Posts tagged ‘mammella’

aprile 8, 2012

Cancro al seno: le verdure nella dieta potrebbe avere un ruolo determinante in termini di sopravvivenza.

Una che comprenda buone quantità di si ritiene aumenti le probabilità di sopravvivere al della . Lo studio
Le donne con diagnosi di al se vogliono aumentare le possibilità di sopravvivere alla malattia dovrebbero includere le nella propria , in particolare le crucifere come e . Secondo gli scienziati, infatti, proprio il consumo di questo tipo di è legato a un calo dei tassi di morte per alla , e non solo.

A sostenere che mangiare e fa aumentare le possibilità di guarire del tumore del sono i ricercatori della Vanderbilt University, di Nashville (Stati Uniti) i quali hanno seguito per cinque anni un gruppo di quasi 5.000 donne con diagnosi di del .
Lo scopo era proprio di individuare quali fattori potessero influire sul decorso della malattia, nel bene o nel male.

I dati raccolti dalla dottoressa Sara Nechuta e colleghi hanno permesso di scoprire che, in effetti, il consumo di del tipo crocifere avesse un ruolo nella riduzione dei tassi di morte. Nello specifico si è rilevato che le donne che includevano nella propria un buon numero di queste , durante i primi tre anni dalla diagnosi, vedevano ridursi le probabilità di soccombere alla malattia.

marzo 1, 2012

Rimodellare seno, senza ricorrere alle protesi: tecnica ideata a Siena.

il senza usare le . Al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena e’ stata ideata una chirurgica di sollevamento e rimodellamento globale del dall’equipe di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta dal professor Carlo D’Aniello, che permette il ripristino della forma e della salienza mammaria, senza impiego di dispositivi protesici.

 

”La nuova – spiega l’ideatore Carlo D’Aniello – si fonda sull’utilizzo del della stessa paziente che, attraverso un modulata plicatura del polo inferiore del , consente di conferire volume e proiezione alla .

L’effetto ottenuto dall’auto ridona al decollete’ forma, salienza e rotondita’ ottimali”. Tale , praticata su oltre 50 pazienti ed in corso di pubblicazione, e’ stata presentata per la prima volta nel corso dell’ultimo congresso nazionale della SICPRE, Societa’ Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e rappresenta una importante novita’ non solo nel campo degli interventi chirurgici a fini estetici, ma anche nel campo della ricostruzione mammaria ed in quello della chirurgia plastica dell’obesita’, portando una ottimizzazione dei risultati e, nel contempo, una riduzione dei costi. ”Attualmente – conclude D’Aniello – esistono diverse tecniche a disposizione del chirurgo plastico che consentono di risollevare il , asportando la cute in eccesso.

febbraio 27, 2012

Tumori: al Regina Elena istruzioni del prima e dopo il cancro al seno

Il al uccide sempre meno. La sopravvivenza a 5 anni per il della è tra le più alte tra le malattie oncologiche e raggiunge l’87%.

Oggi, quindi, agli aspetti puramente terapeutici di assistenza alla paziente se ne aggiungono altri, ancora in gran parte sconosciuti, che riguardano il ‘prima e dopo’ la malattia. Ai fattori di rischio, alla preservazione della fertilità, alla prevenzione farmacologica e ad altri temi è dedicato il confronto, in programma domani, tra esperti internazionali all’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma.
Per quanto riguarda il prima, recenti nuove conoscenze mettono in guardia su fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo della , quali ad esempio alcuni difetti genetici che influiscono sulla produzione degli ormoni endogeni, o le stimolazioni ormonali ripetute per indurre gravidanza e ancora l’impiego di ormoni per alleviare i disturbi legati alla . Inoltre, emergono da numerosi studi clinici, i benefici della ‘prevenzione farmacologica’ con agenti ormonali in donne a rischio di sviluppare il . Per il dopo, invece, un primo obiettivo è il controllo dei sintomi da carenza estrogenica a causa della scomparsa transitoria o definitiva di mestruazioni, pur nel rispetto della patologia oncologica di partenza.

dicembre 18, 2011

Chirurgia estetica: seno sì, ma senza utilizzo di protesi.

Da oggi sara’ possibile avere un piu’ bello senza , utilizzando solo il proprio corporeo. La nuova tecnica si chiama lipostruttura della ed e’ stata presentata al “48mo congresso di chirurgia plastica” che si e’ svolto in Brasile.

 

La nuova e rivoluzionaria metodologia d’intervento consente di rimodellare il attraverso l’impiego del corporeo, eliminando cosi’ l’insorgere di tutte le complicazioni connesse all’impiego di artificiali. La tecnica prevede infatti l’asportazione del in eccesso da fianchi o glutei che, una volta sottoposto ad un particolare processo di centrifugazione, viene iniettato nel della paziente.

Mag 31, 2011

Tumori al seno: con una specifica mutazione genetica 90% di possibilità svilupparlo

Le donne che hanno nel proprio genetico versioni mutate dei o corrono un rischio maggiore dal 20 al 50% di sviluppare il alle e dall’80 al 90% di sviluppare il alla .

 

e’ quanto affermano, in uno studio pubblicato sul Deutsches Arzteblatt International, i ricercatori del Klinikum rechts der Isar di Monaco (Germania), secondo cui un altro gene importante per la predisposizione alle due forme tumorali e’ il RAD51C che, come e , occupa un ruolo fondamentale nella riparazione del Dna ed e’ presente dall’1,5% al 4% delle famiglie colpite dalle due forme tumorali. La ricerca e’ stata condotta sui dati raccolti dal Consorzio tedesco per i tumori ereditari del seno e delle .

dicembre 17, 2010

Tumore al seno: uno stadio infiammatorio che precede formazione neoplastica.

 

È il processo infiammatorio all’interno del seno a favorire la crescita del cancro alla mammella: a dimostrarlo uno studio pubblicato su Cancer Research dai ricercatori del Kimmel Cancer Center di Jefferson che, dopo 12 anni, hanno finalmente dimostrato una teoria a lungo sospettata: l’infiammazione del seno è fondamentale per lo sviluppo e la progressione della neoplasia alla mammella. I ricercatori hanno dimostrato, inoltre, che l’inattivazione selettiva di questa infiammazione riduce l’attività delle cellule staminali tumorali, inibendo la crescita del tumore.

Mag 14, 2010

Contro il tumore al seno parte un nuovo studio sul pixantrone.

Cell Therapeutics Inc. (Cti) annuncia un accordo con il North Central Cancer Treatment Group (Ncctg, una rete di specialisti attivi in cliniche di base, ospedali e centri medici negli Stati Uniti e in Canada) per condurre uno studio di fase clinica II sul pixantrone contro il tumore al seno. Il trial – spiega in una nota il gruppo biofarmaceutico – coinvolgera’ pazienti con cancro metastatico Her2-negativo alla mammella, il cui tumore sia in progressione dopo almeno due, ma non piu’ di tre regimi chemioterapici precedenti. La ricerca verra’ condotta tramite il Ncctg, con sede presso la Mayo Clinic di Rochester, Stati Uniti.

aprile 18, 2010

Il marcatore RNA HOTAIR, in grado di rilevare la presenza di tumori al seno.

È come una spia in grado di rilevare la presenza del tumore. Si chiama Hotair ed è un marcatore genetico che, secondo una ricerca dell’università di Stanford, è in grado di identificare il cancro al seno. Una malattia che colpisce solo nel nostro paese 37mila donne all’anno, quasi una su dieci.

Il marcatore su cui hanno puntato i riflettori gli studiosi di Stanford è un Rna recentemente identificato. “Questo Rna, chiamato Hotair – spiega Howard Chang, professore associato di dermatologia a capo della ricerca e membro dello Stanford Cancer Center – gioca un ruolo molto importante per la salute umana: spinge infatti le cellule del tumore alla formazione di metastasi, peggiorando sensibilmente la prognosi”. Identificare questo marker tumorale, si legge sullo studio pubblicato su Nature, significa quindi identificare le metastasi, la recidiva e la sopravvivenza di circa un terzo delle donne che affette da questa patologia.