Posts tagged ‘marcegaglia’

febbraio 24, 2012

Emma senza freni.

«Noi vorremmo avere un sindacato che lotta, anche fortemente, per tutelare i propri lavoratori, ma vorremmo avere un sindacato che non protegge gli assenteisti cronici, i ladri, quelli che non fanno il proprio mestiere»

  Emma Marcegaglia – Presidente uscente di Confindustria
(21/02/2012)

Figuratevi che diranno quando sarà abolito l’art.18.

gennaio 11, 2012

Emma e la fissazione dell’art. 18.

“L’articolo 18? Una anomalia tutta italiana”. La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia torna ad attaccare lo statuto dei lavoratori: “Il reintegro esiste formalmente anche in altri paesi Ue – ha detto la Marcegaglia – ma non viene mai sostanzialemnte usato. Ci sono anomalie sul sistema italiano come è attualmente strutturato”.

Le conquiste dei lavoratori non sono anomalie e poi mi spiegate cosa c’entra l’at. 18 quando i datori di lavoro sono ormai liberi di fare quello che vogliono?

dicembre 27, 2011

Consumi, redditi e investimenti ecco gli effetti della recessione.

Consumi, redditi e investimenti ecco gli effetti della recessione È RECESSIONE: lo ha detto la Confindustria, lo ha predetto l’Abi. Manca solo il “sì” definito dell’Istat che, pur parlando di un Pil in declino, non ha ancora pronunciato “l’orrido” vocabolo per il semplice motivo che – ad essere precisi – per definire una recessione bisogna certificare un arretramento economico per sei mesi di fila.

I primi tre sono già ufficiali: nel periodo luglio-agosto-settembre – segnala l’istituto di statistica – il Pil è diminuito dello 0,2 per cento rispetto al trimestre precedente: non accadeva dalla fine del 2009. Ma tutto lascia pensare che non sia finita qui. Ne è sicura la Confindustria, che stima per il 2012 un prodotto interno lordo in calo dell’1,6 per cento (“ma la caduta potrebbe essere peggiore” ha detto la Marcegaglia).

giugno 15, 2011

La riforma fiscale secondo Tremonti

Come sempre, è solo una proposta. Anzi, di meno: è solo un’idea. Però quella di Giulio Tremonti è finalmente chiara, in attesa di verificarne la fattibilità. E il ministro ne parla all’assemblea della Confartigianato (e Luisa Grion di Repubblica lo riporta):

La situazione è difficile, va data una scossa: all’interno della maggioranza lo chiede la Lega («Coraggio» esorta Maroni) e ora lo mette in conto anche il ministro Tremonti: «Si apre una fase di possibile lavoro », ha detto ieri parlando alle piccole imprese della Confartigianato, platea sensibilissima al tema. Ma il ministro dell’Economia ha fatto di più: pur precisando che la riforma va fatta a costo zero (proprio ieri la Banca d’Italia ha segnalato un nuovo scatto del debito pubblica, da marzo ad aprile è cresciuto di 22 miliardi). Il progetto che ha in testa prevede di riassumere la questione in tre aliquote e cinque imposte.

giugno 7, 2011

…e loro continuano a farsi i cazzi propri.

Mag 13, 2011

Dopo gli applausi la Thyssen se ne va.

I tedeschi pronti ad andarsene da Terni. Ma non dovevano continuare ad investire?

L’associazione degli industriali aveva spiegato ieri che l’applauso orribile con il quale era stato accolto durante l’assise di Confindustria, l’amministratore delegato della ThyssenKrupp Espenhahn era riferito alla sua promessa di continuare ad investire in Italia, nonostante (sic) la sentenza di Torino. Ebbene, oggi si certifica che Marcegaglia & Co. sono dei boccaloni. Da Repubblica, a firma di Roberto Mania:

I tedeschi della ThyssenKrupp potrebbero vendere lo stabilimento degli Acciai speciali di Terni, dove lavorano quasi 3 mila persone, e quindi andarsene dall’Italia. È una delle possibilità previste dal piano di ristrutturazione globale del gruppo approvato il 5 maggio scorso, che prevede lo scorporo dalla conglomerata delle produzioni dell’acciaio Inox (quello che si fa anche nell’impianto umbro) e di quelle legate al settore automotive, per un totale di 10 miliardi di fatturato l’anno. Salteranno 35 mila posti di lavoro nel mondo su un totale di circa 180 mila addetti. Un piano del tutto indipendente rispetto alla sentenza della Corte d’Assise di Torino che ha condannato l’amministratore delegato della divisione italiana, Harald Espenhahn, a sedici anni e mezzo per la strage del 2007 nell’impianto torinese dove morirono bruciati sette operai.

febbraio 11, 2011

Contro la crisi libertà totale alle imprese.

Emma Marcegaglia che è persona educata ha mandato a dire che è positivo che il governo parli finalmente di crescita, ma sui provvedimenti adottati ieri dal consiglio dei ministri il giudizio rimane sospeso. Difficile dissentire dal giudizio del presidente della Confindustria: anche ieri il governo ha parlato con verbi al futuro, esattamente come fa per gli stessi provvedimenti «varati» da tempo immemorabile, cioè dal 2008, dopo il successo elettorale.
Berlusconi nel corso della conferenza stampa ha corretto un po’ il tiro: non ha insistito sulla crescita stratosferica del 4-5 per cento del Pil promessa pochi giorni fa, ma ha ridimensionato i numeri affermando che per quest’anno è previsto un rimbalzo del prodotto lordo dell’1,5%, grazie anche ai provvedimenti adottati. Ancora una volta il presidente del consiglio ha largheggiato: le previsioni del suo ministro dell’economia (e quelli delle maggiori istituzioni internazionali) indicano un incremento più basso, di poco superiore all’1%. Come dire «nulla» soprattutto per l’occupazione.

gennaio 24, 2011

Marcegaglia: da 6 mesi governo fermo.

“Nei primi mesi della crisi il governo ha tenuto i conti pubblici a posto e abbiamo visto invece cosa succede in Portogallo e Spagna, ma ora serve di più: da sei mesi a questa parte l’azione del governo non è sufficiente”. Lo afferma la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, intervistata da Fabio Fazio durante la trasmissione Che tempo che fa. Marcegaglia ha denunciato l’immobilismo del governo, a fronte della necessità di varare le riforme, favorire la crescita e superare la crisi. Se il governo non è in grado di farlo, ha concluso, “bisogna fare altre scelte”.

ottobre 10, 2010

Marcegaglia vista da Beppe Grillo.

ottobre 9, 2010

Sul Fatto Quotidiano le telefoneate che inchiodano Sallusti e compagni

CASO MARCEGAGLIA-IL GIORNALE
Esclusivo: gli audio delle intercettazioni

Sul sito de ilfattoquotidiano.it le telefonate, già messe a disposizione della difesa, che sono costate al direttore Alessandro Sallusti e al suo vice Nicola Porro un’inchiesta per violenza privata ai danni del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Subito dopo un fondo in cui Sallusti attaccava la numero uno degli industriali “rea” di aver criticato il governo e la campagna del quotidiano di via Negri su Gianfranco Fini e la casa di Montecarlo, Porro chiama Rinaldo Arpisella, braccio destro della Marcegaglia, e dice: “Spostati i segugi da Monaco a Mantova”. E ancora: “Adesso ci divertiamo, per venti giorni romperemo il cazzo alla Marcegaglia come pochi al mondo”. Arpisella prende la faccenda molto sul serio e appare preoccupato. Immediatamente, telefona al membro del cda di Mediaset, Mauro Crippa. E gli dice che il Giornale ha pronto “un dossier su Emma”. Crippa commenta: “Allora sono cazzi. Se parte Feltri va avanti due settimane. Telefona a Confalonieri”. Risultato: le notizie sulla Marcegaglia non escono. A bloccare il tutto, come racconta a verbale la presidente di Confindustria, sarà il più vecchio e fidato amico del premier.