Posts tagged ‘mammario’

dicembre 10, 2012

Gli ormoni sessuali predeterminano lo sviluppo differenziato dei nervi.

nerve-cells

03:43 am | Analizzando la genesi del sistema nervoso periferico a livello del tessuto mammario è stato identificato il meccanismo attraverso cui nei maschi manca una fitta rete di neuroni sensoriali,…

10 dicembre 2012 / Leggi tutto »

Scienza

aprile 3, 2012

Carcinoma mammario: nuova soluzione sottocutanea del farmaco.

Presentati i risultati dello studio di fase III, HannaH, condotto su donne affette da in stadio precoce ( – early breast cancer) HER2-positivo, che per la prima volta dimostrano come una nuova via di somministrazione di , ovvero quella sottocutanea (SC), consenta di ottenere un’efficacia (sulla base della risposta patologica completa (pCR); completa eradicazione delle cellule tumorali nel seno) paragonabile alla via di somministrazione del farmaco per via endovenosa (EV), utilizzata attualmente.

 

SC potrebbe fornire una maggiore praticita’ alle pazienti rispetto al metodo tradizionale EV, grazie alla via di somministrazione meno invasiva e a tempi di somministrazione piu’ rapidi (5 minuti rispetto a 30 – 90 minuti dell’infusione). Lo studio HannaH ha dimostrato inoltre che con la somministrazione sottocutanea si ottengono concentrazioni medie di nel sangue (farmacocinetica, PK) paragonabili a quelle della formulazione per via endovenosa. Il profilo di sicurezza globale in entrambi i bracci dello studio HannaH e’ stato in linea con quello previsto per il trattamento con e chemioterapia standard in questa indicazione. I risultati sono stati presentati all’8th European Breast Cancer Conference (EBCC-8) di Vienna durante la sessione del keynote symposium.

dicembre 11, 2011

Carcinoma mammario: un nuovo trattamento offre nuove speranze.

Risultati positivi per lo studio registrativo di Fase III su nel -positivo, con un miglioramento di 6,1 mesi nella sopravvivenza libera da progressione mediana, che passa da 12,4 a 18,5 mesi. L’annuncio e’ stato dato al 34esimo San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS) CTRC-AACR, che chiude i lavori domani, dove e’ stato presentato Cleopatra, il primo studio randomizzato di fase III con il farmaco ‘target’ rivolto verso , .

 

Lo studio ha posto a confronto la combinazione di , trastuzumab e chemioterapia a base di docetaxel con trastuzumab e docetaxel in pazienti con (mBC) -positivo non precedentemente trattato. I pazienti trattati con il farmaco prodotto dalla Roche, in combinazione con trastuzumab e chemioterapia, hanno ottenuto una riduzione pari al 38% del rischio di peggioramento della malattia o di mortalita’. La PFS mediana e’ migliorata di 6,1 mesi (da 12,4 mesi per trastuzumab e chemioterapia a 18,5 mesi per , trastuzumab e chemioterapia).

ottobre 29, 2011

Cancro al seno: a buon punto progetto paneuropeo che studia cura di sottotipi difficili.

Un progetto paneuropeo che mira a studiare due sottotipi difficilmente trattabili di al può ormai dirsi a buon punto.

Il al è la forma tumorale più diffusa nelle donne europee, con un’incidenza stimata di 450.322 casi nel 2008, e quella con il più alto tasso di mortalità femminile. Complessivamente, il 70,5% delle donne con una diagnosi di carcinoma alla mammella tra il 1995 e il 1999 è sopravvissuto per soli cinque anni. Studi recenti hanno permesso di individuare almeno cinque sottotipi, ognuno dei quali richiede un diverso trattamento.

Nel corso dei cinque anni del progetto, finanziato con quasi 6 milioni di euro nell’ambito del tema “Salute” del Settimo programma quadro (7oPQ) dell’UE, i ricercatori studieranno due sottotipi difficilmente trattabili di carcinoma alla mammella che rappresentano un quarto di tutti i casi: il carcinoma lobulare infiltrante (ILC), un tipo di che ha origine nei lobuli della mammella e rappresenta il 10% circa dei casi, e il (TN), un sottotipo che non esprime i recettori per gli estrogeni, il progesterone e l’ e rappresenta il 15% circa dei casi

ottobre 2, 2010

Ricerca evidenzia correlazioni tra carcinoma mammario e ormoni sessuali

Circa il 10% di tutte le donne nel mondo sviluppa un tumore al seno nel corso della propria vita. Citando i dati raccolti da ampi studi sulla popolazione, gli esperti ora affermano che i progestinici (ovvero gli ormoni sessuali sintetici) usati nella terapia ormonale sostituiva (HRT) e nei contraccettivi possono aumentare il rischio di tumore al seno.

Questa patologia, tanto diffusa quanto letale, continua a essere combattuta dai ricercatori di tutto il mondo. Tra questi anche un gruppo di scienziati finanziati dalla UE, guidati dall’Istituto di biotecnologia molecolare dell’Accademia austriaca delle scienze (IMBA), con sede a Vienna. L’équipe di ricerca ha identificato un meccanismo chiave attraverso il quale i progestinici possono colpire direttamente le cellule mammarie.