Posts tagged ‘marcatore’

giugno 28, 2010

Cancro della vescica: nelle urine un marcatore biologico e diagnosi tempestiva.

Ricercatori danesi dell’Universita’ di Copenaghen hanno scoperto un nuovo metodo per la diagnosi precoce del tumore della vescica, uno dei piu’ frequenti nell’uomo. Ne ha scritto il Journal of Molecular Diagnostics. Questo tipo di tumore puo’ essere facilmente debellato se diagnosticato per tempo, mentre nella fasi avanzate richiede l’intervento chirurgico.

I ricercatori hanno modificato un test gia’ usato per altri tipi di tumori, chiamato MS-MLPA, e sono riusciti a trovare nelle urine i marcatori biologici del cancro della vescica. “Lo stesso principio potra’ essere usato per altri tipi di tumore”, ha detto Per Guldberg, uno degli autori, “fornendo un metodo veloce ed economico per la diagnosi precoce”.

aprile 18, 2010

Il marcatore RNA HOTAIR, in grado di rilevare la presenza di tumori al seno.

È come una spia in grado di rilevare la presenza del tumore. Si chiama Hotair ed è un marcatore genetico che, secondo una ricerca dell’università di Stanford, è in grado di identificare il cancro al seno. Una malattia che colpisce solo nel nostro paese 37mila donne all’anno, quasi una su dieci.

Il marcatore su cui hanno puntato i riflettori gli studiosi di Stanford è un Rna recentemente identificato. “Questo Rna, chiamato Hotair – spiega Howard Chang, professore associato di dermatologia a capo della ricerca e membro dello Stanford Cancer Center – gioca un ruolo molto importante per la salute umana: spinge infatti le cellule del tumore alla formazione di metastasi, peggiorando sensibilmente la prognosi”. Identificare questo marker tumorale, si legge sullo studio pubblicato su Nature, significa quindi identificare le metastasi, la recidiva e la sopravvivenza di circa un terzo delle donne che affette da questa patologia.

aprile 3, 2010

Nuovo test a basso costo per diagnosticare il cancro.

Si deve a uno scienziato indiano un nuovo test a basso costo per diagnosticare precocemente il cancro, che si prefigura come il primo tipo di “biomarker” economico sfruttabile per questo tipo di rilevazioni.
Un dato di fatto che mette d’accordo tutti è che una diagnosi precoce aumenta le probabilità di guarigione del paziente. E ora questa possibilità si è fatta reale con in più uno strumento semplice ed economico.
Lo sviluppo di questo nuovo test è opera del professor RN Sharan della North-Eastern Hills University (India). «È un semplice kit per il test del sangue, come un test di gravidanza o per il diabete. Ho sviluppato un marcatore bio-molecolare del cancro nel sangue, che può facilmente monitorare il cancro attraverso gli esami del sangue. Il kit può essere pronto per la produzione di massa nel giro di circa due o tre anni. Il test può essere eseguito da qualsiasi persona in casa e non dovrebbe costare più di Rs 100-150 (1,50 – 2,50 € al cambio attuale). È necessaria solo un piccola quantità di sangue, che può essere presa dalla punta di dito», ha dichiarato il professor Sharan.
Il professor Sharan è un noto biochimico che, con un team di ricerca, ha impiegato oltre 20 anni per sviluppare il biomarker test. Ora, lo strumento bio-molecolare ha superato le prove preliminari ed è attualmente sotto controllo presso i multi-center tests negli Stati Uniti e Giappone.
Per questo nuovo test, sottolineano i ricercatori, sono stati sviluppati e standardizzati dei protocolli minimamente invasivi, non radioattivi, e immunodosaggi altamente sensibili  per poter quantificare i bio-marcatori nel sangue dei pazienti. Questo ha permesso di concludere la fase 1 degli studi clinici.
Per questo ultimo studio, sono stati coinvolti 112 pazienti con diagnosi di cancro e 68 individui sani. Nel totale sono stati analizzati 18 diversi tipi di cancro e i risultati ottenuti confermano pienamente le ipotesi a suffragio, fanno notare gli scienziati.
Il prossimo passo sarà quello di analizzare 350 campioni provenienti da altrettanti pazienti affetti da diversi tipi di cancro e si tratterà della fase 2 della ricerca. Questa fase fa parte di uno studio multi-centrico avviato in India in collaborazione con il Global Discovery Centre, una multinazionale con sede negli Usa.
Il professor Sharan ha già brevettato il sistema in India e a breve procederà con la registrazione internazionale.(liquidarea)
marzo 31, 2010

L’aglio è un potente anticancro.

L’aglio è già noto, leggendariamente, per allontanare i vampiri, è conosciuto popolarmente come toccasana per la protezione dello stomaco da infezioni di diversa natura. Non solo: grazie a uno studio pilota condotto da un gruppo di ricercatori dell’Ohio State University’s Comprehensive Cancer Center guidati da Earl Harrison e pubblicato sulla rivista Analytical Biochemistry, all’aglio viene ora riconosciuta anche una proprietà anti-cancerogena: tanto più se ne consuma, tanto più basso è il rischio che si sviluppino processi chimici potenzialmente cancerogeni.

L’insorgenza del tumore, si legge nella ricerca, può dipendere da specifici composti contenenti azoto in grado di trasformare in agenti cancerogeni alcune sostanze presenti in determinati cibi, come carni lavorate o alimenti trattati ad alte temperature: l’aglio sarebbe in grado di intervenire nel processo chimico che porta alla formazione delle cellule tumorali, interrompendolo.

 “Abbiamo sviluppato un metodo per misurare nelle urine due composti diversi, quello che mette in evidenza il rischio di incorrere nel cancro e quello che indica l’entità del consumo di aglio – spiega Harrison, docente di Nutrizione umana della Ohio State University e principale autore dello studio -. I nostri risultati hanno dimostrato che questi due valori sono inversamente correlati tra loro: maggiore è la presenza del marcatore del consumo di aglio, tanto più basso è il livello del marker per il rischio di sviluppare una neoplasia”.