Posts tagged ‘mandorle’

febbraio 15, 2013

Cibi afrodisiaci, non fanno bene a sesso ma alla salute.

Ostriche Ostriche

Cioccolata, ostriche, uova, mandorle, banane, avocado, fichi: cibi considerati afrodisiaci, che magari pensiamo di scegliere per la cena di San Valentino, secondo Linda Yarrow, professore di Nutrizione umana all’Universita’ statale del Kansas, non servirebbero in realta’ ad accendere il desiderio. Quello ottenuto sarebbe una sorta di effetto placebo, perche’ non c’e’ evidenza scientifica dell’effetto positivo di questi cibi sulla sessualita’ – spiega Yarrow – anche se non bisogna dimenticare che sono buoni e nutrienti.

Il cioccolato, regalo classico nel giorno della festa degli innamorati, contiene ad esempio i flavonoidi che sono antiossidanti e migliorano le funzioni vascolari riducendo il rischio di attacchi di cuore, ma non e’ provato che abbia effetti afrodisiaci e poi – ricorda l’esperta – meglio non eccedere per non rischiare di ingrassare.

settembre 18, 2010

Le mandorle e il loro benefico ruolo sulla pulizia delle arterie.

Una manciata di mandorle e il colesterolo va giù. Ne sono convinti ricercatori americani della Tufts University di Boston che hanno esaminato l’effetto antiossidante della frutta a guscio, capace di “spegnere” due marcatori dello stress ossidativo associati al colesterolo alto. Per provarlo hanno sottoposto 27 persone, uomini e donne, a tre diversi regimi alimentari in un primo studio pubblicato sul Journal of Nutrion al quale stanno facendo seguire ulteriori analisi.

I soggetti che hanno consumato la dose completa di mandorle (73 grammi) risultavano più protetti dai grassi che danneggiano le arterie: a indicarlo la quantità di malondialdeide plasmatica (MDA), che risultava attenuata del 19%, e i livelli di isoprostani urinari, ridotti del 27% rispetto all’inizio del trattamento.

L’azione benefica, spiegano i ricercatori, nasce dai nutrienti anti-radicali liberi, la vitamina E e, soprattutto, dai flavonoidi, composti polifenolici comuni a molti tipi di frutta a guscio, mandorle e noci comprese. Agiscono come “spazzini” dei radicali liberi, e giocano un ruolo essenziale contro le malattie, mantenendo sano il cuore e svolgendo anche un’azione anti-infiammatoria. (ASCA)

settembre 1, 2010

CIBO: MANDORLE TOCCASANA PER IL CUORE, RIDUCONO COLESTEROLO

 
 Una manciata di mandorle e il colesterolo va giu’. Ne sono convinti ricercatori americani della Tufts University di Boston che hanno esaminato l’effetto antiossidante della frutta a guscio, capace di ”spegnere” due marcatori dello stress ossidativo associati al colesterolo alto. Per provarlo hanno sottoposto 27 persone, uomini e donne, a tre diversi regimi alimentari in un primo studio pubblicato sul Journal of Nutrion al quale stanno facendo seguire ulteriori analisi. I soggetti che hanno consumato la dose completa di mandorle (73 grammi) risultavano piu’ protetti dai grassi che danneggiano le arterie: lo indicavano due biomarker, la malondialdeide plasmatica (MDA) che risultava attenuata del 19%, e i livelli di isoprostani urinari, ridotti del 27% rispetto all’inizio del trattamento. L’azione benefica nasce dai nutrienti anti-radicali liberi, dalla vitamina E e soprattutto dai flavonoidi in esse contenuti.
Maggio 12, 2010

La frutta secca fa troppo bene.

Noci, mandorle, nocciole e pistacchi ne bastano circa 67 grammi al giorno per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e modificare i livelli di lipoproteine nel sangue.

A confermarlo è uno studio della Loma Linda University pubblicata su Archives of Internal Medicine, realizzata analizzando e incrociando i risultati di 25 studi diversi, da cui emerge che per far sì che l’organismo possa beneficiare di noci e affini la quantità giusta da consumarne quotidianamente è 67 grammi, e la “speciale cura” funziona meglio per i soggetti che hanno alti livelli di colesterolo cattivo e un indice di massa corporea nella media.(http://www.takecareblog.it/)

Il gruppo sotto esame ha fatto registrare, grazie al consumo di noci e affini, una riduzione media del 5% della concentrazione di colesterolo totale e una riduzione del 7,4% delle lipoproteine a bassa densità (LDL o “colesterolo cattivo”). I soggetti con trigliceridi elevati – almeno 150 milligrammi per decilitro – hanno inoltre visto diminuirne i valori, in media, del 10,2%.