa non si farà per motivi tecnici”, ha spiegato Marco Pannella in un’intervista a Radio Radicale.

“Non sono riusciti a portarci prima delle 16.45 di oggi il loro simbolo”, ha spiegato Pannella, secondo il quale i radicali avevano posto come condizione la possibilità di disporre del simbolo di Storace. “Storace si è scusato perchè non è riuscito ad attuare, non so perchè, quanto necessario al compiersi dell’accordo – ha detto Pannella -. Lui è stato sempre corretto. Ci ha anche proposto di mettere uno dei due consiglieri radicali uscenti in lista, ma entrambi hanno detto di no”.

“Noi abbiamo continuato ad onorare la proposta di Storace”, ha aggiunto Pannella. “Ma riteniamo scandaloso che non si sia parlato del fatto vero, della vera notizia, che non è questa come non era l’accoglienza che Storace di aveva offerto. La notizia vera – ha spiegato – è che  il Pd ha invece messo il veto alla presenza dei radicali nelle istituzioni, di quei due radicali che hanno scoperchiato il caso Regione Lazio. Il candidato del Pd, che avremmo voluto sostenere, e tutto il Pd, ci hanno trattato come il Pci trattava i trotkisti di m…”, ha concluso Pannella.

gennaio 4, 2012

procura chiede processo per dell’utri e verdini

Sono accusati di associazione segreta, rischia il processo anche l’imprenditore Flavio Carboni.

La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio del coordinatore del Pdl, Denis Verdini e del senatore Marcello dell’Utri nell’ambito dell’inchiesta sulla P3. Sono accusati, assieme ad altre 18 persone, di associazione segreta ”volta a condizionare il funzionamento degli organi costituzionali”.

Per lo stesso reato rischiano il processo anche l’imprenditore Flavio Carboni e Arcangelo Martino, ex assessore comunale di Napoli e Pasquale Lombardi, ex giudice tributario.

Nel filone d’inchiesta legato al business dell’eolico in Sardegna chiesto il processo anche per il governatore della Regione, Ugo Cappellacci, che è accusato di abuso d’ufficio in merito alla nomina di Ignazio Farris all’Agenzia regionale per l’ambiente della Sardegna.