Posts tagged ‘mamme’

marzo 3, 2013

Malattie cardiache in età pediatrica: le neomamme in sovrappeso predispongono i nascituri.

I messi al mondo da o in sovrappeso mostrano gia’ i primi segni di una maggiore propensione alle cardiache.malattie cardiache 300x225 Malattie cardiache in età pediatrica: le neomamme in sovrappeso predispongono i nascituri In particolare, i bebe’ di oversize rivelano un ispessimento delle pareti delle arterie sin dalla nascita. La scoperta arriva da un nuovo studio condotto da Michael Skilton del Boden Institute of Obesity, Nutrition, Exercise & Eating Disorders dell’Universita’ di Sydney, in Australia. La ricerca ha dimostrato che le pareti della piu’ grande del – l’ – sono piu’ spesse nei nati da .

L’indagine e’ stata pubblicata su Fetal and Neonatal Edition of Archives of Disease of Childhood. L’ispessimento delle arterie e’ un segno predittore delle cardiache e nella ricerca australiana e’ risultato indipendente dal peso dei alla nascita, un noto fattore di rischio per lo sviluppo di al cuore e di . Lo studio ha coinvolto 23 di trentacinque anni di eta’ media dalla sedicesima settimana di gravidanza in poi. I ricercatori hanno definito come o in sovrappeso le con un indice di massa corporeo superiore a 25kg/m2. Dalle scansioni dell’ addominale dei e’ emerso che i bebe’ nati dalle con indice di massa corporeo superiore agli standard del peso forma presentano gia’ segni evidenti di arterosclerosi e ispessimento dell’ principale del .

aprile 27, 2012

Una proteina nel latte materno svolge attività antitumorali.

L’attività di una in alti livelli, per mezzo di un processo detto in grado di indurre la morte delle , potrebbe spiegare l’attività anticancro del materno.

Il materno fa bene, e i bambini che possono godere di questo alimento ne traggono molti benefici – mamma compresa.
Tra i molti vantaggi dell’allattamento al seno, sia a livello fisiologico che psicologico, pare vi sia anche l’attività antitumorale che, sebbene non sia del tutto chiara, è ormai fatto noto.

Lo studio che ha cercato di comprendere l’attività della -Related Apoptosis-Inducing Ligand () è stato condotto dai ricercatori italiani dell’IRCCS L’Istituto materno infantile di Burlo Garofolo (Trieste), dell’Università di Trieste e dell’Università di Ferrara. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Human Lactation.