Posts tagged ‘malattie cardiovascolari’

ottobre 15, 2013

Colesterolo “buono” (HDL) diventa cattivo in assenza di attività motoria adeguata

 

 

 

Gli scienziati scoprono che il colesterolo HDL può comportarsi male nelle persone sedentarie o che fanno poco movimento, esponendole a maggior ragione al rischio di malattie cardiache, nonché obesità e alti livelli di trigliceridi……

settembre 29, 2013

Dolcificanti ‘amari’ per cervello che desidera lo zucchero.

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I dolcificanti ipocalorici o a zero calorie aumentano il desiderio di zucchero e quindi portano di fatto al consumo di una maggior quantità di cibi ipercalorici vanificando gli sforzi di chi è a dieta.

Lo rivela uno studio sul Journal of Physiology di Ivan de Arujo della Yale University. Non è la prima volta che i dolcificanti finiscono sotto accusa: un lavoro apparso di recente sulla rivista Trends in Endocrinology & Metabolism ha evidenziato che i dolcificanti non aiutano a dimagrire né a prevenire l’aumento di peso; anzi aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, obesità al pari se non di più del normale zucchero. L’autrice di questo studio, Susan Swithers della Purdue University, suggeriva proprio che i dolcificanti non riescono a placare il fisiologico desiderio di dolce del cervello, aumentando la voglia di dolce e portando nel complesso a mangiare di più.

agosto 16, 2013

Intervento di ablazione ventricolare a Cesena, contro le aritmie.

Intervento di ablazione ventricolare a Cesena, contro le aritmie.

Intervento di ablazione ventricolare a Cesena, contro le aritmie.

ottobre 25, 2012

I legumi controllano diabete e malattie cardiovascolari

I legumi controllano diabete e malattie cardiovascolari

Sembra essere il momento favorevole per i legumi che hanno molti benefici, fra i tanti quello di controllare diabete e malattie vascolari. Questi sembrano essere gli effetti benefici dei legumi in generale, dai ceci alle lenticchie, passando dai fagioli, che gli esperti definiscono alimenti a basso indice glicemico.Continua a leggere

ottobre 30, 2011

Meglio un piatto di fagioli che una bistecca.

Le proteine, come quelle contenute nella carne, sono importanti per la salute del nostro organismo. Un eccesso di proteine di origine animale, a scapito di quelle vegetali fornite, ad esempio, dai legumi, fa male al cuore.

La conferma, arriva da diversi studi esaminati in un articolo pubblicato su “Current Athero-sclerosis Reports”. Queste ricerche, infatti, suggeriscono come le proteine vegetali, rispetto a quelle animali, siano più utili per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e ipertensione.

In una ricerca pubblicata su “Circulation”, condotta su oltre 80 mila donne americane, è emerso come un consumo elevato di carne rossa aumentasse il rischio di malattia cardiache, mentre si riduceva significativamente con l’assunzione di fonti proteiche diverse, sia di origine vegetale, come la frutta secca oleosa, la soia, il pesce, il pollame e prodotti lattiero caseari magri.

settembre 24, 2011

SALUTE: RENI E CUORE, UNA ‘RELAZIONE PERICOLOSA’.

SALUTE: RENI E CUORE, UNA ‘RELAZIONE PERICOLOSA’. ECCO GLI ESAMI PER LA PREVENZIONE

Chi ha i reni malati ha un rischio cardiovascolare 10 volte più alto del normale. È quanto emerge da uno studio frutto della collaborazione tra la Società Italiana di Nefrologia (Sin), l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e l’Associazione Nazionale Medici Cardiologici Ospedalieri (Anmco) al centro del 52* Congresso Nazionale di Nefrologia della Sin, in programma fino al 24 settembre a Genova.

I risultati dello studio mostrano che in totale l’8% della popolazione generale italiana, uomini e donne, ha un danno renale cronico. Di questo 8% totale, il 5% ha una forma iniziale e il 3% una forma più avanzata. Il dato rilevante è che si è visto che esiste una stretta correlazione tra rene e cuore: un rene che funziona male compromette anche il funzionamento del cuore. “Si stima che un soggetto con il 40% della funzione renale ha un rischio di incidenti cardiovascolari 10 volte maggiore rispetto ad un soggetto con normale funzione renale – spiega Francesco Pizzarelli, segretario Sin e direttore del reparto di Nefrologia all’Ospedale S.M. Annunziata di Firenze -.

settembre 11, 2011

Umberto Veronesi: “Vegetariani anche da bambini si può, si deve”.

si può, si deve. Anche da bambini”. Parola di . L’oncologo, paladino della dieta verde, promuove il trend che vede un aumento dei piccoli italiani allevati ‘a carne zero’. Rispetto ai coetanei onnivori “sono più sani, hanno un quoziente intellettivo almeno equivalente e si ammalano di meno già all’asilo, perché hanno difese immunitarie migliori”.

 

Senza contare che “crescono più magri”. I “pesano in media circa il 10% in meno”, ricorda lo scienziato, e ‘dribblano’ così le patologie legate ai chili di troppo come il diabete. Chi rinuncia a mettere gli animali nel piatto è “dal 20% all’80% più protetto dalle , il 40% più protetto dal cancro e dal 20% al 60% più protetto dall’ipertensione”.
Dopo il via libera alla dieta vegetariana anche nei piccoli, che arriva dai pediatri riuniti a Verona per il convegno ‘Nutrizione, metabolismo e diabete nel bambino e nell’adolescente’, ricorda all’Adnkronos Salute i concetti contenuti nel suo ultimo libro ‘Verso la scelta vegetariana’ (Giunti editore), scritto a 4 mani con il giornalista Mario Pappagallo. “E’ nell’infanzia che si acquisiscono gli stili che poi ci accompagneranno per tutta la vita – spiega l’ex ministro della Sanità – Quindi educare i nostri bambini a mangiare in modo sano equivale a dotarli di una difesa fondamentale e duratura contro molte malattie”.

Mag 3, 2011

Alici, il segreto per un cuore sano.

Le alici sono un toccasana per il cuore, infatti, tra le diverse specie ittiche, hanno il contenuto più alto ed equilibrato di acidi grassi omega 3 e omega 6, alleati preziosi contro infarto e ictus. A rivelarlo, è stato una ricerca spagnola dell’Università dell’Almeria che ha messo a confronto 12 varietà di pesci comuni nella dieta dei Paesi mediterranei, tra cui anche il nasello e le sardine.

L’esito dello studio è stato pubblicato sulla rivista “Journal of Food Composition and Analysis” e ha decretato la tracina drago, un pesce molto diffuso nei nostri mari e dalla carne bianca e saporita, come il più ricco in assoluto di sostanze naturali, seguita dalle alici. Queste specie ittiche, infatti, sono particolarmente ricche di grassi polinsaturi a catena lunga.

marzo 10, 2011

Sindrome metabolica: la dieta mediterranea grande modulatrice.

La e’ efficace nell’abbassare la , una combinazione di sintomi come obesita’, diabete e pressione alta che spesso conduce ad attacchi di cuore e ictus.

 

A ribadire le qualita’ dell’alimentazione ricca di olio di oliva, verdura e frutta e’ uno studio pubblicato sul ‘Journal of the American College of Cardiology’, che ha analizzato i risultati di 50 ricerche precedenti per un totale di mezzo milione di soggetti studiati.
Secondo la ricerca curata dall’Universita’ Harokopio di Atene, la ha “effetti benefici provati” sia sulla nel suo complesso sia sui singoli sintomi, come l’alto livello di nel ; inoltre gli effetti antiossidanti e antinfiammatori del cibo contribuiscono a diminuire i rischi di . “I nostri risultati confermano il ruolo protettivo degli stili di vita, prime tra tutti le abitudini alimentari”, ha spiegato Demosthenes Panagiotakos, uno degli autori, “nello sviluppo e nella progressione del la , patologia che e’ tra le cause principali dei problemi . Per questo la sua prevenzione e’ fondamentale”.

gennaio 22, 2011

Un primato italiano poco invidiabile: diabete e obesità infantile.

L’Italia è seconda solo al Portogallo in Europa per percentuale di bambini in sovrappeso od obesi. Una recente indagine condotta dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali sull’obesità infantile in Italia, ha rivelato che il 24% dei ragazzi che frequentano la scuola è in sovrappeso e il 12% è obeso. La condizione di sovrappeso e obesità in età pediatrica comporta delle complicanze molto serie da non sottovalutare, come quelle metaboliche e addirittura cardiovascolari.

La resistenza all’insulina ha un ruolo fondamentale nella comparsa di queste complicanze; si è visto, infatti, che la sua presenza è associata a complicanze metaboliche come l’intolleranza glucidica, il diabete di tipo 2, la steatosi epatica, fino alla sindrome metabolica. Da qui il neologismo “diabete infantile”: obesità e rischio sicuro di comparsa del diabete.